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L’America ha un nemico pubblico : la Corea del Nord

L’America ha un nemico pubblico : la Corea del Nord

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Il 22 gennaio 2013 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione di condanna nei confronti della Corea del Nord, condannando il lancio di un vettore missilistico che ha portato in orbita polare un “satellite scientifico”. Il lancio è anche una chiara dimostrazione delle raggiunte capacità missilistiche intercontinentali della Corea del Nord.
Alla minaccia diretta al suolo americano il presidente americano ha chiesto ed ottenuto una condanna, di fatto solo formale, del regime comunista. Ne la Russia ne tantomeno la Cina hanno posto il veto, la risoluzione era solamente una tirata d’orecchi a Piongyang, nulla più. La la Corea del Nord ha risposto in modo scomposto e violento alla risoluzione presentata dagli Stati Uniti. I nord coreani hanno dichiarato che gli Stati Uniti sono il nemico storico della Corea del Nord. Piongyang ha dichiarato inoltre che il potenziale nucleare della Corea del Nord verrà implementato e questo significa la concreta possibilità di un nuovo e più potente test nucleare sotterraneo. Il sito del test è stato preparato già da diversi mesi, si pensa dall’aprile 2012, poi alcuni fenomeni meteo violenti avevano danneggiato alcune strutture del poligono militare. Le strutture sono state riparate poco prima del lancio del missile balistico Uhna/3 e, come mostrano alcune immagini satellitari Open Source, il tunnel per condurre l’esplosione nucleare sotterranea sembra ultimato. Manca solamente l’ordine della leadership nord coreana. Un ulteriore analisi andrebbe riservata al tipo di dispositivo che potrebbe essere testato. Alcune voci non verificate riferiscono che la Corea del Nord potrebbe testare un’arma al Plutonio e non un dispositivo basato sull’Uranio come nei due test degli anni passati. Il test di un’arma al Plutonio sarebbe estremamente preoccupante in quanto dimostrerebbe la capacità dello stato comunista di costruire ordigni nucleari ad implosione molto più compatti delle bombe a base di Uranio, caratteristica che le rende ideali per l’impiego nelle testate dei missili balistici intercontinentali.
Come se non bastasse fonti giornalistiche legate al regime coreano hanno annunciato che i lanci missilistici continueranno e che l’obiettivo dell’apparato militare nordcoreano sono gli Stati Uniti d’America.
La Corea del Nord ha inoltre minacciato di una rappresaglia “fisica” la Corra del Sud, nel caso Seoul mettesse in atto ulteriori limitazioni ai commerci e alle transazioni finanziare in atto tra le due Coree. Un atteggiamento che in parte preoccupa anche la Cina in quanto reazioni così scomposte possono essere il sintomo di divisioni all’interno della cerchia ristretta di persone che controlla il potere nella Corea del Mord. A causa di queste divisioni, e del bisogno di affermare la propria autorità, in passato abbiamo assistito a gravi provocazioni militari, se non veri e propri atti di guerra, nelle zone di confine più “calde”, come ad esempio la linea di demarcazione marittima occidentale.
La Corea del Nord ha alzato il livello dello scontro e non sembra per mera propaganda.
Ora l’America ha un nemico ufficiale, dichiarato, armato di bombe atomiche e missili balistici in grado di raggiungere il suolo americano. Nessuno può negarlo, nemmeno il presidente Obama e ora vedremo quali passi, non quali parole, gli Stati Uniti intraprenderanno.

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