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L’esercitazione NATO Trident Juncture 14

L’esercitazione NATO Trident Juncture 14

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Si ringrazia per la foto NATO ACO PAO
Si ringrazia per la foto NATO ACO PAO
Si sta svolgendo in questi giorni l’esercitazione NATO Trident Juncture 14, una esercitazione che ha come fine quello di valutare la capacità operativa dei centri di comando dell’alleanza atlantica, nell’ottica di un conflitto ad alta intensità combattuto in Europa.
In particolare l’esercitazione di quest’anno ha lo scopo primario di fornire, al quartier generale NATO di Napoli le credenziali necessarie per gestire la neonata forza di reazione rapida dell’Alleanza che ha il compito di intervenire lungo la frontiera orientale nel caso si evidenziasse una minaccia proveniente dalla Russia.
L’esercitazione non coinvolge truppe operative ma solamente la catena di comando e testerà la coordinazione delle forze nato in scenari di “guerra ibrida”, “difesa da missili balistici”, “guerra informatica”, “difesa da attacchi nucleari biologici e chimici”.
La forza di reazione rapida sarà, per espressa richiesta dei paesi orientali dell’alleanza, non a guida americana ma sotto il comando inglese. La scelta di Napoli come Quartier Generale delle Operazioni sembra dettata più da esigenze operative piuttosto che opportunità geopolitica.

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Comment(14)

  1. Non mi pare che la Russia minacci i paesi baltici o la Polonia, piuttosto è la Nato che assedia la Russia dal Baltico all’Asia centrale con esercitazioni, golpe e basi antimissile. E questo sommato alle sanzioni economiche è molto pericoloso. La Russia è una superpotenza nucleare, non si deve neanche immaginare la guerra.

    1. Nonostante USA-NATO detengano armi nucleari non credo che in caso di conflitto le adoperino, è vero che ci sono i neocon, gli ABM, la nuova dottrina USA di attacco nucleare preventivo, (ma anche la Russia prevede di attaccare nuclearmente qualora la sua sicurezza nazionale sia in pericolo) ma spero che il buon senso prevalga

  2. Li ha spostati nell’enclave di Kaliningrad perché minacciata dal sistema “difensivo” antimissile ABM di Redzikowo in Polonia e dalla base radar di Brdy nella Repubblica Ceca. Io la chiamerei autodifesa più che minaccia.

    1. Hai citato sistemi difensivi e pertanto non rappresentato una minaccia attiva. Mentre gli Iskander, che possono portare testate chimiche e nucleari, sono sicuramente armamenti altamente pericolosi capaci di colpire tutte e tre le repubbliche baltiche e la Polonia ivi compresa Varsavia.

      1. Intanto Andrea, per l’accordo sottoscritto da Bush con Mosca nel 1990, Polonia e Rep. Ceca, oltre a tanti altri Paesi orientali, non dovrebbero stare nella Nato, e questa ha mutato di molto il quadro geopolitico. Ma, a parte questo, sei sicuro che questi sistemi ABM siano difensivi e non, come temono i russi, invece offensivi, giacchè indispensabili per bloccare una residua risposta missilistica dopo un first strike nucleare dello Zio Sam contro di loro?

  3. la russia non minaccia nessuno la nato e’ un pericolo , e’ un covo di criminali , anderebbe distrutta, forza super zar putin siamo con te , w il popolo del donbass

    1. Si dai forza. incitiamo alla guerra, alla violenza, alla violazione dei diritti dell’uomo.Visto il post di “alto spessore” che dimostra, da parte di chi lo scrive, di sentirsi ad una partita di calcio o ad un nuovo episodio di Call of Duty, perché non andare a combattere per i russi nel Donbass in modo di toccare con mano e con il sangue l’atrocità della guerra?
      Almeno così innalziamo il QI dell’Italia.

      1. Credo sia giusto dire che il male origina da Washington, dall’infame “Dottrina Wolfowitz” dei neocon americani che dal 1992 è la base della politica estera a stelle e strisce, indipendentemente dall’amministrazione in carica sia essa repubblicana o democratica. Essa afferma che gli Stati Uniti sono la potenza mondiale unica e definitiva in virtù della vittoria nella guerra fredda e pertanto sono autorizzati ad impedire l’ascesa di altri paesi a ruoli globali. Con la Cina prima economia mondiale e la Russia di nuovo in piedi con Putin dopo gli anni tragici di Eltsin, o la Casa Bianca abbandona una tale dottrina e accetta di collaborare con i BRICS nella difficile transizione verso un mondo multipolare o, come ci avvertono in questi giorni personaggi del calibro di Paul Craig Roberts e Noam Chomsky, si arriverà ad un conflitto termonucleare.

        1. Grazie per il tuo post. Ne condivido i contenuti e aggiungo nuovamente che questo è il tempo giusto affinchè una UE unita possa acquisire il posto che merita, aumentando i piatti della bilancia da tre a quatto.

          1. Infatti io reputo che l’Europa sarebbe l’entità perfetta per chiudere la partita senza spargimento di sangue.
            Basterebbe che l’Europa rimanesse neutrale come polo attivo e non facesse il portaborse di nessuno.

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