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TTIP : l’accordo commerciale trans atlantico è più vicino

TTIP : l’accordo commerciale trans atlantico è più vicino

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Durante il G7 tedesco, tra le varie cose, è emersa chiara la volontà di accelerare e chiudere l’accordo sul TTIP. È un bene? È un male? Ormai ne scriviamo da mesi e purtroppo bisogna registrare che continua a vigere il segreto su alcuni aspetti. Il più controverso e meno chiaro è forse l’aspetto più pericoloso (ed è per questo che forse è mantenuto nell’ombra). Si tratta dell’ISDS, ovvero dell’Investor-State Dispute Settlement. In altre parole la possibilità per le multinazionali di citare in giudizio i governi nazionali. Questo sistema è già presente in molti trattati bilaterali, dunque non è fantapolitica, tra poco vedremo anche alcuni casi famosi. A questo punto è importante notare che questi arbitrati non si risolvono con le leggi nazionali, bensì tramite sistemi di giustizia paralleli e sovranazionali. Chi paga? I contribuenti, manco a dirlo.
Esempi concreti di abuso di questo sistema di arbitrato? Il governo slovacco è stato perseguito con successo per aver nazionalizzato il proprio sistema sanitario. L’Egitto è attualmente citato in giudizio dalla francese Veolia per aver aumentato il salario minimo. La svedese Vattenfall ha chiesto i danni alla Germania, per aver ridotto le fonti nucleari di energia.
Questo è solo l’inizio, come vedete la materia è complessa e forse ci sarebbero gli estremi per un referendum in tutta Europa. Si lasci decidere la gente se si vuole o meno un accordo sovranazionale per il commercio. A presto per altre riflessioni.

Photo: By Schloss Elmau (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

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Econ1 Analista economico, si occupa principalmente di temi macroeconomici, Europa, Cina, Cinafrica. Economia dello sviluppo e temi di economia ambientale. Contattabile via mail (in calce).

Comment(9)

  1. Ci stiamo avviando a grandi passi verso i governi di corporazioni (come nei videogiochi in stile Deus Ex o in tanti film).

    Per non parlare della sudditanza europea anche nel campo degli OGM.
    Gli USA premono per far cambiare i regolamenti europei a riguardo.
    Chissà come mai… forse perchè quasi tutto l’OGM viene da un’azienda americana?

    Putin è cattivo, Putin minaccia, Putin non lascia la libertà ai popoli.
    Non lo nego ma almeno i suoi metodi sono trasparenti.

    Mi viene invece da ridere a pensare a tutte quelle persone che credono che gli USA ci lascino liberi. E questo solo perchè sono più furbi a fare le cose di sottobanco.

    1. Quanti di noi consumano, ad esempio, mais, margarina, olii di semi? E quanti sono a conoscenza della purezza genetica dei vegetali oggi immessi nel mercato?

      Considerate che in molti alimenti li trovate quali ingredienti di base o come preparati alimentari.
      Cosa facciamo noi per documentarci e boicottare questa e altra tipologia di alimenti? Poco, molto poco, ma senza colpevolizzare.

      Conoscere il problema è corretto ma anche conoscere gli effetti di quel problema è altrettanto importante. L’arma del consumatore è quella di scegliere ma la scelta porta ad un costo. Scegliere alimenti che non siano OGM comporta un aumento del costo del paniere alimentare cosa che, per i livelli di reddito attuali, non può essere più sostenuto.

      1. certo che il biologico ad esempio costa di più, però il cibo normale, non biologico, è aumentato del 400% negli ultimi 15 anni…come mai?

  2. guardate che è il contrario… europarlamento ha sospeso il voto del 10 giugno perchè non è d’ accordo sugli arbitrati internazionali ma soprattutto perché i 200 emendamenti fatti dall’ europa hanno scocciato le multinazionali usa

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