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Dieci marinai americani ostaggio dell’Iran

Dieci marinai americani ostaggio dell’Iran

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Ieri pomeriggio due piccole imbarcazioni americane con a bordo 10 marinai sono state fermate dalle guardie della rivoluzione iraniane due chilometri all’interno delle acque territoriali di Farsi Island, piccolo lembo di terra al centro del Golfo Persico.
I 10 uomini, che formalmente erano diretti in Bahrein, sono stati “presi in custodia” dalle autorità iraniane, fonti americane hanno immediatamente dichiarato che i militari sarebbero stati liberati immediatamente, cosa che invece non è avvenuta.
Gli iraniani avevano giustificato la mancata liberazione dei militari americani, dicendo che essi non potevano essere liberati di notte “per la loro stessa sicurezza”, asserendo che i militari, non le imbarcazioni,sarebbero stati liberati all’alba.
L’alba però ormai è passata e i militari americani sono ancora prigionieri delle autorità iraniane. Alcuni minuti fa abbiamo appreso da fonti iraniane che gli americani sono sotto interrogatorio che la loro liberazione dipenderà da una decisione politica dei vertici di Teheran.

Aggiornamento ore 08:24

Le autorità iraniane pretendono scuse formali dagli Stati Uniti prima di liberare i marinai Usa ostaggi nel Golfo Persico

Aggiornamento ore 09:40
Secondo fonti diplomatiche iraniane il problema riguardante i marinai americani sarebbe “risolto”

Aggiornamento ore 11:40

Sono stati liberati, dopo le formali scuse degli Stati Uniti i dieci militari americani presi in ostaggio dall’Iran. Il Segretario di Stato Kerry ha ringraziato Teheran

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Comment(7)

  1. In tempo di pace e considerato che lo sconfinamento delle acque territoriali iraniane sembrerebbe essere dovuto ad un guasto, il personale americano è stato trattenuto in custodia senza motivazione alcuna ed il rilascio deve essere effettuato nel più breve tempo possibile. In caso contrario si chiama sequestro e deve essere trattato come tale.
    Se invece gli iraniani dimostrano che l’azione americana era un qualche intervento sotto copertura allora cambia tutto.

    Comunque in questa storia vedere un soggetto passivo come Obama è veramente sconcertante sia per gli americani che per il mondo. E continuo a non capire il perchè non sia stato ancora avviato un procedimento di impeachment nei suoi confronti.

  2. 1. °Altri° allo sconfinamento avrebbero risposto affondando le due imbarcazioni. L’Iran ha dato una risposta forte, ma non estrema. Si sa che i due “giocano” e bisogna saper stare al “gioco”.
    2. Obama e’ in una posizione molto scomoda visto il conflitto (oramai palese) fra neo-con e Pentagono. Diciamo che “media”.
    3. Sicuramente sara’ interessante vedere come risponderanno gli Stati Uniti (non a parole, ma nella pratica) perche’ da li potremo capire chi veramente ora comanda (negli USA).

    1. Tò, l’Iran non ha passato le ultime due settimane ad intercettare quotidianamente motovedette USA in acque territoriali iraniane avvisandole ogni volta di non farlo più.

  3. “Formali scuse” e ” Kerry ha ringraziato” mamma mia! La casa bianca sta proprio messa male. Un’altro po’ e gli possono pure sputare in faccia ad Obama.

  4. Faccio rispettosamente notare che NON si trattava di due imbarcazioni “civili” tipo pescherecci ma di due motovedette militari. Paesi “occidentali” come Israele o Turchia avrebbero affondato le due barche senza nemmeno chiedere spiegazioni. L’Iran a mio avviso si è comportato in maniera molto civile e questo, se si legge da un certo punto di vista, è un gesto di distensione e non di escalation.
    Saluti a tutti

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