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Bombardieri americani B/2 sorvolano la Corea

Bombardieri americani B/2 sorvolano la Corea

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Un bombardiere americano B/2 Spirit decollato da una base aerea nello stato del Missouri ha raggiunto i cieli della penisola Coreana, partecipando attivamente all’esercitazione congiunta tra Sud Corea e Stati Uniti d’America denominata Foal Eagle. Il B/2 ha simulato l’attacco ad un bersaglio di valenza strategica per poi fare ritorno negli Stati Uniti. È la prima volta che un bombardiere B/2 prende parte ufficialmente ad una esercitazione nello spazio aereo della Corea del Sud.
La presenza del bombardiere con capacità nucleari stealth B/2 è un forte segnale alla Corea del Nord, la quale ha più volte minacciato un attacco nucleare contro le basi americane nella regione e contro lo stesso suolo americano.
La Corea del Nord aveva reagito al sorvolo della Corea del Sud da parte di un B/52 nei giorni scorsi ponendo le forze missilistiche in stato di massima allerta ed interrompendo le comunicazioni, sia a livello politico che militare, tra le due coree.
L’annuncio della presenza della punta di diamante delle forze di attacco nucleare americane sulla Corea darà non pochi problemi alla leadership nord coreana ormai compressa tra la necessità di dare seguito, almeno in parte, alle proprie minacce davanti alla popolazione nord coreana e il timore di scatenare una risposta durissima da parte degli Stati Uniti. Una risposta che potrebbe mettere in dubbio la stessa sopravvivenza del regime comunista.
In Corea del Nord sono quasi le 20, i nostri analisti che seguono la regione attendono il telegiornale della tv di stato coreana per verificare le prime reazioni di Pyongyang. Reazioni che potrebbero essere rabbiose in quanto il B/2 rappresenta l’arma ideale per un attacco preventivo alle forze strategiche e di comando e controllo della Corea del Nord. Il volo del bombardiere B/2 nello spazio aereo della Corea del Sud potrebbe essere interpretato come l’ultima prova americana prima di un attacco reale. Questa nostra visione si deve anche al fatto che in passato la Corea del nord ha utilizzato finte esercitazioni per camuffare attacchi reali al sud, primo fra tutti l’attacco del 1950 quando una vasta esercitazione si trasformò, in una notte, nell’attacco al sud filo occidentale. La Corea del Nord, vista la propria storia, diffida da sempre delle esercitazioni del nemico, immaginate cosa significa per i leaders di Pyongyang pensare ad un B/2 a 30 minuti di volo dalla capitale della Corea del Nord.

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