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TTIP vietato diffondere la bozza dell’accordo 

TTIP vietato diffondere la bozza dell’accordo 

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Segnatevi questa data. Oggi, 1 febbraio 2016, viene aperta la prima – probabilmente l’unica – “Leseraum” (Reading Room, Sala di lettura) dedicata al TTIP. Non è un caso che apra in Germania, visto che dei 3.3 milioni di firme raccolte in Europa contro il TTIP, metà arrivano proprio da lì (Italia, non lamentarti poi dell’olio tunisino o dei pomodori marocchini perché questo accordo cambierà molto di più dal punto di vista della nostra alimentazione e non solo). Ma questa Leseraum è una conquista? Sia chiaro, vista la opacità del tema, ogni minima breccia è una Conquista. Ma vediamo insieme a quali condizioni (paradossali ed umilianti) dovranno sottoporsi i rappresentanti del popolo tedesco. 
I parlamentari tedeschi potranno accedere (massimo in gruppi di 8) alla sala di lettura per poter consultare i documenti relativi ai negoziati segreti tra USA e UE. La consultazione sarà possibile solo sotto la supervisione del ministro agli affari economici, i parlamentari non potranno avere con sé macchine fotografiche né cellulari, saranno guardati a vista e potranno prendere appunti solo in forma limitata. I computer saranno disconnessi dalla rete. Sono previste sanzioni disciplinari per chi infrangerà le regole.
Come abbiamo detto, ogni passo avanti verso la trasparenza è una conquista. E i tedeschi se la sono conquistata questa sala di lettura, protestando a muso duro contro il TTIP. Tuttavia vorremmo riflettere con voi sulla umiliazione, cui stiamo assistendo, di quella che è l’espressione della volontà popolare tedesca. I parlamentari vengono trattati come nemici, infatti sono addirittura passibili di sanzioni, in caso di divulgazione. Vedete, non si sta discutendo di un accordo commerciale tra la azienda X SpA e l’azienda Y Srl (dimensione commerciale legittima in un libero mercato). Stiamo discutendo di tutto l’impianto normativo di due interi continenti che coinvolgerà aspetti di diritto del lavoro e diritto commerciale. Aspetti che coinvolgeranno gli stessi elettori, i cui rappresentanti vengono trattati con sufficienza, se non ostilità, per poter accedere alle informazioni su come qualche burocrate, lobbysta o rappresentante di élite varie ha deciso di cambiargli la vita. Di cambiare le nostre vite.

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Econ1 Analista economico, si occupa principalmente di temi macroeconomici, Europa, Cina, Cinafrica. Economia dello sviluppo e temi di economia ambientale. Contattabile via mail (in calce).

Comment(2)

  1. Grazie Geo…
    Tutto ciò è sconcertante…
    semmai avessimo avuto qualche residuo dubbio, adesso abbiamo la certezza di essere solo pedine di un gioco di cui altri dettano le regole….. anzi le regole sono segrete….

    quasi quasi comincio a valutare gli slogan della Corea del Nord con occhi diversi….

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