Home Attualità Raid contro una batteria S-300 siriana. Erano in partenza per l’Iran?
Raid contro una batteria S-300 siriana. Erano in partenza per l’Iran?

Raid contro una batteria S-300 siriana. Erano in partenza per l’Iran?

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Nella mattinata del 27 gennaio i media libanesi hanno riferito che una batteria missilistica S-300 sarebbe stata oggetto di un raid aereo da parte di aerei israeliani.
La batteria si sarebbe trovata nei pressi dalla città costiera di Latakia. Molti media internazionali hanno messo in relazione il possibile raid israeliano con l’obiettivo israeliano di non consentire che armi avanzate possano raggiungere il Libano e la milizia sciita dell’Hezbollah. Questa appare al momento l’ipotesi più probabile, ma in questo nostro post ci piace esplorare anche una ipotesi meno ortodossa. Latakia non è il punto migliore per cercare di far arrivare in Libano il sistema S-300. Latakia non ha strade che la colleghino con la parte del Libano controllata dall’Hezbollah, ma è una città portuale. Il sistema missilistico avrebbe potuto quindi essere imbarcato su di una nave per poi essere portato a destinazione. Se però la destinazione fosse stata il Libano la spedizione dell’ S-300 sarebbe stata di dominio pubblico e sia il governo libanese, sia la missione delle Nazioni Unite a Beirut non avrebbero potuto non vedere e non bloccare questo trasporto di armi.
La destinazione degli S-300, sempre che i missili antiaerei sovietici fossero veramente l’obiettivo dell’attacco aereo, potrebbe quindi essere diversa dal Libano? Dobbiamo ricordare che da quasi cinque anni la Repubblica Islamica Iraniana cerca di acquistare sul mercato internazionale delle armi almeno una batteria completa di S-300. L’operazione non è ancora riuscita agli iraniani che forniscono con costanza armi e consulenza sia alla Siria di Al Assad, sia alla milizia sciita dell’Hezbollah.
Potrebbe essere verosimile che l’Iran possa aver pensato di acquisire una batteria S-300 che era nelle disponibilità di Al Assad. Ma trasportare un S-300 per via aerea non è semplice, richiedendo un aereo cargo di notevoli dimensioni, aereo non nelle disponibilità dell’Iran. L’alternativa possibile potrebbe essere quella si trasportare le armi via mare, imbarcandole ad esempio presso un porto siriano, come quello di Latakia.
Per una volta quindi non sarebbero le armi iraniane a raggiungere la Siria ma le armi siriane a raggiungere l’Iran; uno schema di compensazione già visto tra i siriani e la milizia sciita dell’Hezbollah, schema che rende la nostra ipotesi dell’invio degli S-300 in Iran una possibilità concreta.

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Comment(1)

  1. Per capire meglio. Gli aerei israeliani avrebbero invaso lo spazio aereo siriano per colpire un obiettivo su territorio siriano?
    Se si mi stupisco che la contraerea siriana non abbia abbattuto alcun caccia. Non dovrebbero avere contraeree di ultima generazione russa?

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