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Berlusconi mediatore tra Putin e i Repubblicani Americani?

Berlusconi mediatore tra Putin e i Repubblicani Americani?

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BerlusconiSilvio Berlusconi torna in Russia, lo fa dopo soli due mesi e mezzo dalla tre giorni passata a strettissimo contatto con il presidente Putin dello scorso giugno. Gli organi di informazione italiani non hanno dato peso alcuno a questa nuova visita di Berlusconi in Russia e, a volte, hanno titolato, in spazi di second’ordine, che Berlusconi sarebbe in Russia per non pensare (almeno per qualche giorno) ai problemi che egli ha tuttora in Italia.
La nostra visione della nuova visita di Berlusconi in Russia è invece radicalmente diversa. In prima istanza perché nella precedente visita egli ha seguito, giorno dopo giorno, gli impegni di lavoro del presidente Putin, visitando con lui anche il comando delle forze strategiche delle Federazione Russa. Una cosa mai vista per un leader occidentale in visita nella Federazione. Certo Berlusconi non è più il leader di una nazione ma è ancora un punto di riferimento per una parte degli elettori che non credono a Matteo Renzi e può essere un importante alleato di Mosca nel braccio di ferro tra chi in Europa vuole seguire letteralmente le indicazioni di Obama e chi cerca una via più vicina al Cremlino. 

Come secondo elemento va poi considerata un’altra caratteristica di Silvio Berlusconi: egli è un amico, un vero amico, degli Stati Uniti d’America ed in modo particolare del campo Repubblicano. Ma c’è di più. Oggi il principale favorito alla Nomination Repubblicana è Donald Trump, un miliardario e imprenditore americano, un Repubblicano fuori dalle righe ma che potrebbe vedere in Berlusconi un suo pari, è una persona con la quale potrebbe essere per lui molto semplice trattare. Tre giorni fa inoltre, intervistato ad un dibattito ha definito Berlusconi “una persona per bene che mi piace”   

Alle luce di queste considerazioni riteniamo che Silvio Berlusconi, al netto di tutti i preconcetti della stampa italiana ed europea, possa attivamente svolgere un ruolo di mediatore tra la Russia e gli Stati Uniti d’America, nel caso in cui la corsa per la Casa Bianca venga vinta dai Repubblicani, e che questo ruolo di mediatore possa diventare cruciale nel caso in cui sia Donald Trump il prossimo presidente americano. 

Purtroppo abbiamo a disposizione pochissime informazioni dirette sul programma di questa seconda visita di Berlusconi in Russia, ma se nei prossimi mesi egli dovesse recarsi negli Stati Uniti la nostra ipotesi potrebbe diventare molto più concreta.  

Photo Credit Boehner

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Comment(8)

  1. Uno che è stato condannato in via definitiva per frode fiscale, che si è fatto le leggi per essere assolto dal falso in bilancio, che ha mostrato il peggio del potere politico in Italia trasformando una residenza istituzionale in nightclub, che era amico di un dittatore come Gheddafi al quale ha concesso di bivaccare a Roma con 500 donne assoldate per affermare che “L’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”, dovrebbe essere secondo voi il mediatore tra Russia e USA?
    Ma per piacere, siete ridicoli con questo articolo.

    Questo signore non merita nemmeno la pagina degli annunci pubblicitari.

  2. Andrea hai ragione ad essere arrabbiato , ma vuoi o non vuoi sono questi personaggi i più gettonati.Di certo non lo sono i democristiani bacchettoni!

  3. GeopoliticalCenter, perdonatemi, ma questo articolo è contrario alla realtà, a mio modestissimo ed ignorante parere.
    Berlusconi grande amico degli Stati Uniti d’America?
    Io non sono un berlusconiano, ma lo hanno fatto fuori proprio loro nel 2011 dal governo a colpi di spread; non gli hanno mai perdonato l’amicizia con Putin con pericolo benché minimo di defilazione dell’Italia dalla NATO, o dal sistema occidentale, se vogliamo generalizzare.
    Fatto fuori nel 2011 perché nel 2011 inizia una fase molto importante della terza guerra mondiale in corso: la guerra, da economica e finanziaria diviene strategica, con le Primavere Arabe, la guerra civile in Libia e Siria in particolare.
    E da allora abbiamo avuto governi che mi pare anneghino nella retorica occidentalista: Monti nel turbocapitalismo, Letta e Renzi nell’americanismo e nella NATO.
    E proprio ora che comincia, a mio parere, la fase culminante della terza guerra mondiale a fine 2015-2016 con un’alta probabilità di conflitto su vasta scala, lo lasceranno fare?
    Berlusconi può fare solo l’eminenza grigia, eppure fino ad un certo punto. A mio parere, se tira troppo la corda, specie in questa fase caldissima, potrebbe essere eliminato anche fisicamente.
    La posta in gioco è troppo alto e non è tempo per gli incomodi.
    Chi in mano ha DAVVERO le redini del potere non può in questa commettere un grosso errore: SBAGLIARE

  4. Berlusconi va solo in forma privata. E privata resterà.
    Visitare la Crimea, annessa illegalmente dalla Russia, farà piacere al suo amico Putin ma lo classificherà in modo indelebile, per chi usa il cervello, come sciocco.

    Alessandro.

  5. A parere mio la politica estera di Berlusconi era ottima, a partire dal rapporto con Gheddafi, sappiamo tutti che era un dittatore, ma teneva unite le tribù libiche, ora in Libia c’è solo terreno fertile per l Isis, ringraziamo ancora una volta gli americani, per quanto riguarda la Russia, ai tempi erano un terreno fertile per le imprese italiane, e lo è ancora, che esportano beni di lusso, le famose eccellenze made in italy, ora grazie alle “sanzioni” si sono persi miliardi di euro.
    un acerrimo nemico di Berlusconi era sicuramente la Merkel, strano che sta simpatica a gran parte della Europa meridionale, Berlusconi è stato affondato grazie alla sua amicizia con i russi, tralasciamo la sua vita privata, è quanto più lontano da un Santo, ma il suo governo non è stato così disastroso come tutti millantano.

  6. Ho voglia di farmi dare dello sciocco e quindi dico che è notevole che Berlusconi sia l’unico politico occidentale a visitare la Crimea con Putin anche se non in modo ufficiale.
    Sinceramente non darei due lire al Sig. Berlusconi viste le vicissitudini in Italia.

    Ma davvero siete così convinti che goda di così buona reputazione negli USA? Non sono proprio loro, come ha scritto Alessandro, ad averlo fatto fuori a colpi di spread?
    Poi i repubblicani non sono quelli anti russi per eccellenza? Forse Trump è uno di quelli che lo apprezza ma non credo che lui possa parlare per gli altri.
    Trump è il repubblicano favorito? Nonostante gli inciampi con le giornaliste donne? Di solito su queste minchiate l’opinione pubblica americana non perdona.

  7. Trump?! Questo è il primo articolo che leggo in cui questo buffone viene preso sul serio. E, come hanno scritto sopra, non è che Berlusconi sia così stimato in America…

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