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L’attacco chimico a Damasco del 21 agosto 2013

L’attacco chimico a Damasco del 21 agosto 2013

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Wikipedia
Soldato Siriano con tuta NBC Russa
Circa due ore prima dell’alba del 21 agosto gli abitanti dei sobborghi sud orientali di Damasco, in particolare dell’area di Ghouta si sono risvegliati accusando gravi sintomi di intossicazione. Gli abitanti si sono risvegliati con gravi difficoltà a muoversi e a respirare, con la vista offuscata. Chi ha potuto ha prestato soccorso trasportando i feriti in ospedali ormai privi di qualsiasi presidio medico efficace. Prima di entrare in ospedale, con grande prontezza di spirito, uno degli infermieri ha srotolato un idrante antincendio e ha lavato i feriti in modo da limitare la contaminazione dell’area ospedaliera.
Le immagini che arrivavano dall’ospedale improvvisato alla periferia di Damasco mostravano pazienti effetti da sintomi chiaramente riconducibili ad una intossicazione con agenti nervini.
Il nostro analista medico ritiene che chiunque abbia usato contro i civili i gas non li abbia usati con uno schema a saturazione. Ci spieghiamo. Sul campo di battaglia, se e quando si volessero utilizzare armi chimiche, le procedure operative dei corpi incaricati dell’attacco prevedono che venga effettuato un calcolo dell’area bersaglio, ed in funzione della ventilazione, dell’umidità e della temperatura venga depositata nell’atmosfera una quantità di agente tale da consentire il massimo danno biologico possibile e una permanenza funzionale alle esigenze operative. In questo scenario chiunque venga esposto senza protezione all’agente ha minime possibilità di sopravvivere e diventa egli stesso una minaccia per i soccorritori che dovessero approcciarsi alla vittime senza le dovute precauzioni e protezioni personali.
Alcuni analisti, vedendo i soccorritori operare sui feriti senza particolari protezioni, hanno dedotto che le vittime erano state intossicate da un agente nervino non militare.
La nostra opinione è differente. Per prima cosa in Siria, nei vari episodi di utilizzo di armi chimiche non si è mai cercata la saturazione dell’area, ma è sempre stata impiegata una concentrazione relativamente bassa di agente, spesso combinato con gas antisommossa particolarmente aggressivi e con effetti soffocanti, senza che essi appartenessero alla categoria dei nervini. In seconda istanza il lavaggio di feriti e soccorritori all’ingresso dell’ospedale ha ulteriormente ridotto la quantità di agente tossico sulle vittime.
Infine un ricordo storico. A Mosca un gruppo di terroristi ceceni prese in ostaggio un intero teatro dove andava in scena il musical “Nord Ost”.
I terroristi piazzarono mine in tutto il teatro e possedevano cinture esplosive.
Prima del blitz delle forze speciali russe un piccolo commando immise un agente nervino a basse concentrazioni nel sistema di aerazione del teatro, al fine di rendere inoffensivi i terroristi, sperando poi di salvare gli spettatori con gli antidoti necessari. Il piano non riuscì completamente e assistemmo ad una strage.
Ma la cosa importante da ricordare è che i soccorritori e i medici che trattarono in urgenza gli spettatori intossicati lo fecero senza ricorrere a sitemi di protezione personali o maschere antigas, questo perché la concentrazione utilizzata non era arrivata a livelli di saturazione.
La stessa cosa è successa il 21 agosto nei sobborghi di Damasco.
Chiunque abbia utilizzato le armi chimiche in Siria ha sempre impiegato concentrazioni basse di agente nervino, tali da permettere ai soccorritori di lavorare in relativa sicurezza a distanza di poco tempo dall’attacco.
A Ghouta le concentrazioni devono essere state leggermente maggiori, non ne conosciamo la causa, e il gas ha fatto strage di giovani donne e bambini che sono sempre i primi a cadere in un attacco chimico a causa dalla loro ridotta massa corporea e di altre caratteristiche fisiologiche ed anatomiche.
È difficile addossare ad una delle due parti con certezza la responsabilità dell’accaduto, il nostro centro elabora solo informazioni Open Source e le informazioni che ci servirebbero sono tutte secretate.

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Comment(4)

  1. Però è sospetta la faccenda nel senso che non avrebbe molto senso da parte del regime utilizzare armi chimiche proprio durante l’ispezione da parte degli osservatori dell’onu per di più a damasco…o il regime di assad ha perso(parzialmente) il controllo di parte delle sue forze militari (e delle unità che lo sostengono) o parte delle forze ribelli che non dimentichiamo sono composte anche da disertori sono riuscite a prendere il controllo di degli agenti e li hanno utilizzati come espediente per dimostrare l’utilizzo di armi chimiche nel conflitto da parte del regime ma in queste quantita, in quel luogo,con quelle modalità nulla è certo …speriamo che almeno in questo caso si sviluppino ispezioni e indagini serie che permettano di trarre conclusioni meno ipotetiche…Non penso però che il regime coscientemente e direttamente abbia effettuato e orchestrato ciò…assad sa bene quello che può e non può fare e se non lo sa lui lo sanno i russi per lui per questo nonostante le mostruosità che compie ogni giorno il regime ,preferirei andarci cauto attualmente rispetto a come si stanno presentando i fatti

  2. A rigor di logica il governo di Asssad non aveva alcun interesse a richiamare l’attenzione internazionale. Mentre la parte avversa, in un momento di difficoltà come questo, potrebbe sperare nel vantaggio di avere l’opinione pubblica internazionale favorevole.

  3. Opinione medica: quello non era un gas nervino p.d. ma un organofosfato od un organoclorurato di derivazione agricola ad alte concentrazioni, che ha effetto deposito sulle superfici ma non permanenza aerodispersa da contaminazione come gli agenti militari. Più economico, più facile da recuperare sul mercato, ed operabile anche dai ribelli, gli unici cui una mostruosità simile ieri davvero facesse agio.

    Dr. Matteo, quella che lei espone è una possibilità. Tuttavia per dare le concentrazioni necessarie con un organofosforico agricolo sarebbe servito un barrage di artiglieria con testate chimiche. Le ricordiamo che i nervini (Sarin Vx) sono essi stessi organofosforici
    qui trova un interessante articolo di Medscape

  4. Concordo per qullo che dicono i primi 2 commenti di Giuliano e Giammarco.
    È evidente che vogliono incastrare Assad con la storia delle armi chimiche, è l’unico modo che hanno per far intervenire l’Occidente.
    Deprimente come la guerra si sia evoluta in questo modo. Come in un mediocre show televisivo dove vince chi è più simpatico al pubblico…

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