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Iran Shahed: annullato il viaggio verso lo Yemen

Iran Shahed: annullato il viaggio verso lo Yemen

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La nave iraniana Iran Shahed che doveva consegnare aiuti alla popolazione sciita dello Yemen attraccando sul Mar Rosso non proseguirà il suo viaggio, ma scaricherà gli aiuti per lo Yemen nel porto neutro di Gibuti ed affiderà le merci alle Nazioni Unite e alla Mezzaluna Rossa Internazionale.

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Comment(14)

  1. Devo ancora capire come mai si inizia con tutte queste provocazioni e prove di forza se poi ci si tira indietro.

    Allora tutto questo casino è stato fatto solo per valutare le reazioni arabe?

    1. Secondo me sono false flag, oppure manovre con finalità di tensione in vista di qualcosa………..

  2. Ogni tanto una decisione ragionevole. Cosa che non è stata fatta nel caso dei TIR russi diretti in Ucraina.

  3. Un false flag è un attentato /attacco fatto da un paese ai propri danni e poi incolpando gli altri per secondi fini…
    Non si può parlare di false flag in questa occasione…

  4. I tir russi in ucraina trasportavano aiuto per la popolazione e tuttal più qualche munizione… Che dovevano fare, lasciare che i russi dell est fossero passati per le armi?

    1. Avrebbero dovuto consegnare il carico alla CRI la quale avrebbe garantito l’arrivo degli aiuti a tutta la popolazione civile. Invece è stato scelto di non farlo. Evidentemente oltre agli aiuti c’era dell’altro da trasportare e principalmente i destinatari dei carichi non erano la popolazione civile ma le milizie locali combattenti.
      Tutt’altra storia rispetto a quella dimostrata nel caso della nave iraniana.

  5. Ricordo che kiev non paga le pensioni all est del paese e fa mancare persino le cure mediche.. Mentre ha rinunciato all osservanza dei diritti umani nell est perché ” non può garantirli”…

  6. Del tipo, se vi bombardiamo le scuole, non potete neppure denunciarci alla corte dei diritti umani, perché non ne avete il diritto…

  7. Ci si lamenta di quattro tir, mentre gli istruttori usa e inglesi, quelli sono normali vero? E il fatto che l’Ucraina voglia lo scudo nato contro la russia nucleare sul suo territorio??

    1. Quattro TIR?????
      Siamo arrivati al 27 invio di materiale e ogni invio è composto da 100 TIR.
      Per il resto Le ricordo che l’Ucraina è uno stato sovrano e nessuno si può permettere di minacciarla, occuparla e annetterla senza che questa azione abbia refluenze internazionali. Cosa ben evidente nei fatti.
      Inoltre, sempre per non dimenticare, il memorandum di Budapest ne doveva garantire i confini in cambio della consenga delle sue armi nucleari.
      Bisogna avere un punto di vista più obiettivo e considerare il problema nella sua globalità

  8. Il problema nella sua globalità dice?bene, i BRICS sono un’alternativa al fmi e al sistema occidentale, all’Occidente non va bene, ovviamente, e quindi cercano lo scontro, perché sia mai mettersi d’accordo, no, macché, meglio la guerra, economica o reale che sia. Questa è la visione globale.

    1. Corretto che siano un’alternativa ma non per questo migliore di quello in cui siamo. Putroppo in sistemi economici i pesci grossi mangiano i pesci piccoli. Nei BRICS ci sarà sempre qualcuno che ci metterà maggior capitali ed inevitabilmente avrà in potere coloro che ne metteranno meno.
      L’equilibrio lo possiamo trovare solo tra sistemi economici ma non all’interno di essi. E non sarà facile trovarlo. Perchè ci saranno realtà dove un sitema sarà superiore all’altro e viceversa.

  9. Non dimentichiamo l origine del “problema” crimea. Dopo qualche piccola scaramuccia i separatisti si sono moltiplicati a centinaia e tutti con impeccabile divisa ed equipaggiamento. Inoltre qualche settimana fa Putin in televisione ha raccontato apertamente dei sui piani per l annessione della Crimea. Quei tir più realisticamente trasportavano ogni tipo di equipaggiamento militare e quattro coperte per nascondere le casse. Questo spiega anche la ostinazione russa nel respingere consegne intermediate.

  10. Comunque al di là della giustizia degli interventi vari russi o nato. Riflettete su una cosa: Dalla fine della guerra fredda per almeno 10 anni le spese militari globali erano crollate. La prima guerra del golfo ha fatto svuotare qualche deposito ma e’ stata troppo breve e facile per giustificare nuove massicce spese… Poi e’ arrivato l 11 settembre. Improvvisamente il mondo si e’ infiammato e nessuno ha agito nel modo corretto per riappacificare problemi all epoca molto più gestibili di oggi. Ora improvvisamente riparte la corsa agli armamenti e indovina un po chi sono i principali fabbricanti??? Usa e russia… Non fatevi ingannare dagli interventi “umanitari” di costoro e dei loro amici. Tutti continueranno a soffiare sul fuoco per ottenere dagli elettori l autorizzazione a spendere miliardi in spese militari a vantaggio Dell industria e a danno dei più poveri che vedono continuamente tagliato lo stato sociale

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