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Nuovo test missilistico della Corea del Nord: una sfida aperta agli USA

Nuovo test missilistico della Corea del Nord: una sfida aperta agli USA

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L’ultimo test di un missile balistico della Corea del Nord, che si è svolto nelle prime ore del 5 aprile 2017, non è stato un test fallito né tantomeno un lancio di routine; si è invece trattato di un gesto di sfida aperta agli Stati Uniti e al Giappone: vi spieghiamo ora il perché.
Il vettore missilistico impiegato è stato un Pukguksong 2, missile balistico a combustibile solido, concepito per essere lanciato da sottomarini, ma riadattato dai nord coreani per un impiego terreste. Il missile fu già testato alcune settimane fa con alto apogeo e una gittata di 500 km; fu lanciato dalla costa occidentale della penisola coreana, in modo tale che fosse in grado di dimostrare la capacità di colpire la costa giapponese senza, precipitando però all’interno della Zone Economica Esclusiva del Giappone.
Il missile di questa mattina è invece stato lanciato dalla costa orientale della penisola Coreana e con una traiettoria di volo che sarebbe stata compatibile con l’obiettivo di raggiungere la costa del Giappone.
Il lancio è stato rilevato dal sistema antimissile americano, ma nessuna misura “proattiva” è stata messa in atto dal Giappone o dagli stessi americani, nel senso che il missile non è stato ingaggiato nella sua fase si spinta.
Giunto ala fine della combustione del primo stadio, dopo circa 5 minuti di volo, il primo stadio ha esaurito il combustibile, ma il secondo stadio non si è innescato, determinando la fine della fase attiva del volo del vettore che si è inabissato 4 minuti dopo nel mare orientale della penisola di Corea.
Il nostro gruppo, come dicevamo, classifica questo lancio missilistico non come un fallimento ma come una dimostrazione che la Corea del Nord ha voluto offrire nei confronti di Giappone e Stati Uniti.
Questa affermazione si basa sull’assunto che il secondo stadio del missile sia stato intenzionalmente installato come inerte.
I coreani hanno quindi voluto testare la risposta di America e Giappone, nei confronti di un lancio missilistico che nelle prime fasi di volo rappresentasse una effettiva minaccia alla madrepatria giapponese e segna a nostro avviso più grave provocazione che la Corea del Nord ha messo in atto negli ultimi due anni.
Restiamo vigili nei riguardi del prossimo possibile test nucleare della Corea del Nord, test che sembra essere già pronto nei minimi dettagli, all’interno del poligono nucleare da sempre utilizzato da Pyongyang per i suoi precedenti esperimenti nucleari.

Addendum

Questo assunto vale se il missile in questione è in effetti quello identificato come il Pukguksong 2 da parte di fonti sud coreane e americane. Alcune altre fonti in questi minuti parlano di missile Scud, la nebbie della guerra ora non ci consente di stabilire dove stia la verità

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