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Rohani arriva a Roma, l’Italia abiura la propria cultura

Rohani arriva a Roma, l’Italia abiura la propria cultura

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Ecco, il presidente iraniano, atteso come il Messia di questo 2016 è arrivato a Roma e l’Italia ha abiurato la propria cultura la propria storia millenaria sull’altare del “politicamente corretto” e della sottomissione. Sì perché questa è una sottomissione alla cultura del presidente iraniano, una cultura che ha proibito anche la sola presenza degli alcolici sulle tavole delle cene ufficiali, un cultura che ha portato il nostro governo (o un funzionario del governo) ad ordinare di coprire le statue greco romane presenti in campidoglio che avessero alcuni elementi di nudità.
Tutti i siti di informazione del mondo hanno ripreso questi fatti e ricordarti che domani, in Francia, dove è atteso il presidente iraniano nessuna di queste “cortesie” è contemplata.
Non comprendiamo per quale motivo quando ministri del nostro governo, si sesso femminile, si recano in Iran sono costrette a portare il velo, mentre quando esponenti governativi iraniani vengono in visita in Italia possono dettare legge e sottomettere la nostra cultura alla loro.
Il governo italiano ha implicitamente ammesso la nostra inferiorità nei confronti dell’Iran degli Ayatollah, e ha permesso al regime di Rohani un potentissimo colpo di propaganda interna.
Abbiamo fatto veramente un pessima figura, che verrà ricordata per molto, molto tempo

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Comment(8)

  1. Anche voi vi siete lasciati trasportare…
    Vorrei farvi presente che, per esempio tra molti, la RAI (Radiotelevisione Italiana) ogni giorno manipola e censura tutto ciò che ha riferimenti a sesso, politica e religione!
    Prima di fare tanto gli indignati e sparare paroloni meglio se guardiamo alle vergogne in casa nostra.

    1. Nessuno ti vieta di non guardare la TV ma nel caso in questione nessuno obbligava far passare il capo di stato di una teocrazia nel musei Capitolini. I giullari che comandando questo Stato si venderebbero pure le madri pur di fare affari e non gli importa nulla se questi è un negazionista dell’olocausto. C’è da vergognarsi di essere italiano

  2. Infatti non la guardo, non serve che me lo dici tu. Ogni tanto butto l’occhio su rainews24 per farmi 2 risate, ma da quando non c’è Corradino a fare propaganda non è più molto divertente.

    Comunque, per coerenza dovresti applicare lo stesso ragionamento per la turchia e Erdogan, o per i sauditi…
    Ora l’Iran ha miliardi da spendere e abbondante petrolio da offrire e in questo periodo noi non possiamo permetterci di fare gli schizzinosi se qualcuno ci tende una mano!

  3. A novembre il Presidente Rohani era atteso a Parigi, poi causa l’attentato al Bataclan venne sospeso. In quell’occasione durante l’organizzazione della visita ci furono degli incidenti diplomatici a causa della richiesta dello staff del Presidente per un menù halal e, soprattutto, che non fosse presente vino in tavola. Rohani quando va all’estero lo chiede sempre, fra l’altro in Iran, il consumo di alcolici è severamente vietato. Specifico Iran, quindi se sceicchi prima avevano goduto Champagne non per questo Rohani doveva berlo per compiacere ai francesi. La Francia respinse la richiesta, per non rinunciare alle sue tradizioni. Sia mai.. Per salvare quello che poteva trasformarsi in una piccola crisi diplomatica, l’Eliseo propose di non fare l’incontro/cena ma sostituire con una colazione. Lo staff iraniano rifiutò in quanto sarebbe stato troppo banale. Alla fine decisero che i due Presidenti si sarebbero incontrati per due ore a Parigi. Poi purtroppo per tragici eventi si annullò il tutto.
    Veniamo a Roma, si può immaginare che con tutto il casotto (possiamo chiamarlo così?) creato nel precedente a Parigi, con l’evento eccezionale, con il Personaggio, eccetera…, coloro che dovevano organizzare la visita saranno anche stati in massima allerta. Si perché tutti quanti si fa presto dalla tastiera a decidere cosa deve fare un ospite, e cosa chi ospita…Mica semplice. Avete provato ad organizzare un matrimonio? Quindi Voi Geopolitical e i giornalisti avete enfatizzato un errore di calcolo in eccesso per non avere problemi diplomatici. Rinunciare a qualcosa per accontentare un ospite si può farlo a patto che chi dovrebbe capire non strumentalizzi, come oramai capita all’ordine del giorno, e metta sempre tutti contro tutti. E dobbiamo mettere dentro anche gli errori, come questo a nostro discapito, ma meglio a nostro discapito che fare una becera figura con chi ci ha poi susseguito, fra il prosciutto/protesta appeso e il vino…. La mancanza comunque c’è stata ma finiamola col gettarci fango addosso. Nessuno voleva rinunciare alla nostra cultura, nessuno dello staff del Presidente lo aveva richiesto, quindi per piacere stiamo sereni.

    1. Per mettere a suo agio un ospite o un invitato non credo molti facciano sparire parte dell’arredamento della propria abitazione, a meno che non si vergognino di esso. Certo anche l’arte può essere talvolta provocatoria. Non mi sembrava questo il caso però! Non si tratta a mio avviso di strumentalizzare. Certo, stiamo sereni, ma ringrazio i giornalisti che hanno resa pubblica questa notizia, geopoliticalcenter incluso, sperando che serva da monito per futuri incontri diplomatici.

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