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Ultimatum di El Sisi: 48 ore prima della repressione

Ultimatum di El Sisi: 48 ore prima della repressione

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El Sisi colpo di stato in EgittoIl ministro della difesa egiziano, comandante supremo delle forze armate egiziane e vero uomo forte del colpo di stato che ha deposto Mohamed Morsi e limitato il potere ormai assoluto della Fratellanza Mussulmana, ha dato un vero e proprio ultimatum ai sostenitori di Morsi ed al partito Giustizia e Libertà, braccio politico dei Fratelli Mussulmani.
L’esercito egiziano, nella persona di El Sisi, lascia 48 ore di tempo ai Fratelli Mussulmani e alle altre organizzazioni che sostengono Morsi per aderire ad un tavolo di riconciliazione nazionale.
Sebbene il comunicato delle forze armate egiziane non nomini mai la parola repressione è chiaro che trascorse le 48 ore lo status quo non verrà più tollerato. In particolare non verranno più tollerate le manifestazioni e gli assembramenti di persone che costringono le forze di sicurezza ad una logorante attesa e a interventi simultanei in più settori della capitale.
Secondo i nostri analisti, trascorse le 48 ore dell’ultimatum e legittimato dalle manifestazioni in favore dell’esercito in programma per domani, l’esercito potrebbe passare all’uso della forza e disperdere i manifestanti pro Morsi, con tutte le conseguenze che si possono facilmente prevedere.

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