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Finlandia 900000 riservisti (non) richiamati

Finlandia 900000 riservisti (non) richiamati

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Nelle ultime tre settimane si è spesso sentito parlare del “richiamo” alle armi di 900000 riservisti delle forza armate finlandesi. Il nostro gruppo non ha mai parlato della questione, anche perché la notizia in realtà è una non notizia. Tuttavia negli ultimi giorni molti mezzi di informazione italiani e anche numerosi nostri lettori hanno parlato di questa notizia, così abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza.
La Finlandia dispone di un esercito di professionisti di circa 30000 unità. Le Forze Armate finlandesi possono rapidamente salire a 250000 uomini in caso di conflitto con procedure ben standardizzate ed organizzate.
Nell’ambito di queste procedure rientra la notizia del “richiamo” di 900000 finlandesi. In realtà non si tratta di un richiamo alle armi, ma di una lettera, giunta a tutti i finlandesi in età utile ai bisogni del paese che chiarisce per ognuno quale sia il suo compito in caso di conflitto o emergenza nazionale.
Quindi nessun richiamo alle armi in Finlandia solo un avviso ai cittadini finlandesi per mantenere la prontezza della risposta collettiva in caso di emergenza o di conflitto con la Federazione Russa…

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Comment(24)

  1. Ma queste lettere è la norma che vengano spedite ogni tanto o si è sentito solo ora il bisogno di farlo?

  2. Qualunque sia la motivazione, che sia un conflitto o una qualsiasi tipo di emergenza, dimostra quanto sia avanti questo paese, o quelli come la Finlandia.
    Un paese dove il singolo individuo conta e dove in caso di necessità faccia la sua parte.
    Di sicuro non come da noi dove serviamo solo per essere spremuti e dove, a mio parere, contiamo ben poco, dove una collettività non esiste e se esiste è solo al sabato sera per andare a rimbambirci in discoteca o per andare a vedere milionari che tirano 2 calci al pallone.

    Bisognerebbe prendere esempio da stati come questo, ma aimè, in Italia sarebbe utopia.

    Se dovesse scoppiare il caos qua da noi, disorganizzati come siamo, e “patriottici” solo quando si giocano i mondiali, ne uscirebbe un ecatombe.

    “Perché non siam popolo, perché siam divisi”.

    Caro Mameli dovevi fare l’indovino…

    1. In questi giorni ho visionato alcuni documentari storici riguardanti il centenario della grande guerra. I nostri alpini trasportavano a mano componenti di artiglieria di montagna e combattevano in condizioni estreme senza alcun equipaggiamento adeguato, tutto per conquistare il trentino e il friuli. Gli italiani sono un popolo strano, capace di compiere azioni eroiche di cui la storia ne è piena.
      L’Italia di oggi dovrebbe chiedersi se merita la libertà, la civiltà e il benessere conquistato a caro prezzo da altri italiani, che hanno creduto nell’Italia come nazione e come popolo unito.

  3. A senior NATO official told former NSA intelligence analyst John Schindler that the world would “probably be at war” sometime this summer.

    “We’ll probably be at war this summer, if we’re lucky it won’t be nuclear,” the official told Schindler last week.

    Solo terrore psicologico?
    Anch’io mi unisco alla domanda posta da Alessandro alla redazione…

  4. Per quanto possa contare la mia opinione, secondo me qualche cosa deve succedere.
    Siamo in una situazione di stallo da troppo tempo, e cosa più impressionante è che sono cambiati gli assetti Geo-politici in modo molto strano.

    Prendete esempio l’Hezbollah libanese è entrato in Siria con l’aiuto di Israele, nemici storici da tempo.

    E questo è solo un esempio. A mio avviso si stanno ancora creando le fazioni ma quello che porterà questa situazione sarà di sicuro un nuovo conflitto mondiale.

    Negli ultimi 4 anni la situazione è degenerata (prodotta a tavolino) guerriglie ovunque, il medio Oriente è un tritacarne con lotte di religione e lotte interne alle religioni stesse, sunniti contro sciiti, kurdi del pkk contro kurdi di ypg, che sono contro i sunniti che sono contro alle milizie Cristiane che combattono sia contro isis che contro hezbollah, che però è aiutata da Israele. Insomma un vero caos.. e tutto questo caos non può essere cancellato con un colpo di spugna

    1. Concordo Glock, bravo, anch’io ho la stessa situazione di inevitabilità di un nuovo conflitto mondiale.

  5. Vedendo il pensiero di Glock e l’associarsi di Alex al mio appello, lo voglio rinnovare a nome loro: secondo la Redazione, ci sarà prima o poi una nuova guerra? E anzi aggiungo: vi invito anche a redigere un articolo a tal proposito.

    1. Questa è una domanda senza risposta semplicemente perchè la guerra non può essere prevista con certezza. Si può studiare una tendenza, valutare alcuni risvolti, studiare certi cambiamenti culturali e sociali dai quali si potrebbe “leggere” una proiezione. Ma certezze, fortunatamente, non ce ne sono. Perchè fino all’ultimo secondo tutto può mutare.
      Prendete come esempio la crisi dei missili cubani. Ormai si era ad un passo dalla catastrofe, eppure una luce nelle menti dei politicanti di allora ha fatto si che non avvenisse nulla.
      Secondo me un articolo utile dovrebbe essere invece “analisi dei cambiamenti degli assetti geopolitici mondiali e valutazioni nel medio termine”

    2. Ti potranno dire che l’atmosfera è calda ma di certo non è prevedibile con certezza si ci sarà o meno una guerra tra potenze mondiali.

      1. Ciao Lux, sarebbe però interessante vedere cosa ne pensa la Redazione, sono molto preparati, e di certo direbbero cose molto interessanti

  6. È da diversi mesi che seguo questo sito per i suoi articoli molto interessanti, ma devo dire che, a volte, la qualità dei commenti lascia un po’ a desiderare. Ma veramente temete che possa scoppiare una guerra nucleare?!? Stiamo assistendo al declino dell’egemonia politica ed economica degli USA e al conseguente riassestamento delle forze geopolitiche: è normale che questo porti a un clima di guerra fredda. Con questa scusa un po’ ovunque c’è la corsa agli armamenti, ma è solo per fare soldi, perché in atto c’è una guerra che è solo economica e politica. Più, ovviamente, i vari conflitti sparsi per il Mondo, che sono collegati tra loro, ma che mai potrebbero sfociare in una guerra tra potenze nucleari. USA, Gran Bretagna, Polonia e Israele contro il resto del Mondo? Ma smettiamola. Anche a me piace giocare a Risiko, ma è solo un gioco…

  7. Carmen anche nel ’35 gli ebrei non pensavano che potessero esistere i campi di concentramento, 10 anni dopo 7 milioni di morti.
    Nel ’85 gli abitanti di Sarajevo mai avrebbero pensato che avrebbero vissuto per 4 anni sotto assedio dei cecchini, 7 anni dopo è successo.
    Il 5 agosto del ’45 gli abitanti di Hiroshima passeggiavano tranquillamente per strada senza pensare che alle ore 08:15 del giorno dopo gli sarebbe caduta in testa una bomba atomica. Eppure è successo.

    L’ 8 agosto del ’45 gli abitanti di Nagasaki probabilmente avranno pensato: “magari domani bombarderanno noi” e il 9 agosto hanno detto “cavolo avevamo ragione”.

    Ebbene Carmen spero sia come dici tu, che sia una guerra economica (vallo a dire ai parenti di tutte le vittime da, non dico tanto, 3 anni a questa parte che è una guerra economica) ma mi sa che siamo più o meno nella situazione degli abitanti di Nagasaki in quell’ 8 agosto, diaciamo magari, forse, ma no, sarà solo.. poi quando succedono le cose rimaniamo sorpresi.

    Spero di poter essere qua ancora a discutere di queste cose tra una quindicina di anni 🙂

    1. Ciao Glock, ora non esageriamo, tra una quindicina di anni se deve scoppiare dovrà esserla già da un bel pezzo.
      Salutoni

  8. Le bombe su Hiroshima e Nagasaki sono state di una crudeltà insensata e gratuita, ma una guerra nucleare oggi sarebbe addirittura devastante a livello globale. Poi non capisco chi dovrebbe fare la guerra a chi. Gli Stati Uniti sono sempre più isolati: i loro alleati più fedeli sono gli europei, ma chi in Europa si farebbe coinvolgere in una guerra?! Forse solo inglesi e polacchi. Russia e Cina non hanno alcun interesse a intraprendere una guerra militare, a loro interessa farla sul piano economico. Non mi venite a dire che, ad esempio, l’Italia, pur essendo un Paese succube degli USA, si farebbe coinvolgere addirittura in una guerra contro la Russia. Noi siamo il loro secondo partner commerciale a livello europeo e il quarto a livello mondiale. Insomma… un colpo si testa del genere non verrà permesso a nessuno: ammesso e non concesso che al potere ci siano soltanto dei folli che se ne fregano delle perdite umane e dei danni ambientali, non può essere un loro interesse distruggere qualunque cosa.

  9. Ciao Alessandro, la frase dei 15 anni era sarcastica, ovvio che se deve succedere avverrebbe prima.

    Carmen secondo me abbiamo sottovalutato troppo il caso dell’ Ucraina, una guerra di cui si parla pochissimo, adesso addirittura quasi niente.

    Una guerra fomentata e finanziata dagli Usa per poter avvicinarsi ancora di più alla Russia, che non credo starebbe tanto ferma a guardare.

    Se analizzi la storia dopo ogni grande crisi c’è stata una guerra per far ripartire l’economia, una crisi crescente, creata a tavolino da dei folli che secondo me non ci metterebbero troppo a far scoppiare una guerra. Non credo tanto in una guerra nucleare ma comunque a qualche cosa si deve arrivare.

    1. Ciao Glock, non parlano dell’Ucraina perché è una questione troppo importante. Parlano solo di gossip, veline e sciocchezze renziane per distrarre. O di calcio e reality.
      Concordo con te anche quando dici che solo una guerra farà ripartire l’economia, ma non sarà solo la crisi la causa, bensì è più profonda: la crisi di un intero sistema di credenze e valori un tempo determinanti

  10. Glock, magari è stata creata questa situazione in Ucraina per giustificare una corsa agli armamenti. L’interesse a vedere armi è alto, no? E soprattutto per rendere difficili alla Russia i rifornimenti di gas all’Europa e per allontanarla dai partner europei, Germania in primis. Ma un passo successivo, un conflitto diretto con la Russia, io non capisco a chi dovrebbe giovare…

  11. http://www.sapereeundovere.it/il-leader-inglese-supplica-putin-di-risparmiare-il-regno-unito-in-caso-di-guerra-nucleare/

    Questi anche per una partita a scacchi sarebbero capaci di radere al suolo tutto talmente sono fusi.

    O magari una bella guerra in Europa che durerebbe, che ne so, un 5 o 6 anni farebbe accettare più facilmente una nuova leadership europea, un nuovo ordine mondiale.

    Stanchi e straziati dalla guerra le persone pur di starsene in pace sarebbero disposte a lavorare in fabbrica 20 ore senza stipendio pur di non vivere le atrocità della guerra.

    Distruggere per ricostruire ecco a cosa servirebbe una bella guerra. E gioverebbe a tutti i potenti che di noi poveri numeri non frega niente!

    Speriamo non sia così 🙂

  12. Se questa telefonata con Putin c’è stata davvero, qua veramente si rasenta il ridicolo. Un Paese come la Gran Bretagna si farebbe trascinare in un conflitto folle come se si trattasse di andare a prendere un caffè senza poi volerne subire le conseguenze? Ma veramente siamo così irrazionali? Certo che ‘sti falchi neo-con sono proprio una manica di fanatici! Spero che dopo Obama non venga eletto un Presidente peggiore di lui, un falco del Partito Repubblicano. Comunque io continuo a pensare che l’Europa non si farebbe trascinare in una guerra pericolosissima e priva di senso. Certo, in Europa c’è un’aria di cambiamento che fa paura a molti, si sa: la Grecia che potrebbe uscire dall’Euro, Podemos in Spagna, il M5S in Italia. Insomma… siamo a un bivio. Ma il Mondo ormai va verso il multipolarismo, non credo che potremmo continuare ad andare controcorrente a lungo. Bisogna essere positivi…!

  13. Una domanda. Gia’ espressa in passato, forse con una forma diversa. Aggiungo che saro’ un poco provocatorio. Perdonatemi.

    Ma il multiculturalismo che vantaggi dovrebbe portare?.

    Poter dire .. vabbe’ il giornalista e’ morto … lo hanno avvelenato ma lui era troppo polemico.

    Oppure.

    Li teniamo senza liberta’ per tre anni .. fino a che ci pare …. che importa? La giustizia la definiamo noi. E noi siamo noi. Mica altri.

    Oppure.

    Il partito e’ unico. Questo e’ il valore.

    E’ questo il vantaggio del multipolarismo?
    Oppure non ho afferrato le idee stravolgenti che sono alla base di questa immensa novita’?

    Alessandro.

  14. Il multipolarismo è un sistema politico internazionale in cui nessun Paese avrebbe la supremazia sugli altri. Non dico che tutti i Paese sarebbero allo stesso livello di importanza, ma ci sarebbero comunque diversi blocchi di potere. Il concetto, come vedi, è molto semplice: perché cercare complotti ovunque…?

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