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26 Febbraio 2013 Kazakistan nuova data e sede per il 5+1

26 Febbraio 2013 Kazakistan nuova data e sede per il 5+1

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Sarà il Kazakistan ad ospitare il nuovo rounf di colloqui del gruppo dei 5+1 che dovrà affrontare la questione del programma nucleare iraniano. La data dei colloqui è stata più volte procrastinata e nella giornata di domenica 03 Febbraio 2013 le diplomazie hanno iniziato una schermaglia per attribuirsi l’iniziativa di aver convocato i colloqui, nati probabilmente da un accordo maturato durante la conferenza sulla sicurezza mondiale di Monaco di Baviera.
Le prime indiscezioni sono arrivate da fonte iraniana, a cui ha replicato quasi istantaneamente il portavoce della polica estera dell’unione europea, entrambe le fonti hanno indicato come data prevista per i colloqui il girorno 26 febbraio 2013, gli iranini hanno comunicato anche la possibile location (nella foto potete osservare la moschea di Almaty)
I colloqui potrebbero essere gli ultimi della serie in vista di un possibile incontro diretto tra esponenti della Repubblica Islamica Iraniana e degli Stati Uniti d’America. Nella giornata di venerdì il vice-presidente americano Joe Biden, arrivando a Monaco di Baviera, aveva ribadito che la finestra per una azione diplomatica non potrà rimanere aperta in maniera indefinita, ma che lo spazio per una trattativa seria esiste ancora. Il giorno successivo Biden ha pubblicamante dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a colloqui diretti con l’Iran, se da parte iraniana si notaranno intenzioni serie. Lo spazio per la diplomazia è quindi ancora ben rappresentato dopo la conferenza di Monaco (luogo che in verità ricorda ben altre conferenze e ben altri accordi nel 1938).
Così, dovremo attendere ancora un mese per capire quali passi intraprenderanno gli Stati Uniti e l’Iran per risolvere la questione nucleare della Repubblica Islamica se, come speriamo, ci stiamo dirigendo verso una soluzione pacifica che garantisca l’accesso all’energia atomica da parte dell’Iran, la non proliferazione nucleare nell’area del Golfo Persico e il diritto dello stato di Israele alla sicurezza, oppure se la diplomazia lascierà il campo alle azioni militari.
Certo non è incoraggiante scoprire che l’Iran ha migliorato la proprie capacità di arricchimento nel sito nucleare di Natanz, che produce uranio arricchito al 5% e assitere ai tentativi di Hezbollah di dotarsi di sistemi d’arma con valenza strategica, tentativo stroncato con la forza dell’aeronautica israeliana.
Speriamo che prima del 26 febbraio qualcosa cambi nella regioe e che la possibilità di un accordo divenga più concreta di quanto non la sia oggi.

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