Gli indicatori macroeconomici di oggi

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Oggi sono attesi importanti indicatori economici, tutti sul fronte USA. Si parte con le richieste di sussidi di disoccupazione (previste in lieve aumento), per passare all’indice PMI anch’esso visto in leggera contrazione (intorno a 55.0) ma sempre al di sopra dei 50 punti (ricordiamo che una lettura inferiore a 50 indica contrazione dell’economia). Per quanto concerne il mercato immobiliare arriveranno le vendite di abitazioni già esistenti (prevista un lieve incremento) e il prezzo di vendita delle abitazioni, in aumento rispetto alla lettura di gennaio.

Disclaimer: come ogni articolo economico di GPC, anche questo non vuole essere un suggerimento all’investimento o al disinvestimento in qualsivoglia titolo, azione, obbligazione o altro strumento finanziario.

[togglebox state=”closed” head=”Initial Jobless Claims” ]Le Initial Jobless Claims sono le domande di disoccupazione avanzate per la prima volta dai lavoratori neo-disoccupati. Chiaramente questo indicatore ha una valenza negativa nel caso di una sua espansione (mercato del lavoro più debole), diversamente una contrazione di questo valore sta a significare un mercato del lavoro più robusto e potrebbe contribuire ad un rafforzamento del dollaro sulle altre valute.[/togglebox]

[togglebox state=”closed” head=”Manifacturing Purchasing Managers Index” ]L’indice PMI è utilizzato globalmente per fotografare le condizioni di salute del settore manifatturiero. Questo indicatore è tanto più importante quanto l’economia del paese in esame ha un comparto manifatturiero consistente. Normalmente una lettura al di sopra dei 50 punti indica un ciclo economico espansivo, viceversa al di sotto dei 50 punti siamo in presenza di un ciclo in contrazione.[/togglebox]

Econ1 Analista economico, si occupa principalmente di temi macroeconomici, Europa, Cina, Cinafrica. Economia dello sviluppo e temi di economia ambientale. Contattabile via mail (in calce).