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Iran : se nuove sanzioni pronti ad arricchire uranio al 60%

Iran : se nuove sanzioni pronti ad arricchire uranio al 60%

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La capacità di arricchimento dell’uranio sta diventando una potente arma di pressione diplomatica per il governo iraniano, quasi un’arma di ricatto.
In risposta al progetto di legge che sta prendendo corpo presso il Senato degli Stati Uniti, presentata dal Senatore Kirk e dal Senatore Mendez come primi firmatari, il parlamento iraniano ha minacciato di arricchire uranio al 60%, ufficialmente per produrre combustibile per reattori navali da installare si futuri sommergibili nucleari, oggi non ancora nemmeno in progettazione.
Il progetto dei Senatori americani prevede che in caso non venga trovato un accordo definitivo tra Stati Uniti ed Iran riguardanti il programma atomico, gli Stati Uniti attuino sanzioni automatiche che verrebbero già decise ora per allora.
A questa ipotesi l’Iran replica con la minaccia di riprendere l’arricchimento dell’Uranio. Questo scenario è l’anticipazione delle future politiche iraniane che useranno la capacità di produrre uranio come minaccia in ogni controversia diplomatica ritenuta strategica da Teheran. Alla questione dedicheremo una analisi.

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Comment(2)

  1. Il sistema o la “favola” delle sanzioni non è mai servita a nulla, se non ad impoverire i popoli che le hanno subite e ad innervosire i regimi colpiti. Così quel regime coinvolto dice al proprio popolo “guardate che sono cattivi questi, ci vogliono affamare con le sanzioni, dobbiamo combatterli !” e il gioco è fatto. Ogni Stato deve essere libero di svolgere la propria attività economica e non ci deve essere nessun altro Stato o gruppi di Stati che la possono impedire. Nemmeno le sanzioni militari hanno mai avuto un grosso effetto, ma solo quello di ridurre la potenza militare, ma almeno questo ha più senso perché è direttamente collegato con la pericolosità del regime stesso. Sembra che con l’Iran le sanzioni militari non funzionano, perché non vengono rispettate del tutto, soprattutto dalle potenze asiatiche alleate. Quando sono accertati i rischi per una popolazione qualsiasi, interna o esterna che sia allo Stato in esame, per far cadere quel regime, bisogna mettersi bene in testa una sola cosa e cioè prese di posizione chiare, fatti e azioni fisiche concrete, non c’è nient’altro da fare. E’ inutile perdere tempo ancora con accordi cretini. Purtroppo nei posti alti degli Stati del Mondo libero Italia compresa, ci sono anche tanti buffoni che amano solo i soldi e il potere e rovinano tutto. Che si deve fare, ditemelo voi.

  2. ecco, hanno avuto le centrifughe, hanno avuto l’uranio, ora si rimangiano la parola(i….. d’un Obama) e son pronti a lanciare sfide. Possiamo sperare che gli saltino le centrali sotto al sedere?
    Io prego.

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