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La via della Pace la via della Guerra

La via della Pace la via della Guerra

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Under the Rainbow - Optimism
Da sempre, fin dai tempi più antichi, le società umane si sono trovate a dover scegliere tra la guerra e la diplomazia per risolvere le dispute tra gruppi in competizione, famiglie, tribù o stati che fossero.
Anche oggi la scelta tra la guerra e la pace divide le masse, provoca forti reazioni nella società, nelle religioni e nei rapporti tra lo stato e i cittadini.
Noi che ci occupiamo di geopolitica conosciamo benissimo i costi di una guerra, conosciamo le sofferenze che essa porta e non possiamo non essere che i primi ad augurarci che il nostro tempo non debba assistere ancora una volta ad un conflitto di proporzioni planetarie. È per questo motivo che oggi il nostro sito, laico e che si avvale della collaborazione e delle informazioni di uomini e donne delle tre principali religioni monoteistiche, vuole ricordare l’importanza della Pace. Ma quando ci riferiamo alla Pace non pensiamo solamente ad un periodo senza guerre, la Pace, quella vera, quella con la P maiuscola è un insieme di diversi fattori, non è solamente l’assenza di un conflitto armato.
La Pace è rappresentata dal rispetto reciproco tra uomini e donne che hanno diversi ideali e diversi stili di vita e pensiero, la Pace è la collaborazione tra gli stati e le persone per migliorare la qualità di vita di tutti gli esseri umani presenti su questo pianeta, la Pace è prima di tutto la sincera volontà di non prevaricare il prossimo.
La Pace, questa Pace, fatta di rispetto e progresso con al centro l’essere umano oggi purtroppo è un’ utopia. Gli errori del passato, i totalitarismi e le false democrazie, un’informazione che spesso mette in prima pagina gli argomenti più banali e meno importanti per lo sviluppo della società, e la propaganda del potente di turno, fanno sì che le decisioni fondamentali per un paese vengano prese da una oligarchia distaccata dalla volontà delle persone.
Un altro elemento che ci fa considerare la Pace un obiettivo difficile da perseguire è una semplice considerazione: per fare la pace bisogna essere tutti concordi, per fare la guerra è sufficiente la volontà di uno solo. E questo fatto è un elemento da non dimenticare. È da non dimenticare quando i pacifisti a senso unico invocano il disarmo delle nostre nazioni mentre a poca distanza da noi, stati in rapida crescita e animati da desideri di rivalsa espandono le proprie capacità militari, ricercando anche quelle armi di distruzione di massa che mettono in pericolo l’esistenza stessa della nostra civiltà.
La Pace non si ottiene disarmando le nostre nazioni, perché prima o poi, e spesso senza grande preavviso, un despota o un tiranno emerge nel mondo e chi si fosse addormentato nel sogno della Pace si risveglierebbe nell’incubo della Guerra.
Nonostante ciò dobbiamo cercare in ogni modo di evitare il conflitto, foriero di sofferenza e distruzione, dobbiamo ripudiare la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, ma dobbiamo essere pronti nel caso in cui un nemico della Pace scambiasse la nostra buona volontà per debolezza.

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photo by: h.koppdelaney

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