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L’Open Source nella Guerra in Ucraina (e i suoi utilizzi non convenzionali)

L’Open Source nella Guerra in Ucraina (e i suoi utilizzi non convenzionali)

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L’abbattimento dell’aereo malese sui cieli dell’Ucraina orientale ha portato alla ribalta quella parte dell’analisi di intelligence che si basa sulle fonti Open (Report di testimoni, video on line, blog, stampa, social media…) per formulare un quadro delle situazioni strategiche e tattiche. Ma le fonti Open e l'”Open Source Intelligence” oggi sembra essere diventato anche uno strumento di propaganda, vi spieghiamo perché.
La Federazione Russa, pochi giorni dopo la tragedia del volo MH17, ha organizzato un briefing presso il ministero della difesa dove alti gradi della difesa aerea russa hanno mostrato tracciati radar e dati di Signal Intelligence (SIGINT) utili, secondo Mosca, a fornire un quadro della situazione nei cieli ucraini nei giorni e nelle ore prossimi all’abbattimento del 777 malese.
I dati di Mosca mostravano la dislocazione delle difesa aeree ucraine (sia S-330 che BUK M1), le tracce radar degli aerei di linea e quello che Mosca affermava essere un SU-25 a 3 miglia dal volo MH17. Mosca invitava quindi gli Stati Uniti a condividere la medesima tipologia di informazioni in possesso di Washington.
Pochi giorni dopo, i portavoce del dipartimento di stato americano hanno mostrato le prove che Washington ritiene utili nella comprensione di quanto accaduto in Ucraina.
Con nostro sommo stupore abbiamo visto fotografie e immagini Open che il nostro sito aveva già proposto nei giorni e nelle settimane precedenti. Il portavoce del dipartimento di Stato affermava “video derivati dalla rete dimostrano che……”, per noi fu semplicemente incredibile sentire che la prima potenza mondiale portava a prova del coinvolgimento russo solo informazioni Open. Questo fatto ha fatto sorgere in noi numerose domande. Prima tra tutte quale sia oggi il ruolo dell’Open Source Intelligence (OSINT) nel conflitto ucraino.
Le fonti Open nella guerra in Ucraina sono state, secondo il nostro gruppo, utilizzate all’inizio dalle due parti per evidenziare i movimenti dell’avversario e cercare di coinvolgere la comunità internazionale nelle vicende di Kiev. Dalla rivoluzione di Maidan, fino alla rivolta del Donbass i filmati, nella maggior parte dei casi, documentavano i soprusi della parte avversa, poi però con l’insurrezione armata delle provincie orientali e l’arrivo delle prime armi da Mosca le fonti Open sono state più utilizzate, dai governi in conflitto intendiamo, non solamente per far vedere al mondo le mosse dell’avversario, ma anche per rinforzare il morale delle proprie truppe e mettere in evidenza, nel caso dei filorussi e di Mosca, il supporto che la Federazione Russa fornisce quotidianamente agli indipendentisti.
Guerra in UcrainaL’apice di questa propaganda indiretta si è registrato alcuni giorni fa quando alcuni soldati delle forze armate russe hanno pubblicato su social russi fotografie e filmati dei movimenti delle truppe nella regione di Rostov e di Kursk. L’effetto di questi filmati sul morale dei degli indipendentisti e delle truppe ucraine nel Donbass potrebbe essere molto importante e naturalmente di segno opposto.
È anche per questo motivo, secondo il nostro gruppo, che gli Stati Uniti hanno usato fonti Open per dimostrare il coinvolgimento russo, e cioè per limitare la diffusione volontaria da parte del governo di Mosca di immagini relative ai movimenti di armi e truppe russe ai confini ucraini.
La seconda motivazione invece è di carattere sociologico. Ormai nell’opinione pubblica le informazioni fornite dai governi hanno a volte meno peso di ciò che trasmette la “coscienza collettiva” di internet. Per questo motivo l’uso di informazioni di pubblico dominio potrebbe aumentare, secondo la nostra teoria, la percezione del pubblico che tali informazioni siano vere in senso assoluto.
Tuttavia un Briefing del dipartimento di stato americano non può fornire solo informazioni Open Suorce, avendo gli Usa molti assetti che sorvegliavano l’Ucraina dal cielo, dallo Spazio e tramite NATO dal mare.
Per questo tipo di informazioni, per le informazioni Open Source Segretario Kerry, basta leggere GeopoliticalCenter.

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Comment(6)

  1. Io vorrei aggiungere, che gli USA, probabilmente vogliono evitare di commettere lo stesso errore di intelligence che li ha condotti in Iraq a caccia di armi di distruzionr di massa inesistenti, vuoi perchè effettivamente non in possesso di Saddam, vuoi perchè magari nel frattempo siano state portate in altro luogo.

  2. come “potrebbe aumentare”?

    vox populi vox dei

    ogni settimana c’è ai telegiornali una mamma che sbraita perchè il figlio, sanissimo e che è andato in ospedale solo perchè tutte le discoteche erano piene, viene sballottato da uno all’altro finchè, fra quella massa di incompetenti che li affollano, salta fuori lo scienziato pazzo che lo uccide, e si crede che qualcuno possa dubitare della Verità, supportata addirittura da foto http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2014/02/marwan.jpg del bambino siriano, che attraversa da solo migliaia di chilometri di deserto?

  3. Spese militari da miliardi di dollari e solo open source? Potevano prepararsi meglio, ai miei occhi non ci fanno una gran figura. Poi di cosa hanno paura? Se lo fanno i russi…..mah!

  4. mah, se gli usa adopeano fonti open in risposta a dati formali del ministero della difesa russo evidentemente non sono in grado di esporre dati altrettanto oggettivi che smentiscano quelli russi quindi per non perdere la faccia cercano di confondere le acque..

  5. Non hanno uno straccio di prova come dice bene Lux. L’uso di “fonti open”, o più banalmente “video su internet”, secondo me può voler dire due cose: o stanno alla frutta e si arrampicano sugli specchi, o vogliono provare un nuovo modo di coinvolgere e manipolare l’opinione pubblica conferendo autorità ai social network e usarli in futuro per rovesciare governi(ops, ma questo già lo fanno o sbaglio? 😮 )…

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