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Forte attività militare russa ai confini dell’Ucraina. Report di incidenti di confine

Forte attività militare russa ai confini dell’Ucraina. Report di incidenti di confine

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Una forte attività militare è riportata in atto ai confini dell’Ucraina, questa è una dei pochi fatti relativamente certi di cui disponiamo. Secondo fatto è che negli ultimi giorni le truppe ucraine si sono spinte lungo la frontiera per tagliare i collegamenti tra i ribelli e la Russia, ma l’operazione è stata condotta con forze insufficienti e con linee di rifornimento non adeguate ed assenza di copertura aerea. Il risultato è che le truppe ucraine si sono ritrovate chiuse in una sacca senza rifornimenti, senza possibilità di essere raggiunti dai reparti di riserva, e senza vie di fughe per una ritirata organizzata. In questa situazione gli indipendentisti hanno ottenuto la posizione esatta di alcune brigate ucraine e con artiglieria pesante e razzi Grad hanno decimato due reparti, causando la morte di almeno 50 soldati, il ferimento di altri 100 e la distruzione di decine di mezzi leggermente blindati e non. Questi successi sono stati ottenuti grazie alla disponibilità di lanciarazzi BM-21 e di artiglieria campale, utilizzati entrambi con perizia e non solo con la buona volontà dei miliziani improvvisati.
Queste forniture sottolineano il supporto, sempre presente, da parte di Mosca che ha perseguito quella Escalation Simmetrica che permette ai separatisti di mantenere il controllo di Donetsk e Lugansk nonché della frontiera con la Russia.
In serata però la situazione si è complicata quando alcuni testimoni oculari hanno riferito la presenza di T90 nell’Oblast di Lugansk. Successivamente abbiamo avuto inoltre report multipli di scontri di frontiera a Hremyach dove truppe ucraine avrebbero tentato di minare un ponte stradale alla frontiera russa, azione alla quale le forze russe avrebbero reagito lanciando alcune granate.
La situazione è estremamente caotica e fonti governative ucraine e russe non commentano l’accaduto. Soloil tempo potrà chiarire la situazione. Nel mentre con questo breve post abbiamo voluto fare un riassunto rapido della situazione, o presunta tale, in Ucraina orientale.
Un inciso: Hremyach si trova a 240 Km da Kiev…e ben lontano dal Donbass…

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Comment(5)

  1. Io credo che Washington voglia il conflitto. Purtroppo bisogna constatare che la crisi economica non vuole ancora mostrare un bagliore del suo termine nel breve periodo, gli Stati Uniti hanno un debito di decine di trilioni, la loro egemonia finanziaria, politica e militare è messa in discussione, e anzi il dollaro stesso come valuta internazionale lo è, quindi che Washington voglia la guerra è un’ipotesi tanto peregrina? Da più parti è invocato il rischio di un’escalation internazionale, e forse è quello che la Casa Bianca vuole. La mia modesta opinione è che l’amministrazione americana vuole che Putin intervenga militarmente in Ucraina: 1) scatterebbero nuove sanzioni ben più gravi di quelle intraprese fino ad ora con la speranza di indebolire la Russia economicamente e segnare il divorzio tra Europa e Russia dal punto di vista energetico (e infatti Obama avrebbe lanciato gli USA come alternativa energetica per l’Europa, 2) ci potrà essere un conflitto diretto tra NATO e Federazione Russa, e ovviamente la Russia non è all’altezza di affrontare tecnicamente la NATO, 3) un’escalation militare Russia-Ucraina potrebbe segnare la fine di Putin politicamente se molti filorussi ucraini o veri e propri russi in Ucraina o entro i confini della Russia stessa perderebbero la vita. Quest’ultima ipotesi è la più probabile ed interessante. Io credo che la sua carriera politica è sul filo del rasoio: se non decide di intervenire, Poroshenko potrebbe individuare nella stasi di Putin un segno di debolezza e approfittare per riprendersi la Crimea mentre nel frattempo la guerra civile in Ucraina potrebbe coinvolgere molti russi e /o filorussi; se decide di intervenire, avrebbe contro l’Occidente prima attraverso sanzioni, poi forse anche attraverso le armi. In ogni caso rischia di perdere tutto il potere politico, certamente vacillerà la stima presso il popolo russo, ottenuta specie dopo avere annesso alla Federazione Russa la Crimea, forse, dico forse, in caso di simile aggravamento della situazione rischia di perdere anche la vita. Comunque non è da esculdersi azioni estreme come colpi di Stato da parte di partiti radicali come quello di Zhirinovski, o il proliferare o rafforzarsi di gruppi xenofobi e/o antiputiniani (questo dichiara Aleksandr Dugin), non ultima una vera e propria rivolta generale. Davvero gli USA sono pronti a rischiare tanto? Bhè, visto il rischio di default e conseguenti disordini sociali interni il cui esito è imprevedibile, meglio una guerra all’estero che all’interno. Questo è il mio pensiero.

    1. Tutto starebbe in mano all’Europa, che dovrebbe tirare fuori le palle e lasciare da sola l’america.

      Ho speranza che il quarto Reich possa non essere tanto d’accordo con gli americani… Per ora sembrano allineati ma fin tanto che non hanno calpestato gli interessi tedeschi (per ora hanno attaccato il progetto South Stream che non è ben visto proprio dai tedeschi).

  2. Io credo la Russia sia in grado di massacrare ogni singolo stato della NATO,con l’eccezione degli USA che comunque NON vincerebbero una guerra totale con la Russia. Certo, tutti insieme è un altro discorso, ma dipende fin dove si arriva… Perchè entrerebbe in gioco la deterrenza del più grande arsenale atomico del mondo.

  3. È stato abbattuto un aereo malesiano diretto da Amsterdam a Kuala Lumpur. Si dice che tra i cieli ucraini avrebbe incrociato l’aeroplano presidenziale russo, che somiglia moltissimo a quello sciagurato (vedasi striscia con gli stessi colori che attraversa il corpo principale dei 2 velivoli), il che lascerebbe ipotizzare che i due aeroplani siano stati confusi da una distanza remota e che il vero bersaglio era quello presidenziale. Se così fosse, avevo ragione a pensare, come scritto nel primo post di questo articolo, che Putin rischia la vita in questa crisi ucraina.

  4. La guerra non deve colpire i bambini o i civili. Non ha importanza che si trovano vicino a delle armi. Affrontate il nemico, non i bambini o i civili. Basta con gli attacchi aerei che colpiscono soprattutto queste persone innocenti. Ogni volta che uccidete un bambino, Dio colpirà tre soldati. Vergognatevi per aver brutalmente ucciso bambini e civili. Cambiate subito sistema. Questo vale per tutti e per tutte le guerre.

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