<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corea | GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</title>
	<atom:link href="https://www.geopoliticalcenter.com/category/estremo-oriente/corea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.geopoliticalcenter.com</link>
	<description>Geopolitica Europa, Usa, Israele, Siria, Iran, Russia, Cina, Corea, Giappone Analisi Economiche Globali e Regionali</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Feb 2018 18:20:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.4</generator>
	<item>
		<title>L&#8217;invito di Kim Jong Un Al presidente Moon: non certo un tentativo di ottenere la pace</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/linvito-di-kim-jong-un-al-presidente-moon-non-certo-un-tentativo-di-ottenere-la-pace/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=linvito-di-kim-jong-un-al-presidente-moon-non-certo-un-tentativo-di-ottenere-la-pace</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Pacifico Occidentale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 18:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord Trump]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=25152</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è un tentativo di ottenere la pace, quello relativo all&#8217;invito a Pyongyang per il presidente sud-coreano Moon, ma è un tentativo palese di separare la Corea del Sud dall&#8217;alleato americano e dal partner giapponese, ed in parte Kim ci sta riuscendo contando anche su un forte sentimento di coinvolgimento personale del presidente Moon. La [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/linvito-di-kim-jong-un-al-presidente-moon-non-certo-un-tentativo-di-ottenere-la-pace/">L’invito di Kim Jong Un Al presidente Moon: non certo un tentativo di ottenere la pace</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un tentativo di ottenere la pace, quello relativo all&#8217;invito a Pyongyang per il presidente sud-coreano Moon, ma è un tentativo palese di separare la Corea del Sud dall&#8217;alleato americano e dal partner giapponese, ed in parte Kim ci sta riuscendo contando anche su un forte sentimento di coinvolgimento personale del presidente Moon.<br />
La Corea del Nord va ricordata per quello che è: una dittatura spietata dove l’arresto per motivazioni politiche è la norma, dove la delazione è fatto comune, dove il culto del dittatore è materia di studio nelle scuole.<br />
In Corea del Nord sono operativi almeno quattro campi di concentramento e “rieducazione” per prigionieri politici, nei quali sono detenute circa 120000 persone. Dall’inizio della dittatura dei Kim almeno 400000 nord-coreani sono morti in questi campi di prigionia, i pochi che sono riusciti ad evadere da questi campi e dalla Corea dei Kim descrivono un quadro infernale di torture e angherie.<br />
E’ quantomeno singolare che la grandissima maggioranza dei media mondiali si sia fatta ingannare dal sorriso ammaliante di una giovane ragazza nord-coreana, all’apparenza innocua, ma che invece rappresenta l’essenza stessa del regime famigliare e dispotico dei Kim. Parliamo della sorella del dittatore inviata all’apertura dei giochi invernali in Corea del Sud, come volto amico del regime.<br />
Allo stesso modo i media danno credito al riferito desiderio di dialogo della Corea del Nord, che in effetti rappresenta solo ed unicamente il desiderio di Pyongyang di evitare due cose. La prima sono le sanzioni, le sanzioni vere, quelle che andrebbero a bloccare il rifornimento di beni energetici, che però sono impossibili senza il volere reale di Pechino. La seconda è la possibilità di uno strike militare americano ora che il potenziale di deterrenza nucleare non è ancora in grado di minacciare massicciamente il territorio degli Stati Uniti continentali.<br />
Un tentativo che seppur sia evidentemente uno strumento utile a garantire alla Corea del Nord il tempo e le risorse necessarie al completamento delle forza nucleari strategiche è letto da moltissimi come un “segno di buona volontà”.<br />
E’ errato osservare e giudicare una situazione, uno scenario, un paese, un leader politico unicamente dalle sue dichiarazioni, soprattuto se non sono coerenti con le sue stesse azioni.<br />
Ma il potere della dialettica e della propaganda è una forza da troppi sottovalutata, anche e soprattutto da chi fa informazione perché dimentica che affidandosi alle speranze e alle parole buone di un dittatore qualsiasi, alimenta quella stessa retorica che spesso invece i media occidentali dicono di non sopportare e favorisce il raggiungimento degli obiettivi (non certo caritatevoli) dei regimi, in questo caso di quello nord-coreano.<br />
E’ il doppio gioco cinese che deve essere svelato a proposito della Corea, invece troppo spesso leggiamo complimenti  ad un dittatore che finge di cercare il dialogo. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/linvito-di-kim-jong-un-al-presidente-moon-non-certo-un-tentativo-di-ottenere-la-pace/">L’invito di Kim Jong Un Al presidente Moon: non certo un tentativo di ottenere la pace</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Corea del Sud nella trappola di Kim Jong Un</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-del-sud-trappola-kim-jong-un/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=corea-del-sud-trappola-kim-jong-un</link>
					<comments>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-del-sud-trappola-kim-jong-un/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 07:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=25066</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pace, Olimpiadi, distensione, riapertura delle linee di comunicazione militare tra Pyongyang e Seoul, ma guai a nominare le armi atomiche in possesso della Corea del Nord. Ecco in sintesi cosa è accaduto, e cosa sta accadendo in queste ora al &#8220;villaggio della pace&#8221; lungo il 38º parallelo. Kim, approfittando della sua capacità di deterrenza che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-del-sud-trappola-kim-jong-un/">La Corea del Sud nella trappola di Kim Jong Un</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pace, Olimpiadi, distensione, riapertura delle linee di comunicazione militare tra Pyongyang e Seoul, ma guai a nominare le armi atomiche in possesso della Corea del Nord. Ecco in sintesi cosa è accaduto, e cosa sta accadendo in queste ora al &#8220;villaggio della pace&#8221; lungo il 38º parallelo.<br />
Kim, approfittando della sua capacità di deterrenza che gli è fornita dalle armi di distruzione di massa, e avendo coscienza di desideri del presidente sud-coreano Moon di inaugurare una nuova epoca della &#8220;sunshine policy&#8221;, ha capitalizzato l&#8217;occasione offerta dalle Olimpiadi invernali per rompere il fronte comune tra Stati Uniti e Corea del Sud e far apparire il dittatore nord-coreano come un uomo che ricerca una soluzione pacifica alle controversie internazionali.<br />
Nei fatti invece la Corea del Nord si avvia verso una nuova fase di &#8220;buoni rapporti&#8221; con il Sud senza rinunciare ad un grammo di plutonio o ad un solo stadio del suo arsenale di missili balistici.<br />
Nell&#8217;indifferenza dell&#8217;Europa, con la benedizione di Cina e Russia, un nemico degli Stati Uniti ora ha più possibilità di uscire dall&#8217;isolamento relativo di questi mesi e tornare a raccogliere fondi ed energie, non per migliorare rapidamente la qualità di vita della popolazione oppressa a Pyongyang e dintorni, ma per l&#8217;ultima fase del progetto strategico che vede nelle armi atomiche l&#8217;assicurazione sulla vita del regime nord-coreano.<br />
Gli emissari di Kim hanno affermato che le armi atomiche non sono puntate contro la Corea del Sud ma che tutte hanno come obiettivo i territori americani.<br />
Si sono però dimenticati di ricordare al mondo ed alla Corea del Sud le migliaia di pezzi di artiglieria e le centinaia di lanciarazzi multipli che possono incenerire Seoul in poche ore.<br />
Stiamo assistendo al nuovo grande inganno della Corea del Nord al mondo Occidentale al Giappone ed alla stessa Corea del Sud. Se non verrà affrontata concretamente la questione delle armi atomiche in mano a Kim, contestualmente alle capacità missilistiche oggi in possesso di Pyongyang, dopo questa nuova politica accomodante e di finta pace, nuovamente tra alcuni anni, terminata la presidenza Trump, osserveremo la Corea del Nord agire aggressivamente contro il Sud, e rivelarsi il più grande alleato della Cina nel conflitto (politico, diplomatico e forse militare) per il controllo del Mar Cinese Meridionale e del Mar Cinese Orientale, fatto propedeutico ad una espansione militare globale di Pechino prima verso l&#8217;Africa poi verso il Medio Oriente e l&#8217;Europa.<br />
Illudersi che la dittatura nord-coreana sia sincera sul desiderio di pace è un errore troppe volte commesso in passato che ci ha regalato alcuni mesi di effimera tranquillità per poi farci risvegliare all&#8217;interno di un incubo strategico costellato unicamente da cattive opzioni, sia politiche che militari.<br />
Speriamo che oggi Moon non ripeta quell&#8217;errore anche se le premesse di una nuova vittoria al tavolo del poker della diplomazia per Kim Jong Un ci sono tutte.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-del-sud-trappola-kim-jong-un/">La Corea del Sud nella trappola di Kim Jong Un</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-del-sud-trappola-kim-jong-un/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olimpiadi: per Kim Jong Un sono un mezzo per evitare le sanzioni</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/olimpiadi-per-kim-jong-un-sono-un-mezzo-per-evitare-le-sanzioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=olimpiadi-per-kim-jong-un-sono-un-mezzo-per-evitare-le-sanzioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Pacifico Occidentale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 19:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=25060</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tregua Olimpica, Pace, Ramoscello d&#8217;Ulivo, questi i commenti relativi ai prossimi colloqui tra le due Coree che avranno come argomento le prossime Olimpiadi Invernali e la possibilità che atleti di Pyongyang possano partecipare ai giochi. Ma l’obiettivo di Kim Jong Un non è la pace, non è la tregua olimpica, non è offrire un ramoscello [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/olimpiadi-per-kim-jong-un-sono-un-mezzo-per-evitare-le-sanzioni/">Olimpiadi: per Kim Jong Un sono un mezzo per evitare le sanzioni</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tregua Olimpica, Pace, Ramoscello d&#8217;Ulivo, questi i commenti relativi ai prossimi colloqui tra le due Coree che avranno come argomento le prossime Olimpiadi Invernali e la possibilità che atleti di Pyongyang possano partecipare ai giochi.<br />
Ma l’obiettivo di Kim Jong Un non è la pace, non è la tregua olimpica, non è offrire un ramoscello d’ulivo: l&#8217;unico obiettivo del leader nord-coreano è quello di poter completare il suo programma atomico e missilistico, ma allo stesso tempo non essere costretto alla resa dalle sanzioni economiche.<br />
Ecco che nei colloqui fissati per il giorno 9 gennaio lungo il 38 parallelo siamo convinti che la Corea del Nord chiederà che in cambio della partecipazione dei suoi atleti ai giochi (e quindi indirettamente la garanzia di non condurre provocazioni militari nel periodo olimpico) vengano ridotte o completamente revocate le sanzioni contro Pyongyang.<br />
Come si comporterà il presidente sud-coreano Moon davanti alle richieste di Kim? Cosa prometterà o cosa potrà promettere il presidente del sud che dal primo giorno del suo mandato cerca di ottenere un dialogo con Pyongyang anche a costo di rafforzare il regime nord-coreano?<br />
Non crediamo che Moon abbia molta libertà di azione e non potrà promettere la revoca delle sanzioni, in quanto decise dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e non dal governo di Seoul, ma potrebbe offrire una modifica del calendario delle prossime esercitazioni congiunte con gli Stati Uniti previste per febbraio 2018.<br />
Se la nostra visione è corretta Kim non accetterà nulla che sia diverso da un ammorbidimento delle sanzioni, anche se non formale. Ad esempio il presidente sud-coreano potrebbe quindi promettere di non intraprendere azioni contro le navi che commerciano petrolio con Pyongyang in acque internazionali, pratica non certo nuova ma che viene contrastata attivamente da Seoul (anche con fermi giudiziari delle imbarcazioni osservate mentre compiono queste azioni).<br />
Vi daremo conto martedì prossimo dei risultati del vertice tra le due Coree anche se non ci attendiamo risultati concreti in quella giornata. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/olimpiadi-per-kim-jong-un-sono-un-mezzo-per-evitare-le-sanzioni/">Olimpiadi: per Kim Jong Un sono un mezzo per evitare le sanzioni</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un blocco navale per il petrolio di Kim? La Cina posta dinnanzi ad un bivio</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-petrolio-cina/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=corea-petrolio-cina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Pacifico Occidentale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2017 06:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Corea del Nord]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=24969</guid>

					<description><![CDATA[<p>Namp&#8217;o questo il nome che dovrete ricordare perché è da questo terminal marittimo che arriva in Corea del Nord la gran parte del petrolio indispensabile alla sopravvivenza e allo sviluppo della nazione guidata da Kim Jong Un. Molti pensano che le forniture di greggio arrivino in Corea via terra dal confine cinese, ma in realtà [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-petrolio-cina/">Un blocco navale per il petrolio di Kim? La Cina posta dinnanzi ad un bivio</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Namp&#8217;o questo il nome che dovrete ricordare perché è da questo terminal marittimo che arriva in Corea del Nord la gran parte del petrolio indispensabile alla sopravvivenza e allo sviluppo della nazione guidata da Kim Jong Un.<br />
Molti pensano che le forniture di greggio arrivino in Corea via terra dal confine cinese, ma in realtà non è così: è il mare la grande via di commercio utilizzata da Pyongyang per far arrivare nel paese energia, prodotti elettronici, componentistica e quei pochi beni non indispensabili alla sussistenza destinati principalmente all&#8217;élite nord-coreana. Il confine terrestre con la Cina non è caratterizzato da ampie arterie dedicate al commercio, bensì da vie di comunicazione sempre affollate e sottodimensionate per le necessità della Corea del Nord; i controlli al confine poi sono molto stringenti e causano tempi di attesa non sempre ben definibili, spesso a causa dei protocolli adottati per impedire la fuga di cittadini nord-coreani verso la Cina stessa.<br />
Ed è sempre a Namp&#8217;o che la Corea del Nord sta costruendo un nuovo terminal petrolifero per ricevere le forniture di greggio che originano dal Medio Oriente.<br />
Ora le Nazioni Unite hanno deciso un embargo molto più stringente contro le importazioni di greggio verso la Corea del Nord, una decisione che dovrebbe mettere alle corde entro pochi mesi il governo di Kim Jong Un. La nuova risoluzione blocca, o vorrebbe bloccare, anche i trasferimenti da nave a nave in acque internazionali, metodo usato con grande frequenza da Kim per limitare gli effetti delle precedenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza che miravano allo stesso risultato ricercato oggi: affamare energeticamente parlando la Corea del Nord.<br />
Il Consiglio di sicurezza ha escluso ogni altra forma di pressione contro Pyongyang ed non ha considerato la possibilità di mettere in atto un blocco navale per impedire fisicamente l&#8217;arrivo del petrolio a Namp&#8217;o.<br />
Sia la Russia che la Cina si sono opposte all&#8217;ipotesi di questo blocco navale nel timore di una rapida escalation nella regione, ma anche per non indebolire oltre misura Kim Jong Un.<br />
Appare ormai evidente che né Pechino né Mosca hanno interesse ad osservare la caduta di un vero nemico degli Stati Uniti, e permettere quindi a Washington di concentrare le proprie forze su altri scacchieri.<br />
Appare sempre più probabile che gli sforzi diplomatici, vista l&#8217;attuale posizione politica di Cina e Russia, non saranno in grado di &#8220;denuclearizzare&#8221; la Corea del Nord; anzi, la Corea di Kim si avvia ad entrare in possesso di armi atomiche e missili balistici in grado di minacciare l’intero emisfero settentrionale.<br />
Se queste sono le prospettive, un intervento militare americano è sempre più probabile. Non bisogna però immaginare invasioni via terra o battaglie di carri armati, bensì una campagna aerea di grande intensità e breve durata. Una campagna che potrebbe vedere l’impiego di un ventaglio incredibilmente ampio di armi offensive, e che potrebbe segnare una svolta nel concetto stesso di guerra moderna.<br />
Ma quando vengono liberati i mastini della guerra nessuno sa con certezza contro chi o contro cosa essi sfogheranno la propria cieca violenza. Una guerra in Corea se iniziata con troppa &#8220;morbidezza&#8221; rischia di diventare una battaglia di fanteria di proporzioni enormi, se condotta con troppa &#8220;energia&#8221; potrebbe innescare la reazione scomposta di<br />
Cina e Russia. Difficile trovare il giusto compromesso tra forza e ragione, tra armi convenzionali e armi nucleari, tra il desiderio di vincere senza pagare un alto prezzo di vite umane e il rischio di innescare una spirale non controllabile da nessuno.</p>
<blockquote><p>Storm clouds are gathering over the Korean Peninsula</p></blockquote>
<p> <strong><em>James Mattis Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d&#8217;America. Quartier Generale 82 divisione aviotrasportata americana, 22 dicembre 2017.</em></strong></p>
<blockquote><p>I hope I’m wrong, but there’s a war coming</p></blockquote>
<p> <em><strong>Gen. Robert Neller, Capo di Stato Maggiore corpo dei Marines. Senato degli Stati Uniti, 23 dicembre 2017.</strong></em></p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/corea-petrolio-cina/">Un blocco navale per il petrolio di Kim? La Cina posta dinnanzi ad un bivio</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Corea del Nord sulla soglia della piena capacità nucleare militare.</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/la-corea-del-nord-sulla-soglia-della-piena-capacita-nucleare-militare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-corea-del-nord-sulla-soglia-della-piena-capacita-nucleare-militare</link>
					<comments>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/la-corea-del-nord-sulla-soglia-della-piena-capacita-nucleare-militare/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Pacifico Occidentale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 20:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[War Room]]></category>
		<category><![CDATA[Armi atomiche Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=24960</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Corea del Nord è sulla soglia di ottenere la piena capacità nucleare di tipo militare, fatto che comporta la capacità di colpire il territorio di uno stato nemico ovunque nel pianeta. Pyongyang ha dimostrato di possedere armi atomiche a fusione, capaci di una potenza di 150/250 kt, e con il test missilistico di ieri [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/la-corea-del-nord-sulla-soglia-della-piena-capacita-nucleare-militare/">La Corea del Nord sulla soglia della piena capacità nucleare militare.</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corea del Nord è sulla soglia di ottenere la piena capacità nucleare di tipo militare, fatto che comporta la capacità di colpire il territorio di uno stato nemico ovunque nel pianeta.<br />
Pyongyang ha dimostrato di possedere armi atomiche a fusione, capaci di una potenza di 150/250 kt, e con il test missilistico di ieri sera ha mostrato agli Stati Uniti (ma anche ad Europa e Russia) di essere in grado di lanciare un missile (ospitato da un TEL) contro praticamente ogni punto dell&#8217;emisfero settentrionale.<br />
Ma Kim non è riuscito ancora a dimostrare chiaramente una cosa. Non ha dimostrato di essere un grado di gestire adeguatamente il rientro di una testata bellica, così come non ha chiarito se il lavoro dei suoi ingegneri e fisici nucleari sia in grado di resistere alle sollecitazioni del decollo e alle forti decelerazioni ed alte temperature del rientro in atmosfera.<br />
Al fine di dimostrare tale capacità la Corea del Nord ha due possibilità. La prima è quella di inviare nello spazio una capsula con a bordo un essere vivente (un cane ad esempio come già fatto in passato da altre nazioni) e riportarlo poi a terra sano e salvo. Questa opzione tuttavia prevede lo sviluppo di sistemi di supporto vitale che non sono oggi nei progetti di Pyongyang. Progettare e sviluppare questi mezzi di supporto vitali per il volo orbitale costerebbe oggi tanto, troppo in termini di tempo e risorse economiche, ambedue carenti in Corea del Nord.<br />
Il secondo sistema è molto più radicale e allo stesso tempo rischioso: effettuare un test atomico in atmosfera utilizzando un vettore armato con una testata bellica realmente operativa. Questa opzione, di cui spesso abbiamo parlato su queste pagine, potrebbe allo stesso tempo certificare la piena padronanza dell&#8217;arma atomica da parte della Corea del Nord e innescare un conflitto contro lo stesso Kim.<br />
Secondariamente, se è pur vero che la Corea del Nord possiede ormai piena capacità nucleare di tipo militare, è anche vero che il livello della sua missilistica è paragonabile a quello delle grandi potenze a cavallo tra gli anni &#8217;60 e &#8217;70 del secolo scorso.<br />
In questa condizione, ed in assenza di silos sotterranei in grado di ospitare missili di pronto impiego che oggi non sono noti alle fonti open da noi utilizzate, i tempi richiesti per la preparazione ed il lancio di un missile intercontinentale mobile basato su TEL sono dell&#8217;ordine di alcune ore.<br />
In questo arco temporale le forze armate di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud potrebbero avere l&#8217;occasione di eliminare il lanciatore prima che esso sia pronto per il decollo. Sarà comunque complesso per i militari alleati identificare e distruggere in tempo utile tutti i vettori potenzialmente pericolosi, così come potrebbe essere complicato avere a disposizione il giusto assetto aereo nella giusta posizione spaziale per colpire quel determinato bersaglio.<br />
Ecco che nei prossimi mesi potremmo assistere ad un nuovo episodio dell&#8217;evoluzione delle potenzialità nucleari della Corea del Nord, che vede nelle armi atomiche il mezzo, l&#8217;unico mezzo, in grado di salvaguardare la sovranità della nazione e ancor di più garantire il potere all&#8217;oligarchia che dalla fine della seconda guerra mondiale tiene in pungo la penisola coreana dai confini cinesi al 38° parallelo.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/la-corea-del-nord-sulla-soglia-della-piena-capacita-nucleare-militare/">La Corea del Nord sulla soglia della piena capacità nucleare militare.</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/la-corea-del-nord-sulla-soglia-della-piena-capacita-nucleare-militare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I danni al poligono nucleare di Punggye-ri</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/i-danni-al-poligono-nucleare-di-punggye-ri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-danni-al-poligono-nucleare-di-punggye-ri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Pacifico Occidentale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 16:10:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[test atomico corea del nord]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=24844</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cerchiamo di fare un poco di chiarezza sui danni presenti nel poligono nucleare nord-coreano di Punggye-ri dopo che nei giorni scorsi vi avevamo informato sul fatto che il sito di test atomici nord-coreani non sarà più impiegabile dai militari di Pyongyang per testare ordigni termonucleari di elevata potenza. La nostra analisi, relativa al non più [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/i-danni-al-poligono-nucleare-di-punggye-ri/">I danni al poligono nucleare di Punggye-ri</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cerchiamo di fare un poco di chiarezza sui danni presenti nel poligono nucleare nord-coreano di Punggye-ri dopo che nei giorni scorsi vi avevamo informato sul fatto che il sito di test atomici nord-coreani non sarà più impiegabile dai militari di Pyongyang per testare ordigni termonucleari di elevata potenza.<br />
La nostra analisi, relativa al non più possibile impiego di Punggye-ri per testare bombe all&#8217;idrogeno, è stata determinata dalla valutazione degli eventi sismici successivi al grande terremoto di fine agosto, dovuta ad una detonazione sotterranea di un ordigno a fusione di alta potenza, la cui stima esatta non può essere fornita ma che è stato valutata tra i 100 e i 255 kt, nonché ad alcune immagini satellitari da noi visionate che hanno evidenziato due frane lungo la montagna nei giorni successivi al test.<br />
Il poligono di Punggye-ri potrebbe però essere ancora impiegato per verificare la correttezza costruttiva di piccole cariche ad implosione che sono determinanti per lo sviluppo delle armi termonucleari: queste piccole testate sono anche chiamate &#8220;primari&#8221; in quanto sono gli inneschi che permettono la deflagrazione della parte &#8220;a fusione&#8221; delle bombe ad idrogeno.<br />
È per questo motivo che il poligono nucleare di Punggye-ri non è stato abbandonato. Nello storico sito dei test atomici nord-coreani i lavori proseguono, così come gli scavi per nuove gallerie, che potrebbero ospitare test di piccola potenza, ma determinanti per il futuro del programma atomico nord-coreano.<br />
Da numerosi media è giunta notizia che ad inizio ottobre una grave tragedia si sarebbe compiuta all&#8217;interno di quei tunnel. Un crollo inatteso avrebbe causato la morte di molte decine di minatori. La notizia non può oggi trovare riscontri ufficiali, così come molto probabilmente non ne troverà in futuro vista la scarsa propensione alla diffusione di notizie negative tipiche della Corea del Nord.<br />
Non possiamo quindi confermare o meno la morte di trecento persone nelle gallerie di Punggye-ri, ma possiamo ragionevolmente affermare che non vedremo più test di armi a fusione sotto la montagna nord-coreana, che invece resterà il luogo di prova per gli inneschi nucleari di Kim Jong Un. Per il prossimo test il Maresciallo della Corea del Nord dovrà scegliere se trovare un nuovo poligono sotterraneo o far detonare la sua prossima bomba in atmosfera sopra le acque dell&#8217;Oceano Pacifico.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/i-danni-al-poligono-nucleare-di-punggye-ri/">I danni al poligono nucleare di Punggye-ri</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le capacità di difesa aerea della Corea del Nord</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/le-capacita-di-difesa-aerea-della-corea-del-nord/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-capacita-di-difesa-aerea-della-corea-del-nord</link>
					<comments>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/le-capacita-di-difesa-aerea-della-corea-del-nord/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Pacifico Occidentale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 05:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea Corea del Nord]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=24705</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi giorni la Corea del Nord, per bocca del ministro degli esteri del governo di Pyongyang, ha affermato di ritenere &#8220;legittimo diritto di autodifesa&#8221; abbattere i bombardieri americani che si avvicinassero alla Corea del Nord, anche se questi restassero in spazio aereo internazionale. Ma un conto sono le dichiarazioni ed altro è il [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/le-capacita-di-difesa-aerea-della-corea-del-nord/">Le capacità di difesa aerea della Corea del Nord</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi giorni la Corea del Nord, per bocca del ministro degli esteri del governo di Pyongyang, ha affermato di ritenere &#8220;legittimo diritto di autodifesa&#8221; abbattere i bombardieri americani che si avvicinassero alla Corea del Nord, anche se questi restassero in spazio aereo internazionale.<br />
Ma un conto sono le dichiarazioni ed altro è il potenziale militare reale di un esercito e di una nazione. Qual é quindi la reale potenzialità della difesa aerea della Corea del Nord?</p>
<p>Iniziamo dal settore della missilistica.<br />
I missili terra aria della Corea del Nord sono obsoleti. La parte più &#8220;temibile&#8221; dell&#8217;intero arsenale missilistico nord-coreano sono i vecchi S-200 (SA-5 Gsmmon), un missile a guida radar semiattiva con un raggio operativo di 250km ed una velocità di circa Mach. 4. Questo missile, di origine sovietica, viene progettato alla fine degli anni 60, oggi esso è altamente vulnerabile alle contromisure elettroniche che oggi pervadono il campo di battaglia aereo. Tutti gli altri sistemi missilistici nord-coreani non hanno alcuna possibilità di ingaggiare i bombardieri americani nelle loro zone di pattuglia nello spazio aereo internazionale sulle acque dell’Oceano Pacifico. </p>
<p>La forza aerea militare della Corea del Nord dispone di circa 1000/1200 velivoli dei quali operativi stimiamo essere circa 300. Tra essi gli unici aeromobili con capacità di intercettare aeromobili nemici sono dei Mig-29, stimiamo in 48/50 i Mig-29 operativi e non più di 10/20 i piloti effettivamente pronti al combattimento. </p>
<p>Con queste premesse, la Corea del Nord non ha la capacità di abbattere aeromobili militari americani in spazio aereo internazionale, a meno che venga ordinata una missione suicida a tutta la componente caccia composta dai Mig-29, che si dovrebbe sacrificare per mantenere la parola del regime di Pyongyang. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/le-capacita-di-difesa-aerea-della-corea-del-nord/">Le capacità di difesa aerea della Corea del Nord</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/le-capacita-di-difesa-aerea-della-corea-del-nord/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli effetti fisici, diplomatici e militari di un test atomico nord-coreano sul Pacifico</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/gli-effetti-fisici-diplomatici-e-militari-di-un-test-atomico-nord-coreano-sul-pacifico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gli-effetti-fisici-diplomatici-e-militari-di-un-test-atomico-nord-coreano-sul-pacifico</link>
					<comments>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/gli-effetti-fisici-diplomatici-e-militari-di-un-test-atomico-nord-coreano-sul-pacifico/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Pacifico Occidentale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 09:08:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Armi atomiche Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=24673</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ministro degli esteri della Corea del Nord ha dichiarato che Pyongyang potrebbe mettere in atto la più grave provocazione della sua storia, eseguendo un test di una bomba atomica a fusione (bomba all&#8217;idrogeno) nell&#8217;Oceano Pacifico. In questo post cercheremo di delineare la caratteristiche tecniche dell&#8217;eventuale test in atmosfera ed enunciare gli effetti che questa [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/gli-effetti-fisici-diplomatici-e-militari-di-un-test-atomico-nord-coreano-sul-pacifico/">Gli effetti fisici, diplomatici e militari di un test atomico nord-coreano sul Pacifico</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro degli esteri della Corea del Nord ha dichiarato che Pyongyang potrebbe mettere in atto la più grave provocazione della sua storia, eseguendo un test di una bomba atomica a fusione (bomba all&#8217;idrogeno) nell&#8217;Oceano Pacifico.<br />
In questo post cercheremo di delineare la caratteristiche tecniche dell&#8217;eventuale test in atmosfera ed enunciare gli effetti che questa esplosione potrebbe determinare: effetti fisici, diplomatici e militari.<br />
Iniziamo la valutazione riferendovi le ultime stime di potenza relative al test atomico sotterraneo ordinato da Kim Joung Un a fine agosto: la potenza dell&#8217;esplosione è stata di 225-250 kt, e questa potenza useremo nella nostra simulazione.<br />
Per prima cosa abbiamo cercato ed identificato il luogo &#8220;ideale&#8221; per il test previsto da Kim: secondo la nostra analisi è un tratto di oceano a 30°43&#8217;21&#8243;LAT Nord e 154°56&#8217;50 LONG Est (vedete foto). Il luogo possiede caratteristiche uniche: la distanza dalla Corea del Nord è paragonabile a quella tra Guam e Pyongyang, anche se lievemente inferiore, è privo di traffico aereo civile, la parabola del missile sorvolerebbe il Giappone poco a nord di Tokyo, e il lampo dell&#8217;esplosione (se eseguita di notte con le giuste condizioni meteorologiche) sarà forse visibile dalla capitale nipponica. Riteniamo che l&#8217;esplosione potrà essere programmata per avvenire ad una altezza di circa 40/50 km, rendendone nulli gli effetti sulla superficie marina e su eventuali velivoli presenti nell&#8217;area. Con una esplosione a 40/50 km la ricaduta di particelle radioattive sulla superficie sarà minima (questo anche fino a 20 km), ciò grazie al fatto di trovarsi al di sopra delle tropopausa e al limite con la mesosfera dell&#8217;atmosfera terrestre. Gli effetti per la salute e per gli uomini di una esplosione a quella quota sono quindi risibili.<br />
Il tempo che intercorrerà dal lancio alla detonazione è da noi stimato in 12/14 minuti.<br />
E&#8217; invece da escludere un test &#8220;nel Pacifico&#8221; inteso come &#8220;nelle acque del Pacifico&#8221;. La ricaduta radioattiva su quello specchio di mare sarebbe devastante, e non sarebbe garantita l&#8217;incolumità degli esseri umani presenti in quel tratto di oceano o lungo il tragitto dal fall-out.<br />
Tutto meno che risibili invece saranno gli effetti diplomatici e militari.<br />
Un test in atmosfera di un&#8217;arma atomica di elevata potenza certificherebbe l&#8217;ingresso della Corea del Nord nel club degli stati dotati di un arsenale atomico strategico operativo. Allo stesso tempo però metterebbe in massimo allarme i paesi della regione, Giappone e Corea del Sud in maniera particolare, che potrebbero rispondere valutando di acquisire essi stessi capacità nucleari militari. Le borse asiatiche subirebbero un tracollo, nel timore di uno strike americano contro Pyongyang e della possibile risposta nucleare di Kim Jong Un.<br />
Potremmo osservare anche reazioni scomposte dei civili a Seoul, anche se sono ormai assuefatti alla strategia della tensione di Kim. I supermercati potrebbero essere presi d&#8217;assalto da persone che temono una rapida escalation del conflitto, stessa cosa potrebbe valere per i distributori di carburante e per le banche.<br />
A livello politico ci sarà una girandola di telefonate tra i capi di stato e di governo di Usa, Giappone, Corea del Sud, Cina, Russia, con l&#8217;apparizione estemporanea del presidente francese e della cancelliera tedesca. Il presidente sud-coreano, ormai terrorizzato dalla possibile distruzione di Seoul, chiederà ancora dialogo, mentre il premier giapponese farà massima pressione per organizzare l’uccisione di Kim Jong Un. La Cina cercherà di salvaguardare il suo stato cuscinetto, si preparerà ad invadere la Corea del Nord in caso di conflitto per evitare il collasso dell&#8217;intero apparato di potere. La Russia resterà passiva e, come la Cina, bloccherà ogni risoluzione delle Nazioni Unite che richiederà l&#8217;uso della forza militare in Corea.<br />
Assisteremo all&#8217;ennesima inutile riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che imporrà le ennesime &#8220;definitive&#8221; sanzioni paralizzanti, ma potremmo anche assistere ad una mobilitazione militare generale di Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e Cina (seppur con obiettivi non coincidenti). Un test atomico in atmosfera aumenterebbe notevolmente il rischio di incidenti militari tra Corea del Nord e USA/Corea del Sud/Giappone in quanto la leadership nord-coreana potrebbe mal interpretare esibizioni di potenza militare degli avversari, scambiare il tutto per uno strike preventivo contro il Nord oppure per un tentativo di decapitazione dei vertici politici e militari di Pyongyang.</p>
<p>Per voi amici e lettori, apprendere dai media tradizionali che Kim Jong Un stia valutando di eseguire un test atomico in atmosfera sopra le acque del pacifico non è stata certo una novità, per chi invece non lo avesse letto ecco il <a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/attualita/la-corea-del-nord-prossima-alla-piena-operativita-dei-suoi-icbm/" rel="noopener" target="_blank">link ad un nostro post di analisi di una settimana fa che parlava della possibile esplosione della bomba all&#8217;idrogeno nord coreana in atmosfera</a>.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/gli-effetti-fisici-diplomatici-e-militari-di-un-test-atomico-nord-coreano-sul-pacifico/">Gli effetti fisici, diplomatici e militari di un test atomico nord-coreano sul Pacifico</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/gli-effetti-fisici-diplomatici-e-militari-di-un-test-atomico-nord-coreano-sul-pacifico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sfida di Iran e Corea del Nord agli Stati Uniti d&#8217;America</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/iran-corea-del-nord-stati-uniti-america/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=iran-corea-del-nord-stati-uniti-america</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 19:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=24557</guid>

					<description><![CDATA[<p>Iran e Corea del Nord, due paesi che sono intimamente legati sotto il profilo diplomatico e militare, un&#8217;alleanza strategica (di cui vi parliamo da anni) che permette a Teheran e Pyongyang di coordinarsi per cercare un ruolo da protagonisti nelle rispettive aree geografiche di appartenenza. Corea del Nord ed Iran condividono il medesimo avversario, lo [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/iran-corea-del-nord-stati-uniti-america/">La sfida di Iran e Corea del Nord agli Stati Uniti d’America</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Iran e Corea del Nord, due paesi che sono intimamente legati sotto il profilo diplomatico e militare, un&#8217;alleanza strategica (di cui vi parliamo da anni) che permette a Teheran e Pyongyang di coordinarsi per cercare un ruolo da protagonisti nelle rispettive aree geografiche di appartenenza.<br />
Corea del Nord ed Iran condividono il medesimo avversario, lo stesso nemico, che negli anni della presidenza Obama ha permesso lo sviluppo della loro partnership e il sorgere della capacità militare nucleare facente capo a Kim Jing Un; questo nemico sono gli Stati Uniti d&#8217;America e conseguentemente i paesi che sono i più stretti alleati degli States.<br />
L&#8217;ultimo capitolo della sfida tra Iran-Corea del Nord e Stati Uniti è stato il lancio missilistico (dalle caratteristiche del tutto peculiari) ordinato dal vertice nord-coreano.<br />
Abbiamo assistito a decine di test missilistici della Corea del Nord, ma quello del 29 agosto è stata una prima assoluta e vi spieghiamo il perché.<br />
Non è la prima volta che un vettore nord-coreano sorvola il Giappone, ma nelle scorse occasioni si era trattato di un missile balistico &#8220;civile&#8221; destinato formalmente alla ricerca aerospaziale e quindi non dotato di un veicolo di rientro. Il missile lanciato ieri era un Hwsong-12, un missile concepito per esclusivo utilizzo militare. Il vettore quindi dispone di un veicolo di rientro specificamente studiato per trasportare sul bersaglio la testata bellica, senza che il carico utile subisca danni durante il rientro in atmosfera, fase caratterizzata da stress meccanici e termici estremi.<br />
Il missile è stato lanciato senza prevviso e con una traiettoria studiata, al contrario di quanto accaduto negli ultimi mesi, con una traiettoria di massima efficienza che massimizza la gittata e riduce al minimo tempo di volo e stress termico al rientro in atmosfera della testata.<br />
Le caratteristiche della traiettoria e le peculiarità del sistema di allerta dei civili giapponesi, in caso di reale attacco al Giappone, avrebbe concesso alla popolazione dell&#8217;isola di Hokkaido solo tre minuti per trovare rifugio, mentre se il missile fosse stato diretto contro Tokyo i minuti tra allerta e arrivo del missile sarebbero stati solamente due.<br />
Il Giappone ha coscienza di essere estremamente esposto alla minaccia nord-coreana e non possiede oggi strumenti militari adeguati per neutralizzare in maniera indipendente i missili prima del loro lancio.<br />
Tokyo deve fare affidamento sugli Stati Uniti per questo compito e di conseguenza il Giappone non è in grado di pianificare autonomamente piani di autodifesa. Il Giappone deve confrontarsi con gli Stati Uniti e con la loro politica contingente, la quale deriva anche dalla situazione su altri scacchieri, come ad esempio il Medio Oriente.<br />
Ed è proprio in Medio Oriente che, parallelamente alla Corea del Nord, l&#8217;Iran prosegue la sua sfida all&#8217;America, una sfida scandita dagli slogan che caratterizzano il regime teocratico iraniano come &#8220;Morte all&#8217;America&#8221;. La sfida iraniana per concretizzarsi non ha bisogno del sacrificio religioso dei Pasdaran ma dello sviluppo di tecnologia militare in grado di fornire agli Ayatollah una capacità di deterrenza che nella regione possiede solo lo stato di Israele. Parliamo anche in questo caso della capacità atomica di tipo militare che l&#8217;Iran comunque persegue come principale obbiettivo strategico.<br />
Mentre Kim lanciava i suoi missili oltre il Giappone, l&#8217;Iran negava la possibilità di ispezioni delle Nazioni Unite all&#8217;interno delle sue basi militari, dove teoricamente gli scienziati di Teheran potrebbero lavorare allo sviluppo dell&#8217;arma atomica o di missili balistici avanzati, le uniche armi che utilizzate in maniera combinata, proprio come accade per la Corea del Nord, hanno dimostrato essere in grado di impedire qualsiasi azione coercitiva contro Pyongyang.<br />
L&#8217;America dovrà presto scegliere se agire oggi confrontandosi con uno stato dotato di dispositivi nucleari oppure attendere domani e doversela vedere con due stati, suoi acerrimi nemici, ambedue armati con missili balistici dotati di testata nucleare. Il secondo di questi paesi, l&#8217;Iran, convinto di essere destinato ad una missione di tipo messianica che ha come obiettivo la &#8220;purificazione&#8221; del Medio Oriente dall&#8217;apostasia e dallo stato di Israele, ben più imprevedibile e motivato all&#8217;utilizzo dell&#8217;arma atomica rispetto al già erratico comportamento della Corea del Nord e del suo leader Kim Jong Un.</p>
<p>Photo Credit: KCNA</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/iran-corea-del-nord-stati-uniti-america/">La sfida di Iran e Corea del Nord agli Stati Uniti d’America</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nessuna deterrenza possibile contro Kim Jong Un</title>
		<link>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/nessuna-deterrenza-possibile-contro-kim-jong-un/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nessuna-deterrenza-possibile-contro-kim-jong-un</link>
					<comments>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/nessuna-deterrenza-possibile-contro-kim-jong-un/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editoriale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 10:50:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Jong Un]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.geopoliticalcenter.com/?p=24493</guid>

					<description><![CDATA[<p>Kim Jong Un è immune alla residua e minimale capacità di deterrenza degli Stati Uniti d&#8217;America, questa la nostra tesi. Dopo che la Corea del Nord ha impunemente affondato la corvetta Cheonan, Kim è profondamente convinto che gli Stati Uniti non posseggano più quel mix di volontà e unità politica che permettevano agli States di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/nessuna-deterrenza-possibile-contro-kim-jong-un/">Nessuna deterrenza possibile contro Kim Jong Un</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Kim Jong Un è immune alla residua e minimale capacità di deterrenza degli Stati Uniti d&#8217;America, questa la nostra tesi.<br />
Dopo che la Corea del Nord ha impunemente affondato la corvetta Cheonan, Kim è profondamente convinto che gli Stati Uniti non posseggano più quel mix di volontà e unità politica che permettevano agli States di imporre le loro decisioni al mondo intero soltanto spostando un gruppo attacco portaerei.<br />
Kim non può essere fermato con le parole e non solo per questa ormai labile detterenza americana.<br />
Kim non può essere fermato dai discorsi e dalle minacce americane perché ha osservato che dotarsi dell&#8217;arma atomica, e poi dei vettori per trasportala a 10000 km di distanza, fa sì che, non solo gli Stati Uniti, ma anche tutti gli avversari regionali cerchino di intraprendere con la Corea del Nord, sempre e comunque, la via diplomatica.<br />
Questo accade mentre la Corea del Nord non ha ancora pienamente dimostrato le sue capacità missilistiche, né ha proposto esplosioni nucleari di grande potenza. Se Kim dimostrasse al mondo di essere veramente a capo di una potenza nucleare, cosa potrebbe ottenere al tavolo delle trattative?<br />
Al contrario, se Kim cedesse alla pressione americana senza colpo ferire, egli sarebbe un bersaglio per l&#8217;ampia schiera di generali, alti funzionari e parenti stretti, che ambiscono ad al vertice del potere nord-coreano, magari contando su di un maggiore appoggio da parte della Cina. Kim è incastrato all&#8217;interno della retorica che egli stesso ha contribuito a costruire.<br />
Il grande nemico americano ha minacciato direttamente e pubblicamente la Corea del Nord e il Leader Supremo non può certo cedere davanti a questo comportamento di Trump, il quale  ha utilizzato con Kim la stessa fraseologia spesso sentita nelle dichiarazioni ufficiali di Pyongyang.<br />
Ma quella che osserviamo in Corea del Nord non è una disputa locale, bensì un problema globale.<br />
Se è vero, come è vero, che Kim è immune alla deterrenza americana, è altresì corretto affermare che se il dittatore della Corea del Nord dimostrerà di aver ottenuto rispetto e soldi grazie all&#8217;avventura nucleare, altri paesi lo seguiranno rapidamente lungo la medesima strada.<br />
Iran, Arabia Saudita, Turchia, ma anche Giappone ed Egitto, potrebbero decidere la costruzione della bomba.<br />
Tra queste nazioni un discorso a parte lo merita l&#8217;Iran, e questo per due motivi: primo, è il miglior alleato della Corea del Nord; secondo, ha già infrastrutture, a livello industriale, e la volontà, a livello politico, di diventare uno stato dotato di armi nucleari.<br />
Oggi non è nell&#8217;interesse di medio e lungo termine degli Stati Uniti accettare un compromesso che permetta comunque alla Corea del Nord di avanzare verso il rango di potenza atomica. Certo, darla ancora una volta vinta a Kim, e di conseguenza permettere un domani la proliferazione atomica in molti altri paesi, sarebbe per un politico in carica negli attuali Stati Uniti la scelta più semplice.<br />
Trump, al pari di Obama, sarebbe acclamato come un uomo di pace che ripudia la guerra. Non è un fatto nuovo, è avvenuto moltissime volte nella storia dell&#8217;umanità.<br />
Uno degli episodi più famosi vide protagonisti il cancelliere del Reich Hitler e il Primo Ministro britannico Chamberlain. Il britannico ottenne la firma di Hitler su un pezzo di carta e allo stesso tempo concesse alla Germania la provincia dei Sudeti.<br />
La Gran Bretagna e il mondo evitarono una guerra, per poi doverne affrontare una molto più spaventosa pochi anni dopo e profetiche furono, poco dopo la firma dell&#8217;accordo, le parole di Churchill: </p>
<blockquote><p>You were given the choice between war and dishonor. You chose dishonor, and you will have war.</p></blockquote><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/nessuna-deterrenza-possibile-contro-kim-jong-un/">Nessuna deterrenza possibile contro Kim Jong Un</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/nessuna-deterrenza-possibile-contro-kim-jong-un/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
