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Il Parlamento iraniano autorizza la chiusura dello Stretto di Hormuz

Il Parlamento iraniano autorizza la chiusura dello Stretto di Hormuz

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La sede del Parlamento iraniano

Oltre la metà dei parlamentari iraniani ha firmato la proposta di legge che prevede la chiusura dello stretto di Hormuz per le petroliere che portano greggio verso l’Europa, che ha istituito a partire dal primo giorno di luglio un embargo assoluto nei confronti del petrolio iraniano. La legge di per se stessa non istituisce in modo automatico la chiusura dello Stretto di Hormuz in quanto in materia di difesa e di politica estera l’ultima parola spetta al Grande Ayahttollah Alì Kamenei, il quale può ordinare o meno la chiusura della strategica via d’acqua a prescindere dalle leggi votate dal parlamento iraniano. La legge firmata da 150 sui 290 deputati iraniani può comunque costituire una base legale per una eventuale decisione della Guida Suprema. Ricordiamo inoltre che la fazione legata al capo spirituale e materiale degli iraniani controlla la maggioranza del parlamento eletto pochi mesi fa, e senza l’approvazione della corrente legata a Kamenei nessun progetto di legge ha speranze di trovare i numeri sufficienti per essere approvato. L’annuncio del numero di firme raggiunto è stato fatto dal parlamentare iraniano Javad Karimi Qodoosi. Lo stesso parlamentare avrebbe affermato all’ ISNA che gli stati che impongono sanzioni all’Iran non hanno diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz. La stessa fonte si dice sicura che in caso le forze armate iraniane decidessero di chiudere Hormuz nessuna forza armata straniera sarebbe in grado di neutralizzare le azioni dell’Iran.
Gli Stati Uniti e le nazioni occidentali mantengono una massiccia presenza navale nell’area e in queste settimane hanno aumentato il numero di unità specializzate nella caccia ed eliminazione delle mine marine. I rinforzi si sono concretizzati con il raddoppio delle unità cacciamine americane classe Avenger e l’arrivo di uno squadrone di elicotteri Sea Dragon, mezzi specializzati nella caccia aerea alle mine, uno di questi mezzi è precipitato due giorni fa nello spazio aereo dell’Oman per cause ancora non note. Nella seconda metà del mese di settembre si svolgerà nell’aerea del Golfo Persico e del mare Arabico una delle più grandi esercitazioni di cacciamine degli ultimi 25 anni. Esercitazioni alle quali parteciperanno marine di 27 stati. Le esercitazioni non si svolgeranno nello Stretto di Hormuz propriamente detto, in osservazione della convenzione di Montego Bay, sulle leggi del mare.

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