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Il Venezuela: un paese con due popoli

Il Venezuela: un paese con due popoli

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Il Venezuela oggi è un paese con due popoli, uno stato che è sull’orlo di una guerra civile, forse di un colpo di stato di alcuni reparti dell’esercito.
Il presidente Maduro ha scelto la strada dell’autoritarismo, che presto potremo definire con grande probabilità dittatura. Il presidente ha scelto di imporre una nuova assemblea costituente, non scelta per volontà del popolo, o meglio dei popoli del Venezuela, ma solo secondo la sua volontà, attuando simultaneamente una feroce repressione contro tutte le opposizioni.
Il Venezuela vive una profonda crisi economica e finanziaria, l’inflazione viaggia a doppia cifra, nelle città scarseggiano beni di prima necessità, farmaci, beni di consumo. La causa prima è rappresentata dalla quasi totale dipendenza dell’economia venezuelana dagli incassi generati dalla vendita del petrolio? Con i bassi prezzi del greggio, spesso inferiori ai 50 dollari al barile, Caracas non è più in grado di garantire sussidi, pensioni e stipendi. In questo quadro di scontento l’opposizione ha più volte chiesto elezioni anticipate, ma il presidente ed il suo partito, temendo una sconfitta, hanno optato per la convocazione di una assemblea costituente, additando cause esterne come le responsabili dell’attuale situazione nel paese, primi imputati indicati da Maduro sono stati gli USA.
Come promesso prima dell’elezione dei membri dell’assemblea costituente, Maduro ha ordinato l’arresto dei leader dell’opposizione, mentre le manifestazioni si fanno sempre più violente e i morti dall’inizio delle proteste sono saliti a oltre centoventi. Nelle ultime settimane si sono registrati episodi di violenza armata anche da parte dell’opposizione, le cui proteste (almeno nella fase iniziale) non erano caratterizzate dalla presenza di armi.
La presenza di numerose vittime e dell’uso diffuso della violenza, ma ancor di più l’evidente debolezza del presidente Maduro, potrebbero facilitare la scelta da parte di alcuni colonnelli delle forze armate di organizzare un golpe, il cui costo in termini di vite umane sarà inevitabilmente altissimo.
Maduro ha oggi una sola possibilità per evitare una ondata di violenza che alla fine potrebbe avere lui stesso come vittima sacrificale. Maduro dovrebbe indire elezioni anticipate e dare la parola non solo al “suo” popolo, ma anche all’altro popolo del Venezuela che oggi non ha dignità di cittadinanza.
Le elezioni preservano la democrazia, lo ricordi sempre chi anche qui da noi crede che votare in fondo sia un esercizio inutile…

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