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Seoul: abbiamo un piano per uccidere Kim Jong Un

Seoul: abbiamo un piano per uccidere Kim Jong Un

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La Corea del Sud avrebbe pianificato un’azione militare per uccidere il leader della Corea del Nord Kim Yong Un. Lo si apprende da una audizione parlamentare del ministro della difesa della Corea del Sud Han Min-koo, citato dalla CNN. Durante una consueta audizione in parlamento al ministro della difesa è stata posta la seguente domanda: “esiste un piano per eliminare il leader della Corea del Nord?” Il ministro ha risposto in senso affermativo, dichiarando che se la Corea del sud si sentisse minacciata di uno Strike atomico da parte di Pyongyang, truppe speciali sudcoreane sono pronte all’azione. Il ministro non ha elaborato ulteriormente la sua risposta, ma essa rappresenta chiaramente un avvertimento diretto contro la leadership della Corea del Nord. Un avvertimento che segue la divulgazione, avvenuta Nell’immediatezza dell’ultimo test atomico della Corea del Nord, di un piano di Seul per colpire in maniera sistematica con missili balistici e da crociera i centri del potere della capitale Nord coreana. La strategia di Seul é oggi chiara, avvisare la leadership della Corea del Nord che sarà lei stessa a pagare il prezzo di una eventuale escalation nucleare nella penisola. A nostro avviso queste dichiarazioni non faranno altro che aumentare la paranoia e moltiplicare i piani di guerra che freneticamente vengono aggiornati a Pyongyang. 

In questi giorni la Corea del Nord prosegue nello sviluppo dei suoi due pilastri di difesa strategica: i missili balistici e le armi nucleari. L’ultimo test di cui vi diamo conto è la prova a terra di un nuovo motore a combustibile solido che appare essere parte di un razzo vettore a due stadi. Il test ha apparentemente avuto successo, dimostrando ancora una volta che la Corea del Nord ormai padroneggia le tecniche di costruzione e impiego dei motori a combustibile solido. Mediante l’utilizzo di questa tecnologia la strategia degli Stati Uniti e della Corea del Sud, che prevedeva attacchi preventivi contro i missili a combustibile liquido (molto lenti nella fase di preparazione al volo, fase nella quale essi sono vulnerabili ad uno Strike), perde ogni significato e spiega così la nuova idea di Seul di colpire direttamente i vertici dello Stato nord coreano al fine di scoraggiare l’utilizzo o la minaccia di utilizzo delle armi atomiche ora in possesso di Kim Jong Un.
Kim che potrebbe presto ordinare un nuovo test atomico, come sempre dopo aver dimostrato un nuovo miglioramento nel campo missilistico, magari lanciando in orbita un nuovo satellite sperimentale, con minime funzioni scientifiche, ma necessario per dimostrare al mondo le capacità ingegneristiche dell’industria aerospaziale di Pyongyang.

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