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Ucraina 5 maggio 2014 la situazione sul campo

Ucraina 5 maggio 2014 la situazione sul campo

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Un post per riassumere dopo il fine settimana del 3/4 maggio la situazione sul campo in Ucraina, in tutto il paese e non solo nella parte orientale.
Innanzitutto un bilancio relativo all’operazione militare della Guardia Nazionale Ucraina e delle “forze speciali” nell’est del paese. L’operazione ad oggi può ritenersi quasi fallita. Nessuna città della cosiddetta “Repubblica Popolare del Donbass” è tornata sotto il controllo integrale del governo di Kiev.
Slaviansk, cuore della rivolta, le truppe di Kiev hanno preso il controllo di tutti i check poni intorno alla città, ma non sono riusciti nell’operazione che doveva interessare il centro città. Gli indipendentisti al culmine dell’offensiva di Kiev hanno abbattuto due elicotteri Mi-24, secondo le immagini e le dichiarazioni che abbiamo raccolto uno con l’utilizzo di lanci multipli di RPG e un’altro con un missili antiaereo portatile tipo Strela. Un altro elicottero da trasporto Mi-8 è stato danneggiato del fuoco di armi automatiche di medio calibro. Due piloti dei Mi-24 sono deceduti in seguito alle ferite l’equipaggio del Mi-8 è rientrato alla base incolume. Nella battaglia a Sloviansk sarebbero stati uccisi dieci indipendentisti, secondo fonti locali, mentre molto più incerto è il neuro dei morti nelle file delle truppe di Kiev che comunque non dovrebbe essere limitato ai due piloti deceduti negli abbattimenti degli elicotteri. Il governo di Kiev non comunica in via ufficiale il bilancio di morti e feriti nelle proprie fila, quindi ci risulta impossibile fornivi numeri verificabili.
E’ certo che gli indipendentisti hanno offerto una resistenza maggiore rispetto a quella ipotizzata dagli strateghi di Kiev e la presenza di lanciamissili portatili antiaerei potrebbe suggerire un aiuto determinante ai ribelli da settori dell’esercito di Kiev non fedele al nuovo governo o l’arrivo di forniture militari atte alla guerriglia da parte di Mosca.
Ora Slaviansk è isolata, e in città iniziano a scarseggiare i generi di prima necessità.

Kramatorsk
Kramatorsk barricate con Autobus in fiamme il 3 maggio 2014
Il centro dove le forze di Kiev hanno guadagnato più terreno è Kramatorsk, una cittadina a circa trenta chilometri ad ovest di Slaviansk, base delle operazioni antiterrorismo. In questa cittadine le forze di Kiev erano arrivate quasi fino al centro città, diciamo erano perché nelle ultime ore si sarebbero ritirati tutti all’interno del locale aeroporto, Quartier Generale delle operazioni contro gli indipendentisti nell’est del paese.
A Donetsk gli indipendentisti mantengono il controllo degli edifici pubblici e le forze di Kiev hanno effettuato solo brevi sortite che non hanno alterato la situazione sul cmapo. La polizia ha però ripreso alcune caserme nel centro della città.
A Odessa sono avvenuti gli scontri più cruenti degli ultimi giorni. Indipendentisti filorussi avevano tentato di instaurare un campo base con tende e barricate dinnanzi al locale edificio dei sindacati. La reazione dei nazionalisti ucraini è stata immediata e gli scontri tra le due fazioni sono degenerati con lanci di molotov iniziati dai filo russi e subito replicati dai nazionalisti. In pochi minuti i nazionalisti hanno avuto la meglio sui filorussi che si sono ritirati nell’edificio dei sindacati, continuando a lanciare oggetti e Molotov. I nazionalisti Ucraini hanno lanciato bombe molotov contro l’edificio che si è incendiato. Al terzo piano dello stesso edificio una molotov caduta di mano a un filorusso ha peggiorato la situazione. L’edificio è stato avvolto dalle fiamme e decine di filorussi sono morti nel rogo appiccato dalle molotov dei nazionalisti ucraini ed in parte da una molotv degli stessi filorussi. A Odessa un primo bilancio ufficiale parlava di 31 morti nel rogo del palazzo dei i sindacati ma la stima finale potrebbe essere decisamente peggiore. Sempre ad Odessa una folla inferocita di filorussi ha assaltato la locale sede del ministero dell’interno, dove erano reclusi numerosi indipendentisti. Alla fine la polizia li ha liberti ed alcuni poliziotti sono passati dalla parte dei ribelli contro Kiev.
Sempre ad Odessa nei momenti drammatici del rogo, filo russi e pro Kiev hanno collaborato per tentare salvataggi disperati, mentre estremisti dei due settori continuavano la lotta senza esclusioni di colpi. Sulla nostra pagina Facebook trovate le foto di questi tentativi di salvataggio.
A Luhansk fallimento delle operazioni dei governativi di Kiev, fallimento dovuto principalmente alla cattura da parte degli indipendentisti di un centro di addestramento delle forze di sicurezza. Nell’azione gli indipendentisti hanno saccheggiato l’armeria della base, ed ottenuto una ingente quantità di armi, probabilmente sufficiente ad armare più di 1500 persone. Sempre nella regione di Luhansk un tratto del confine tra Russia e Ucraina potrebbe non essere più nel pieno controllo delle forze di Kiev.
Altra notizia degna di nota è la possibilità che gruppi di “volontari”, in particolar modo reduci delle guerra di Cecenia e Ossetia, possano organizzarsi per combattere nel Donbass; la notizia non può essere al momento verificata.
Il bilancio di questo fine settimana evidenzia comunque il non completamento degli obiettivi di questa operazione contro gli indipendentisti, che nelle intenzioni di Kiev avrebbe dovuto spegnere ogni velleità di autonomia dei filorussi.
Se questa situazione di stallo dovesse proseguire per altre 48/72 ore saremmo autorizzati a parlare di Guerra Civile in Ucraina.

Nella foto in copertina un poliziotto toglie la bandiera della Repubblica del Donbass dalla propria caserma. Isserà successivamente la bandiera ufficiale della città di Donetsk.

Aggiornamento ore 10,30

A Slaviansk scontri diretti tra le truppe di Kiev e gli indipendentisti armati. Gli indipendentisti stanno facendo ricorso ai blindati catturati nei primi giorni della rivolta e una stazione di servizio ha preso fuoco nella prima periferia della città. È battaglia vera ora a Slaviansk

Aggiornamento ore 12,00

A Slaviansk l’offensiva dei reparti speciali di Kiev è in pieno svolgimento. Armi pesanti e cecchini sparano da entrambe le parti. Numerosi feriti ed alcuni morti tra i filorussi, nessuna indicazione sulle vittime nelle forze di Kiev. Sono stati sparato alcuni RPG ed elicotteri volano nei pressi della città. È una battaglia cruenta, degna di una guerra, purtroppo.

Aggiornamento ore 14,45

Primo bilancio “ufficiale” degli scontri di oggi a Sloviansk. Venti separatisti e quattro uomini delle forze di Kiev sarebbero stati uccisi negli scontri, mentre al momento si registra una pausa nei cruenti combattimenti intorno alla città. Le milizie locali annunciano l’arrivo di non meglio specificati “rinforzi” in serata, tuttavia la notizia non è verificabile.

Aggiornamento del 6 maggio ore 13,30

Giornata relativamente tranquilla sotto il profilo degli scontri armati nell’est dell’Ucraina dopo la cruenta giornata di ieri che avrebbe fatto registrare trenta/trentacinque morti tra i filorussi e cinque vittime tra i governativi.
Si segnala invece un incremento dell’attività dell’aeronautica Ucraina in tutto il paese.

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Comment(4)

  1. Nella vostra descrizione dei fatti di Odessa avete omesso che durante gli scontri in strada, la polizia si è schierata apertamente con la minoranza filorussa. Dietro al cordone della polizia si vedono chiaramente in più filmati e foto, che filorussi imbracciano e sparano ad altezza uomo tramite AK-47 e pistole, senza che la polizia facesse nulla per disarmarli. Alcuni di questi spari sembrerebbe siano andati a segno. Uso il condizionale in quest’ultimo caso perchè è noto lo sparo, mentre i feriti sono stati visti già a terra, quindi la relazione diretta non è chiara. Avete anche omesso un particolare importante. Una parte della popolazione di Odessa è intervenuta cercando di salvare i filorussi dal rogo così come un altra parte di ucraini ha continuato ad accanarsi sui corpi di chi si lanciava dalle finestre. In questo momento, purtoppo, è in corso una caccia alle streghe, dove tutti sono contro tutti. Il governo, la magistratura, l’esercito e la polizia non esistono più. In questa totale anarchia urge l’invio peacekeepers ONU per dividere le due fazioni e condurle nuovamente al dialogo.
    Andrea sui cecchini abbiamo visto alcune foto ma non abbiamo avuto il resoconto dei morti o dei feriti. Per i tentativi di salvataggio da parte della popolazione, hai sottolineato una cosa importante. Sulla pagina Facebook di GPC questa mattina abbiamo pubblicato due foto che descrivono proprio questi tentativi di salvataggio congiunti.
    Grazie

    1. L’aereo e un Su-25 e non e stato abbatuto ma bensi e lui che spara con il razzi multpli (UB) verso il suolo

      sì probabilmente è così. Grazie

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