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Le portaerei Enterprise e Lincoln insieme nel Golfo Persico

Le portaerei Enterprise e Lincoln insieme nel Golfo Persico

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Pochi giorni fa il comandante della 5ª flotta, flotta, che ha la responsabilità del Golfo Persico e del Mare Arabico, ha annunciato durante una conferenza stampa che due portaerei nucleari saranno simultaneamente presenti nel Golfo Persico, ricordando solo quattro casi analoghi in passato. L’ammiraglio però non è stato così chiaro e più volte ha genericamente parlato di area di responsabilità della 5ª flotta. Noi abbiamo ripercorso la storia e effettivamente solo tre volte nel passato due portaerei nucleari sono state contemporaneamente nel Golfo. Queste occasioni furono :

  1. Prima guerra del Golfo
  2. Invasione dell’Irak
  3. Supporto al massimo sforzo bellico in Irak e Afghanistan nel 2007

Nell’area di responsabilità della 5ª flotta americana, invece, due portaerei sono state presenti contemporaneamente più di venti volte. Dobbiamo quindi pensare che l’ammiraglio in questione si riferisse proprio alla presenza contemporanea all’interno del Golfo Persico di due portaerei nucleari e dei loro gruppi di attacco. Nel mare arabico dopo il 16 aprile stazionerà anche una terza portaerei americana la USS  Carl Vinson.

Nella dichiarazione alla stampa il comandante della 5ª flotta ha dichiarato che la presenza di queste portaerei servirà principalmente come supporto alla missione Enduring Freedom in Afghanistan. Questa dichiarazione è palesemente poco realistica, in quanto per dare supporto alle truppe di stanza a Kabul dalla loro posizione nel Golfo Persico i caccia americani dovrebbero percorrere un tragitto estremamente lungo inutilmente oppure avere il permesso di sorvolare i cieli iraniani.

Il posizionamento di due portaerei nucleari nel Golfo Persico potrebbe essere funzionale invece nel supportare in modo efficace un eventuale confronto armato con l’Iran, e garantire grazie alle unità AEGIS dei gruppi di attacco portaerei una efficace protezione dell’alleato Saudita nei confronti dei missili balistici e delle forze aeree di Tehran. Solo in questa ottica assume un senso logico il dispiegamento delle navi nel Golfo Persico. A queste conclusioni sono giunti rapidamente anche gli strateghi iraniani che nella giornata di ieri hanno annunciato la ripresa delle esercitazioni aeronavali nel Golfo Persico, con una importante novità : l’esercito la marina e l’aviazione iraniana svolgeranno queste manovre coordinandosi con l’ IRGC, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i Pasdaran che stanno assumendo di mese in mese più potere e più potenza militare, diventando una parte irrinunciabile delle forze armate iraniane. L’ IRGC non più una forza per azioni ad impatto mediatico, ma una forza capace di cambiare gli equilibri di una battaglia, se non di una guerra, avendo nelle loro mani i più avanzati progetti militari dell’Iran dai missili balistici alle forze non convenzionali, senza dimenticare la grande presenza di ufficiali e soldati fortemente motivati dalla fede oltre che nella nazione anche nella sua Guida Suprema, una forza con la quale i gruppi di attacco portaerei schierati nel Golfo dovranno fare i conti.

La data del passaggio dello Stretto di Hormuz da parte della portaerei Enterprise non è stata resa nota.

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