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Israele e Russia coordineranno le azioni aeree in Siria

Israele e Russia coordineranno le azioni aeree in Siria

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Oggi sì è svolta a Mosca una visita non programmata, se non nell’ultimissimi giorni, del premier israeliano Benjamin Nethanyau. Il motivo della visita è da ricercarsi in un invito del presidente Putin per discutere della situazione in terra di Siria, ed in particolare per coordinare le attività dell’areonautica di Mosca e quella di Gerusalemme.
Da alcuni giorni le forze aeree della Federazione Russa opera a viso aperto nei cieli della Siria, questo palese intervento militare russo in Siria potrebbe però portare a pericolosi incontri nei cieli Damasco. In Siria infatti, paese non più in grado di tutelare il proprio spazio aereo, operano con diversi obiettivi aerei da guerra di diverse nazioni. 

Nei cieli siriani possiamo vedere sia aerei americani che aerei turchi, sia aerei israeliani che aerei russi, sia aerei inglesi che aerei francesi. In questa situazione possono essere proprio gli aerei russi ad essere soggetti a gravi incidenti sul campo, e vi spieghiamo perché.

Gli aerei da combattimento hanno a bordo un sistema elettronico di identificazione, detto sistema di identificazione amico o nemico, inglese IFF (identification friend o foe).Il sistema automatico di identificazione previene che un aereo possa inavvertitamente attaccare con un missile un altro aereo della medesima alleanza. I sistemi automatici di identificazioni di Israele Stati Uniti Gran Bretagna Francia Giordania Turchia Olanda Australia sono tra loro compatibili e impediscono errori grossolani. Gli aerei della Federazione Russa sono invece riconosciuti da tutti gli altri IFF dei paesi sopra citati come nemici, alla stregua dei jet di Damasco. In passato in varie occasioni sistemi della difesa aerea della Turchia ed Israele hanno ingaggiato e distrutto caccia siriani. La medesima cosa potrebbe avvenire con gli aerei di Mosca. È per questo motivo che il presidente Putin ha richiesto incontri ai massimi vertici sia con esponenti israeliani, sia con esponenti americani. 

Il premier di Israele ha risposto prontamente alla richiesta russa, ed ha acconsentito ad istituire un sistema di comunicazione militare che possa minimizzare la possibilità di ingaggio involontario di aerei russi, da parte di Israele. Il primo ministro dello Stato ebraico ha tuttavia chiarito che Israele non interromperà le proprie azioni rivolte ad impedire il trasferimento di armi avanzate negli arsenali dell’Hezbollah libanese. Dai toni delle dichiarazioni a fine vertice sembra che Netanyahu e Putin abbiano trovato un accordo vantaggioso per entrambi. 

Contrariamente a quanto accaduto con gli israeliani sembra invece che non si sia ancora trovato un accordo chiaro tra i vertici politici e militari di Russia e Stati Uniti di America.

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Comment(14)

  1. Israele ha fatto la scelta giusta. Meglio non rischiare danni non voluti.

    La Russia sembra intenzionata a fare sul serio in Siria. Ottimo, visti gli scarsi risultati della coalizione con a capo l’America.
    L’unico mio dubbio è che anche per la Russia non sia l’Isis il primo obiettivo ma piuttosto il mantenimento dello status attuale in Siria e di Assad al governo.

  2. Ovviamente sotto ci sono interessi ben più futili della salvaguarda del popolo siriano, essendo su un sito chiamato geopolicalcenter è chiaro il campo dello scontro, non mi sto dando al falso buonismo, ma la situazione è chiara, siamo tornati alle opposizioni ai blocchi, sempre sotto nuovi aspetti ma con vecchie tradizioni.

  3. Bene ha fatto Israele a accordarsi con la Russia. Purtroppo si deve ancora sottolineare la totale inazione e passività dell’ amministrazione americana…. Veramente inconcepibile in una situazione del genere…

  4. È comprensibile che gli americani non sappiano come comportarsi, perché hanno obiettivi diversi dai russi: i primi vogliono un cambiamento di regime in Siria, i secondi vogliono mantenere lo status quo. Meritano più fiducia i russi: sono più motivati a distruggere l’IS e a mantenere una Siria forte e unita…

  5. No, gli americani vogliono lo scontro…per questo non si mettono d’accordo coi russi… Potranno sempre dire che la terza guerra mondiale è nata per sbaglio, prima contro il terrorismo( come ha detto Mattarella), e poi, per sbaglio… BANG!
    una telefonata o un vertice non costano nulla.. Non fare queste cose significa rischiare… Gli usa vogliono rischiare. Tutto qui.

    1. Ciao Luca, anche io ritengo uno scontro inevitabile, ma non credo che avverrà questo o l’anno prossimo a causa delle presidenziali americane. Serve un governo americano nuovo di zecca, forte e fresco, quindi attenderanno, se lo scontro è inevitabile, il post-2016. Attenderanno il nuovo Presidente, si presume, molto più aggressivo del pavido Obama.
      La guerra inizierà pertanto, a mio modesto parere, nel triennio 2016-2018

      1. Magari a tanti una guerra piacerebbe… ma viste le possibili conseguenze si tireranno indietro.

        Perchè la guerra fredda non è mai diventata calda? I motivi di allora vi sono tutt’ora, anzi, sono raddoppiati.
        E’ vero che rispetto a quel periodo ora vi è la crisi economica e la possibile caduta dell’impero del dollaro (ancora non molto vicina come sembrava). Però insomma, da qui a rischiare di vivere in un bunker sotterraneo per 15 anni ve ne corre.

  6. “In Siria infatti, paese non più in grado di tutelare il proprio spazio aereo, operano con diversi obiettivi aerei da guerra di diverse nazioni. ”

    Ma che ca**o dite!

    Gli aerei turchi, americani, francesi, inglesi e israeliani stanno violando lo spazio aereo della Siria senza nessuna aoutorizzazione dell’ONU e senza l’invito del legittimo presidente Assad, democraticamente eletto per la seconda volta consecutiva.

    E’ difficili dire chiaramente come stanno le cose, perchè gli aereri della “coalizione pro isis” sono li e con quale scopo.

    Vergogna! Sono i giornalisti del genere complici di tante morti innocenti.

    Anche GeopoliticalCenter mi ha deluso.

    Pensa che se Al Assad ne fosse stato in grado non li avrebbe abbattuti? La nostra frase non giustifica la violazione dello spazio aereo siriano, ma ne evidenzia il perché è possibile

    1. Non esiste una coalizione pro IS e non esiste una elezione democratica in Siria. Le elezioni vengono costantemente pilotate nei paesi occidentali, figuariamoci in Siria.

      Come non esiste un intervento russo a favore di Assad ma esclusivamente per tutelare la propria base sul mediterraneo minacciata sia da IS che dall’opposizione ad Assad.

      Assad è un criminale come tanti e come tale deve essere considerato, lo sanno gli occidentali e lo sanno i russi che stanno cercando di mantenere i propri assest in Siria a prescindere Assad.

  7. Ciao Lux, non devi pensare a una guerra nucleare totale.
    Lì il genere umano rischierebbe di estinguersi del tutto
    Io penso invece ad una guerra nucleare limitata, con tanto di armi tattiche, non so se utilizzeranno le strategiche, ma penso che, nel caso affermativo, in maniera limitata. Giusta la possibilità di sfoltire un po’ la popolazione.
    Complottismo? Vedremo
    Studi recenti dimostrano che l’esplosione di qualche centinaio di armi nucleari della potenza di 15 kt (Hiroshima) in una guerra regionale India-Pakistan produrrebbe ben 5 milioni di tonnellate di fumo che si solleverebbero dalle tempeste di fuoco nelle aree urbane, in grado di spazzare via fino a 2 miliardi di persone.
    Ne potrebbero essere utilizzate di più in una guerra con teatro inter-continentale, impedendo che milioni e milioni di tonnellate di fumo atomico giungano nell’atmosfera da un unica regione(in modo tale da far sì che il fumo delle esplosioni si sollevi in maniera disomogenea data la vastità del conflitto) e dalla durata dilatata, in tal modo il fumo potrebbe cominciare a dilatarsi prima dell’utilizzo di nuove armi nucleari.
    Se guerra sarà, sarà guerra molto “programmata”.
    Temo proprio che, se arrivo io a fare questi ragionamenti, a maggior ragione la super-élite, i servizi segreti e i governi più potenti

  8. Secondo me gli USA non vogliono necessariamente lo scontro, ma avendo interessi opposti a quelli dei Russi, cercherebbero lo scontro solo se ne sentissero davvero costretti.

    Comunque non è vero che gli aerei stranieri sono non sono stati autorizzati dal Governo siriano: magari agli occhi dell’opinione pubblica occidentale cercano di passare per quelli che possono tutto, ma segretamente l’autorizzazione la chiedono…

  9. E comunque un eventualmente scontro in Siria dove sta scritto che non rimarrebbe circoscritto alla Siria?!

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