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Corea del Nord: un test missilistico che diventa dimostrazione di forza

Corea del Nord: un test missilistico che diventa dimostrazione di forza

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La Corea del Nord ha lanciato alle prime luci dell’alba 4 missili balistici verso l’arcipelago Giapponese. Tre dei quattro vettori sono ricaduti in mare all’interno della Zona Economica Esclusiva (ZEE) del Giappone. Il lancio dovrebbe aver avuto come protagonisti tre missili a raggio intermedio Pukguksong 2 più un quarto elemento ancora non identificato.
L’azione della Corea del Nord dimostra i progressi nel campo missilistico da parte degli ingegneri di Pyongyang ed evidenzia che la Corea del Nord ha raggiunto una alta padronanza della tecnologia missilistica basata sui razzi a combustibile solido, fatto che rende virtualmente impossible un attacco preventivo di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud in caso di scontro armato.
I vettori sono precipitati in mare a 250 km dalle coste Giapponesi ed il profilo di volo ci dirà quanta strada avrebbero potuto ancora fare i vettori in oggetto nel caso di un lancio con apogeo ottimizzato per la massima distanza utile.
Nessuna notizia ritardante il possibile test del primo stadio di un nuovo vettore intercontinentale in grado di raggiungere la madrepatria americana, solo il rapporto del NORAD potrà chiarire esattamente il profilo di volo dei quattro vettori e spiegare compiutamente il test dei nord coreani.
Al momento gli Stati Uniti e la Corea del Sud stanno tenendo le annuali esercitazioni militari congiunte in Corea del Sud e nei mari limitrofi. Questo dispiegamento militare consentirebbe al presidente americano di ordinare azioni contro la Corea del Nord con un minimo preavviso. Riteniamo tuttavia che in assenza di una minaccia diretta alla madrepatria americana, al momento, il presidente Trump si asterrà dall’ordinare attacchi mirati contro i complessi missilistici e nucleari della Corea del Nord.
Nel mentre il governo sud coreano ha chiesto l’immediato dispiegamento del sistema antimissile americano THAAD, già previsto per la metà del 2017 in un’area a circa 50 km a sud di Seoul. Allo stesso tempo il governo di Tokyo ha posto le forze di autodifesa giapponesi in stato di massima allerta, nel timore di nuovi test missilistici della Corea del Nord, che potrebbero interessare lo spazio aereo giapponese.

Addendum

Escludiamo un test di un missile balistico intercontinentale

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