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Abu Mazen vola a Teheran

Abu Mazen vola a Teheran

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Ecco servito un ulteriore effetto del programma atomico iraniano, il presidente dell’autorità palestinese, Abu Mazen, dopo aver dichiarato di “vedere nell’Iran un partner fondamentale per determinare il disarmo atomico di Israele”, annuncia una visita a Teheran per rafforzare collaborazione e rapporti tra l’autorità da lui presieduta e la teocrazia  iraniana. 

L’accordo tra Stati Uniti ed Iran, come abbiamo più volte ripetuto, ha modificato radicalmente l’assetto del Medio Oriente, provocando quel “terremoto” annunciato oltre un anno fa dal presidente USA Obama. Ora l’Iran disporrà di incredibili risorse finanziarie e molti paesi della regione corrono a Teheran nella speranza di ricevere aiuti. In questo contesto va letta la visita di Abu Mazen in Iran. Se il riavvicinamento tra Iran e Autorità Palestinese andasse in porto, è il nostro gruppo di analisi ritiene che sarà così, anche la frattura tra ANP e Hamas, le due anime politiche del popolo palestinese, si risolverà. Si risolverà però non nel senso di un incontro “su un terreno comune” ma con un appiattimento dell’Autorità Palestinese sulle posizioni di Hamas, posizioni di lotta militare contro Israele, posizioni che vedono nelle armi la migliore risorsa per ottenere l’indipendenza piena del popolo palestinese. 

Ecco che l’accordo sul nucleare iraniano mette in evidenza una volta di più i suoi effetti negativi.

Photo Credit: Lawrance Jackson (Us)

Aggiornamento

L’Iran ha dichiarato che Abu Mazen non è il benvenuto nel paese e che la visita non si farà…

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Comment(4)

  1. Obama ha piantato il seme della guerra e non riesce a rendersene conto. La sua politica estera è stata un disastro totale e mi meraviglia come ancora non sia stato posto in impeachment.

    Ma come si può trattate con uno stato come l’Iran che non ha riconosciuto Israele, alleato USA?
    Come si tratta con queste soggetti che ancora oggi vendono e armano hezbollah e hamas, note per loro attività terroristiche.

  2. Ciao Andrea, non è che Obama sia un disastro in politica estera, dimostra solo di essere manovrato da potenti forze oscure che ne trainano l’amministrazione.
    Dobbiamo anzi ringraziare il Cielo che sia una persona moderata perché se in sua vece vi era un neoconservatore forse avremmo avuto i cannoni d’estate 2015.
    Per la questione della consegna delle armi a Kiev lo ammiro perché si è isolato costantemente dal Congresso e da alcuni vertici militari che premono in tal senso, anche se penso che forse le armi che vengono trasferite, anche se mi sembrerebbe strano che la Russia, se fosse il caso, non avrebbe denunciato il fatto, a meno che non si tratta tutto di un gioco fittizio

  3. L’Iran ha bisogno ancora di tempo per potenziare le forze armate con nuovi mezzi ed armamenti ed addestrare i propri militari al loro utilizzo.

    Però già si muove e nemmeno nasconde le sue intenzioni. Il Congresso voterà a Settembre e potrebbe ribaltare la questione.
    Ma oramai la frittata è fatta. Cosa ha nella testa l’equipe di Obama? Cosa hanno nella testa tutti oggigiorno?

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