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Ritorna la Poliomielite in Siria. Una potenziale catastrofe

Ritorna la Poliomielite in Siria. Una potenziale catastrofe

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Quindici anni dopo l’ultimo caso segnalato all’organizzazione mondiale della sanità, in Siria si è registrato negli scorsi giorni il primo caso di poliomielite.
La poliomielite, una malattia causata da un virus gastroenterico neurotropo, causa in una alta percentuale di casi danni neurologici sintomatici che in un numero minore di casi evolve fino alla paralisi completa o la morte per insufficienza respiratoria.
Durante gli anni precedenti la guerra campagne di vaccinazioni infantili e il relativo benessere della popolazione siriana ha protetto la Siria da epidemie di Poliomielite.
In questi quasi tre anni di guerra le condizioni igienico sanitarie ed alimentari si sono profondamente deteriorate e le campagne di vaccinazione sono state fortemente ridotte in tutto il paese e sono completamente assenti nelle zone di conflitto e in quelle sotto il diretto controllo dei ribelli.
La Siria, come tutti i paesi in guerra da lungo tempo, si trova così esposta al concreto rischio di una epidemia di poliomielite tra i nati degli ultimi tre anni e tra la popolazione adulta non vaccinata.
Il problema potrebbe non interessare solamente la Siria ma essere causa di preoccupazione e di diffusione di malattia in tutti i paesi della regione dove è costante il flusso dei profughi.
Il medesimo problema potrebbe toccare anche l’Europa ed in particolare l’Italia visto l’elevato flusso di profughi siriani che raggiungono il nostro paese e che spesso vengono in contatto con la popolazione residente nel paese ospitante senza che venga garantita l’assenza di malattie infettive facilmente trasmissibili come la poliomielite o la tubercolosi.
Il secondo problema, non di poco conto per l’Italia, risiede nel fatto che sempre più genitori non provvedono alle vaccinazioni di legge per i propri figli e dal fatto che la vaccinazione contro la poliomielite che viene attuata in Italia da 10 anni a questa parte è la vaccinazione Salk, molto più sicura dal punto di vista delle “malattie da vaccino” ma è una vaccinazione “a tempo” nel senso che 10 anni dopo l’ultima dose il ricevente spesso non è più protetto contro l’infezione. L’Italia di oggi quindi è un paese dove un focolaio di poliomielite sarebbe devastante per coloro i quali hanno ricevuto la vaccinazione Salk più di 10 anni fa.
Medesimo problema sta vivendo l’Egitto del dopo Mubarak, altro paese fonte di migrazione verso l’Europa.
Monitoreremo la situazione in Siria e gli eventuali report di epidemia o di focolaio che l’OMS dovesse emettere.

Aggiornamento del 26 Ottobre 2013

Sono saliti a 28 i casi di poliomielite in Siria e il Libano si prepara a vaccinare tutti i bambini al di sotto dei cinque anni nelle prossime settimane. Si parla di 700000 bambini.
L’immunità di comunità funziona ancora parzialmente in Siria ed è l’unico ostacolo che ancora ostacola lo svilupparsi di una epidemia vera e propria.

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  1. “Il medesimo problema potrebbe toccare anche l’Europa ed in particolare l’Italia visto l’elevato flusso di profughi siriani che raggiungono il nostro paese e che spesso vengono in contatto con la popolazione residente nel paese ospitante senza che venga garantita l’assenza di malattie infettive facilmente trasmissibili come la poliomielite o la tubercolosi”

    sono decenni che corriamo gli stessi rischi per ogni genere di malattie, dalla scabbia all’aids passando per epatite c, sifilide e chissà quante altre, e non solo nessuno ha mai pensato di fare niente, ma anzi quelli che lo dicevano erano dei razzisti che strumentalizzavano rischi inesistenti

    ora, se sarà così, ci sarà da ridere quando quelli che i-vaccini-sono-lo-strumento-delle-multinazionali-farmaceutiche-per-ottundere-le-menti-del-popolo-ed-asservirlo-al-grande-complotto-mondiale, e che spesso sono anche quelli de nessun-clandestino-sono-tutti-perseguitati, si troveranno coi figli malati

    rifiuteranno ogni cura per non arricchire quelle diaboliche multinazionali o inonderanno le piazze di lacrime di coccodrillo per strappare miliardi al ministero della sanità per le cure più folli, e poi all’inps per pensionare i paralitici?

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