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Nucleare iraniano: Obama spinge per l’accordo, Khamenei nessuna ispezione ai nostri siti militari

Nucleare iraniano: Obama spinge per l’accordo, Khamenei nessuna ispezione ai nostri siti militari

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Mentre l’America spinge con tutte le sue forze verso un accordo con l’Iran sul suo programma atomico, giungono le parole della Guida Suprema della Repubblica Islamica Iraniana, il Grande Ayatlollah Alì Khamenei.
Il leader della teocrazia iraniana, dopo aver accusato non meglio “altri Stati del Golfo” di tentare di portare una guerra per procura ai confini dell’Iran, ha dichiarato che l’Iran rifiuta e rifiuterà qualsiasi tipo di ispezione internazionale presso i siti militari del paese.
A questo proposito ricordiamo che almeno due centri militari iraniani sono sospettati di essere i luoghi di sviluppo di capacità nucleari belliche in Iran.
Queste dichiarazioni arrivano mentre gli USA al fine di ammorbidire la posizione di Israele e monarchie Sunnite del golfo sembrano intenzionati a fornire ai loro alleati nella regione le ultime evoluzioni della tecnologia militare americana.
Per gli Stati del Golfo a guida sunnita il sistema antimissile THAAD, munizioni di ultima generazione e cacciabombardieri. Per Israele fondi per la difesa antimissile israeliana (Iron Dome, David Sling e Arrow III) e circa 20 F/35 oltre i 39 già ordinati da Gerusalemme.
Oggi possiamo affermare ancora una volta che l’accordo sul nucleare iraniano che Obama tanto vuole stringere sembra essere non proprio un “Good Deal”. La regione si sta trasformando in una polveriera e l’Iran rifiuta le ispezioni nei siti nucleari. Un altro successo in politica estera di questa amministrazione americana.

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Comment(4)

  1. Certo che le polveriere si moltiplicano eh. ..
    Aggiungiamoci le navi militari che gli usa vogliono mandare nelle senkaku…

  2. Meno male che ancora c’è chi crede alle favole sulla non corsa agli armamenti.

    Si stava molto più a sicuro quando esistevano solo il blocco atlantico e quello di Varsavia. Oggi tra Iran, Corea del Nord, Isis, primavere arabe, riconoscimenti di stati nati con la violenza da appendici di altri, crisi economiche e democratiche, teocrazie, oligarchie, stiamo implodendo. Questo secolo è iniziato nel peggiore dei modi.

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