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Hagel: gli intercettori antimissile in Alaska portati da 30 a 44, focus sulla Corea

Hagel: gli intercettori antimissile in Alaska portati da 30 a 44, focus sulla Corea

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Tra poche ore il Segretario alla difesa americano Chuck Hagel dichiarerà al mondo che gli Stati Uniti hanno deciso di aumentare, proprio in questi momenti, il numero di intercettori di fase intermedia dispiegati in Alaska. Questa espansione sarà completata entro il 2017.
Questa parte del sistema antimissile americano è pienamente operativo in Alaska dal 2010, quando i primi trenta intercettori sono divenuti operativi. Nella stessa basi tuttavia esiste la possibilità di aumentare rapidamente il numero di intercettori operativi.
Il Segretario alla difesa americano dichiarerà che l’aumento degli intercettori è dovuto alla crescente minaccia rappresentata dalla Corea del Nord.
Questa mossa potrebbe rivelare quanto sia seria la preoccupazione americana nei confronti delle minacce della Corea del Nord, ma sarà sicuramente anche fonte di tensioni con Mosca che vede aumentare del 50% gli intercettori antimissile “di media corsa” americani.
Questi missili multistadio sono progettati per colpire i missili balistici non appena essi escono dall’atmosfera terrestre, mentre compiono la loro parte di orbita spaziale prima di iniziare il rientro verso il bersaglio.
Qui trovate il link al sito della MDA (Missile Defense Agency) americana dove troverete informazioni Open Source sulle caratteristiche di questi intercettori il cui numero in questi giorni è aumentato del 45%

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