Home Attualità SCENARIO – Corea del Nord assalto anfibio alle isole contese – SCENARIO
SCENARIO – Corea del Nord assalto anfibio alle isole contese – SCENARIO

SCENARIO – Corea del Nord assalto anfibio alle isole contese – SCENARIO

131
7

Nel Marzo del 2014 pubblicammo questo scenario su una possibile guerra in Corea. Lo riproponiamo oggi in quanto lo riteniamo attuale alla luce della tensione nella penisola.

Disponiamo di una discreta quantità di informazioni sulla Corea del Nord e da queste informazioni abbiamo valutato che Pyongyang potrebbe aver pensato ad uno scenario per riconquistare gli isolotti contesi sul confine marittimo occidentale, lungo quella linea di demarcazione marittima mai riconosciuta dalla Corea del Nord e luogo di cruenti scontri tra le due Coree in questi cinquant’anni di armistizio.
Le capacità belliche della Corea del Nord, in alcuni settori, sono decisamente al di sotto degli standard occidentali e delle nazioni alleate degli Usa presenti nella regione. Tuttavia alcune branche delle forze armate nord coreane hanno registrato negli ultimi cinque anni una costante evoluzione della capacità di combattimento e delle dotazioni tecniche.
In particolare sono state rafforzate in maniera significativa le forze da sbarco nord coreane. Questa branca delle forze armate nord coreane è poco conosciuta in occidente, ma Kim Jong Un ha puntato molto su queste unità. Negli ultimi tre anni le ha equipaggiate di un centinaio di Hovercraft, velocissime unità che viaggiano a pelo d’acqua e che sono un grado di trasportare trenta/trentacinque fanti di marina con il relativo equipaggiamento pesante, ma non mezzi corazzati maggiori.
In aggiunta agli Hovercraft, negli ultimi mesi, sono giunte immagini di una nuova piccola unità d’assalto anfibio in grado di trasportare una quindicina di uomini equipaggiati fino alla spiaggia obiettivo ad una velocità prossima ai 60 nodi ( quasi 100 chilometri all’ora). Le truppe da sbarco potrebbero inoltre essere equipaggiate con artiglieria a corto raggio ma dalla potenza devastante. Informazioni attendibili fanno supporre che la Corea del nord abbia sviluppato armi termobariche atte a distruggere i bunker nemici da breve distanza (500/ 700 metri al massimo).
Ecco il nostro SCENARIO:

Corea del Nord Corea del Sud
La linea di demarcazione marittima ad est della penisola Coreana con le isole contese di Yeonpyeong (1) Baengnyeong (2) e Daecheong (3).
Fonte Wikipedia
Fine estate 2014, siamo all’apice della tensione tra Corea del Sud e Corea del Nord, dopo che un’unita militare di Pyongyang, un sottomarino nella fattispecie, è stato individuato dalle forze navali di Seoul a sud del confine marittimo e rispedito, a colpi di cariche di profondità, al di là della linea di demarcazione marittima. La Corea del Nord ritiene questo atto una violazione dell’armistizio firmato alla fine della fase più cruenta della guerra di Corea e mette in stato di “pronti al combattimento” le proprie forze armate. Il sud pensa all’ennesimo bluff del nord tuttavia viene rafforzata la sorveglianza sulle isole contese lungo la linea di demarcazione marittima occidentale alla penisola.
Il giorno seguente, senza preavviso e senza che venisse diramata un’allerta da Seoul, l’artiglieria costiera del nord e i lanciarazzi multipli Grad di Kim bersagliano per sette minuti le postazioni dei soldati sud Coreani sulle isole di Yeonpyeong Baengnyeong e Daecheong.
Contemporaneamente salpano dalla terraferma gli Hovercraft e le barche d’assalto veloce delle forze anfibie di Pyongyang, in meno di 20 minuti dal’inizio del bombardamento le prime forze della Corea del Nord sbarcano sulle isole in mano a Seoul, entro altri dieci minuti il 50% dei 4000 uomini destinati al blizt hanno preso terra e la loro azione coglie impreparate sia le difese delle isole, sia il centro di coordinamento delle forze armate di Corea e Stati Uniti. La rapidità dello sbarco e la potenza devastante dell’attacco di artiglieria impedisce alle forze sud coreane di intervenire impiegando l’artiglieria o i nuovi missili Spike acquistati recentemente da Israele.
A questo punto la Corea del Sud invia caccia e navi in supporto alla frontiera marittima occidentale e i generali del sud manifestano la volontà di ingaggiare le postazioni costiere della Corea del nord e di intraprendere un raid preventivo sulle forze anfibie presenti ad est.
Tuttavia gli americani, per ordine del presidente Obama, fanno presente ai sud coreani che la Casa Bianca preferisce intraprendere la via diplomatica e invita la Corea del Sud a non reagire.
Il presidente sud coreano Park, molto legata alle politiche attendistiche di Obama, ordina di ritirare caccia e navi dalla frontiera ovest, mantenendo la massima allerta al confine terrestre tra le due nazioni.
Nell’attacco del nord duecento militari sud coreani sono rimasti uccisi altri cinquecento feriti e la restante parte della guarnigione delle isole è nelle mani dei nord coreani esposti alla stampa nazionale di Pyongyang come prede.
La Corea del Nord, con un blizt, tanto pericoloso quanto ardito, ha conquistato tre strategiche isole nel mar giallo, contese da oltre 50 anni, sfruttando la preparazione delle sue forze anfibie e l’indecisione degli Stati Uniti.
Questo è solamente un nostro scenario ma è comunque un’ipotesi basata su elementi reali riguardanti soprattuto gli sviluppi della preparazione militare in Corea del nord.

131

Comment(7)

  1. Questo è uno dei tanti scenari che potrebbero accadere dopo il modo illegale di annessione della Crimea da parte russa. Putroppo da un mese a questa parte il modo di fare politica mondiale è cambiato radicalmente.

  2. Se l’annessione della Crimea è illegale, è ancor più illegale il modo in cui il nuovo governo di Kiev ha preso potere! Occhio per occhio…..

    Tornando allo scenario, quelli del nord rischierebbero di fare un’invasione in piena regola (con tutti i risvolti del caso) su quei tre isolotti solo per questione di territorio? Ok, conoscendo ormai quel che basta Kim non ci sarebbe niente di strano, ma cosa ne guadagnerebbero?

    1. Ma se non sbaglio il parlamento ucraino è sempre lo stesso di quello che c’era con Yanukovic, quindi dove sarebbe il colpo di stato? Pensa veramente che Yanukovic sia stato eletto democraticamente in un paese dove la corruzione è alle stelle?
      Il termine “occhio per occhio” in una situazione dove tutti sono il peggio di tutti, non merita alcun approfondimento.

  3. I mezzi di comunicazione ci raccontano i fatti importanti, drammatici, interessanti, curiosi, leggeri, divertenti e altri che ci sono da sapere. L’informazione giornalistica non è una cosa molto antica. I piccioni viaggiatori che portavano i messaggi a destinazione, erano utili anche se lenti. Interessante chi andava a cavallo a portare le informazioni in altri posti o in un altro regno, scritte su carte in cui spesso venivano messi dei sigilli di cera fusa, con impresso il logo di chi diffondeva il testo. Invece oggi sapere di tutto è alla portata di tutti. E’ facile seguire un evento che avviene dall’altro lato del mondo, si vede in diretta, raccontato da un giornalista che vediamo chiaramente in volto e quello che c’è intorno a lui. Egli commenta e noi abbiamo campo libero e aperto alla nostra vista, quasi si può toccare sia lui, sia quello che vediamo. Nella grande famiglia dei mass media, si dimenticano spesso i giornali, dove lavorano dei bravi giornalisti. Essi nei piccoli giornali sono visibili soltanto nelle righe che scrivono. Nei mezzi di informazione vecchi o moderni che si leggono, ci sono degli articoli con tanti termini, a volte composti da molte righe, ogni tanto ci fermiamo prima, se proprio ci interessa, leggiamo tutto l’articolo. Indipendentemente dall’argomento che leggiamo, dalla sua importanza e dalla sua attualità o meno, che cosa ci trasmette chi scrive l’articolo? Dopo che abbiamo finito di leggere, possiamo rimanere delusi, contenti, riflessivi, dubbiosi, indignati, neutrali, sereni, informati, stanchi, chi lo sa. Dipende dal nostro modo di essere, di pensare, dalle nostre esperienze, credenze e convinzioni, se tutto questo coincide o si avvicina a chi lo ha scritto. Di sicuro il suo modo di pensare e di scrivere è di poco o di molto, diverso dal nostro. Tutti quelli che lavorano nei mezzi di comunicazione, hanno una grande responsabilità, la sentono di averla, lo sanno bene. Seguiamo questi mezzi per conoscere ciò che accade, per curiosità, per rilassarci, per non rimanere indietro e altro. La cosa più importante però è la fiducia, noi crediamo a cosa ci viene detto, a cosa vediamo, assorbiamo quello che ci arriva. Esiste quell’informazione che è di parte, che propone con determinazione una mentalità sociale ben precisa, questa però in un certo qual modo ce lo dice, ci avvisa, si vede dai contenuti, insomma si capisce e perciò se si vuole si può evitare. Il problema invece si pone quando è la normale informazione a non essere giusta. A volte non è chiara, è di parte, è maliziosa, è falsa, tende a qualcosa ed è anche immorale. Questo fa molto male a quelli che la seguono con gli occhi aperti, i quali non attivano i dovuti filtri, magari perché non li hanno proprio. Meno male che questa però è solo una parte, c’è tanto bene. Voglio ringraziare tutti quelli che lavorano e fanno parte del grande mondo dell’informazione. Grazie a tutti i giornalisti, dai più importanti a quelli sconosciuti. Alcuni di loro per raccontarci la realtà, rischiano o perdono la vita. Quelli che si interessano davvero, senza essere di parte, danno una mano a cambiare le cose in meglio. Va bene essere informati, ma moderiamoci o smettiamo, quando l’informazione si sovrappone al dialogo e al cibo, durante le attività serie e pericolose e durante dei sentimenti rivolti al prossimo o alle grandi certezze. Non conviene tenersi troppo informati, questo abbaglia come una lampadina vicino all’occhio. Quelli che invece vivono senza informarsi mai sulle cose importanti che accadono, non va bene, non saranno pronti al momento in cui dovranno esserlo. Quelli che lavorano con i gossip e con gli affari degli altri, questa non è informazione. Per il loro guadagno fanno stancare e a volte fanno commettere errori alle persone che loro osservano o fanno importunare. C’è quando i paparazzi e i vip sono messi d’accordo, i primi per denaro, i secondi per far parlare di se o per rilanciarsi. I famosi che vogliono essere lasciati in pace, sono persone normali. Chi segue appassionatamente questi pettegolezzi, è come una foglia portata dal vento, non si sa dove si posa.

  4. la violazione del diritto internazionale e avvrnuta in kossovo le elezioni truccate sono in occidente con solo due partiti ammessi e tutte due capitalisti i governi vengono rovesciati dalle piazze e se sono sobillati dalla nato sono piazze che si battono per la libertà se invece dono dobillate da altri sono terroristi detto questo ogniuno si tiene la sua opinione e restiamo nemici totali addio

Comments are closed.