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	<title>Crisi del Gas | GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</title>
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	<description>Geopolitica Europa, Usa, Israele, Siria, Iran, Russia, Cina, Corea, Giappone Analisi Economiche Globali e Regionali</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Oct 2014 07:34:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La crisi energetica Ucraina. Non solo Gas: il ruolo sottostimato del carbone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Editoriale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 09:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Crisi del Gas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come scriviamo nel titolo del nostro post l&#8217;Ucraina potrebbe presto trovarsi dinnanzi ad una gravissima crisi energetica, una crisi frutto di una serie di eventi concatenati, ma prevedibili, e non solo diretta conseguenza della fortissima dipendenza di Kiev dalle forniture russe di Gas Naturale. L&#8217;Ucraina, in questi mesi di fine estate, ha fatto i conti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come scriviamo nel titolo del nostro post l&#8217;Ucraina potrebbe presto trovarsi dinnanzi ad una gravissima crisi energetica, una crisi frutto di una serie di eventi concatenati, ma prevedibili, e non solo diretta conseguenza della fortissima dipendenza di Kiev dalle forniture russe di Gas Naturale.<br />
L&#8217;Ucraina, in questi mesi di fine estate, ha fatto i conti con lo stop delle forniture russe di gas e questo fatto ha impedito a Kiev di saturare le riserve strategiche di metano, indispensabili a garantire il Comfort Termico dei civili nella stagione invernale e il funzionamento dell&#8217;industria dell&#8217;Ucraina.<br />
Solitamente, durante l&#8217;estate tutti i paesi europei continuano ad importare gas naturale oltre le loro necessità contingenti, al fine di saturare la proprie riserve strategiche. Il flusso dei gasdotti non è infatti sufficiente, in caso di inverno particolarmente rigido, a soddisfare le necessità delle varie nazioni e anche per cautelarsi nei confronti di eventuali problemi tecnici o geopolitici che dovessero limitare le forniture energetiche.<br />
L&#8217;Ucraina a causa delle fortissime tensioni in atto con Mosca non ha potuto attingere ai normali flussi di gas russo, così con l&#8217;aiuto di nazioni europee ha messo in atto un &#8220;flusso inverso&#8221; di gas, attraverso alcuni gasdotti normalmente utilizzati per portare il gas russo in Europa che sono stati utilizzati per portare gas dall&#8217;Europa all&#8217;Ucraina.<br />
I contratti in essere tra le compagnie europee e Gazprom, il gigante russo del gas, impediscono però che gas russo venga consegnato con flusso inverso all&#8217;Ucraina, e così Mosca ha deciso di ridurre le forniture ai paesi che effettuavano consegne a Kiev, limitando quindi la quantità di gas che l&#8217;Europa ha consegnato all&#8217;Ucraina. Così, all&#8217;inizio della stagione invernale, l&#8217;Ucraina, seppur abbia oggi scorte di gas per circa 25 giorni, non ha saturato completamente le proprie riserve strategiche, riserve che da oggi non possono più essere espanse e rischiano, in caso di freddo intenso e precoce, di ridursi.<br />
Ma il problema energetico ucraino non è rappresentato solamente dalla carenza di gas naturale. L&#8217;Ucraina utilizzava per il riscaldamento delle abitazioni e per la produzione di energia elettrica anche una consistente quota di energia prodotta con l&#8217;utilizzo del carbone. Il carbone utilizzato dagli ucraini derivava quasi integralmente dalle miniere del Donbass. Miniere che dopo l&#8217;inizio della guerra sono state chiuse e, in molti casi, invase dall&#8217;acqua delle falde acquifere non più eliminata dalle idrovore, che normalmente tengono asciutte le gallerie.<br />
Ora le miniere dell&#8217;Ucraina orientale non sono più nel controllo del governo di Kiev, e il carbone ivi prodotto non può essere utilizzato dalle centrali termoelettriche dell&#8217;Ucraina occidentale e centrale.<br />
L&#8217;Ucraina necessita durante il periodo invernale, per il funzionamento delle proprie centrali di 12 milioni di tonnellate di carbone. Ad oggi i depositi di carbone disponibili in Ucraina centrale ed occidentale sono di circa 2,5 milioni di tonnellate.<br />
Per far fronte a questa carenza il governo di Kiev ha cercato accordi con il governo sudafricano. Tuttavia il contratto oggi in essere tra Sudafrica ed Ucraina prevede la consegna di 1 milione di tonnellate di carbone da oggi alla prossima primavera.<br />
Lo scorso 22 ottobre le prime 75.000t sono arrivate via nave da Sudafrica entro la fine di ottobre dovrebbero arrivarne altre 175.000 tonnellate.<br />
Resta quindi un deficit di oltre 9 milioni di tonnellate di carbone, difficilmente colmabile in questi mesi dal governo ucraino.<br />
In questa delicatissima situazione giocherà un ruolo determinante il clima della prossima stagione invernale.<br />
Le previsioni sperimentali seppur ancora incomplete, indicano una alta probabilità che l&#8217;inverno 2014/15 sia per l&#8217;Europa centrale e l&#8217;Ucraina particolarmente rigido.<br />
Avremo indicazioni più precise riguardo al clima invernale in Europa dall&#8217;inizio del prossimo mese di novembre. Se le previsioni in nostro possesso verranno rispettate è imperativo per Kiev trovare al più presto un accordo con Mosca per la fornitura di metano.<br />
Nel caso di temperature inferiori alla media, per un periodo prolungato di tempo nel mese di gennaio, l&#8217; Ucraina potrebbe vivere una gravissima crisi energetica, crisi che potrebbe determinare comportamenti irrazionali da parte del governo di Kiev.<br />
Per comportamenti irrazionali intendiamo l&#8217;appropriazione indebita di metano destinato all&#8217;Europa occidentale, che transita attraverso il territorio ucraino. Tale azione determinerebbe lo stop immediato delle forniture di metano russo all&#8217;Europa. Kiev non ne beneficerebbe direttamente tuttavia metterebbe in seria difficoltà i paesi dell&#8217;Europa centrale, che dipendono in gran parte dal metano russo per il riscaldamento invernale: Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, la stessa Polonia e in parte la Germania si troverebbero dinanzi a un problema reale, un deficit di approvvigionamento di gas naturale che costringerebbe tali paesi ad attingere alle proprie riserve strategiche, in parte già intaccate a causa della fornitura durante l&#8217;estate di gas naturale all&#8217;Ucraina mediante il cosiddetto flusso inverso.<br />
Per questo motivo, quando facciamo riferimento ai problemi legati alla carenza di gas naturale in Ucraina, dobbiamo sempre ricordare che il carbone è un altro protagonista della politica energetica di Kiev, carbone la cui carenza nei depositi a disposizione del governo ucraino è più grave rispetto alla carenza di gas naturale.<br />
Proprio la carenza di carbone potrebbe spingere Kiev ad utilizzare più gas di quanto mai fatto dai giorni dell&#8217;indipendenza ai giorni nostri, per cui le analisi riguardanti le capacità di Kiev di superare agevolmente l&#8217;inverno, in caso del mancato ripristino delle forniture russe, andrebbero attentamente valutate considerando in maniera adeguata la quota di carbone non nelle disponibilità dell&#8217;Ucraina.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/crisi-energetica-ucraina-gas-carbone/">La crisi energetica Ucraina. Non solo Gas: il ruolo sottostimato del carbone</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La Russia sospende la consegna di gas all&#8217;Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Editoriale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 08:10:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la scadenza dell&#8217;ultimatum di Mosca a Kiev riguardante i pagamenti degli arretrati relativi alla fornitura di gas naturale all&#8217;Ucraina, il gigante dell&#8217;energia russo Gazprom ha sospeso le consegne di metano al governo di Kiev.<br />
In una nota Gazprom avverte che da oggi è in vigore un sistema di pagamento anticipato del gas russo in consegna all&#8217;Ucraina, sistema che il governo di Kiev non ha accettato per una differenza di posizioni sul prezzo del gas naturale russo.<br />
La mossa di Gazprom arriva dopo il fallimento dei colloqui a tre tra Russia Ucraina ed Unione Europea dello scorso fine settimana.<br />
Gazprom ridurrà quindi il flusso di gas nelle condotte dei gasdotti che attraversano l&#8217;Ucraina per giungere quindi in Europa, facendo transitare solo il quantitativo necessario agli stati dell&#8217;Unione Europea. Kiev, teoricamente e praticamente, dovrà astenersi dal prelevare gas in transito sul proprio territorio destinato all&#8217;Europa, e qui sta il problema concreto che riguarda le forniture di gas russo all&#8217;Europa.<br />
Si aprono quindi diversi scenari.<br />
Il primo è che Kiev, in una prima fase ottemperi alla decisione russa di interrompere le forniture di gas a Kiev. Durante il periodo estivo il fabbisogno di gas dell&#8217;Ucraina è notevolmente ridotto rispetto ai mesi invernali, tuttavia l&#8217;apparato industriale ed energetico dell&#8217;Ucraina non può prescindere dalle forniture russe nemmeno in estate. Kiev ha però immagazzinato nei giorni e nelle settimane scorse una scorta sufficiente di gas per coprire il fabbisogno delle prossime tre settimane, riducendo quindi il rischio di una crisi energetica imminente e dando tempo per una soluzione concordata di questa crisi del gas.<br />
Il secondo scenario vedrebbe Kiev continuare ad approvvigionarsi, seppur in maniera limitata, di gas diretto all&#8217;Europa, e che questo gas venga comunque pagato dai paesi dell&#8217;Unione Europea, tuttavia questa opzione appare decisamente improbabile.<br />
Il terzo scenario prevede invece che Kiev non prelevi gas diretto in Europa per circa due settimane, in attesa di organizzare nuovi colloqui con i russi. A causa del successivo fallimento dei colloqui Kiev riprenderebbe ad attingere gas diretto all&#8217;Europa per garantire il mantenimento del proprio apparato industriale ed energetico, appropriandosi indebitamente di gas diretto in Europa. L&#8217;Ucraina potrebbe giustificare tale azione con un accusa fatta alla Federazione Russa pochi giorni dopo l&#8217;annessione della Crimea ai territori della Federazione. Il governo provvisorio di Kiev due mesi fa inviò una nota ufficiale a Mosca nella quale si accusava la Russia di aver rubato (mediante l&#8217;annessione della Crimea) gas naturale presente nei giacimenti di Crimea per un valore stimato di due miliardi di dollari, un valore superiore rispetto al debito di Kiev verso Mosca riguardante le forniture di gas, debito che è stimato in circa 1,5 miliardi di dollari.<br />
Alla luce di queste premesse è probabile che se nelle prossime due settimane non verrà trovato un accordo tra Kiev e Mosca, l&#8217;Ucraina prelevi gas russo diretto in Europa e che la Russia a quel punto sospenda le forniture di gas che attraversano lo stato ucraino dando il via ad una crisi energetica nell&#8217;Unione Europea. Una crisi che sarà di portata limitata, visto il periodo estivo, ma che impatterà violentemente sulle borse europee e sui prezzi delle materie prime energetiche.<br />
Seguiremo l&#8217;evolversi delle trattative tra Kiev e Mosca, trattative a nostro avviso legate a doppio filo con la rivolta indipendentista filo russa in Ucraina orientale. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/russia-sospende-consegna-gas-allucraina/">La Russia sospende la consegna di gas all’Ucraina</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Crisi del Gas Gazprom a Kiev : pagate il gas entro il 2 giugno oppure stop alle forniture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Econ2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2014 06:01:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gazprom, il gigante russo dell&#8217;energia, su indicazione del primo ministro della Federazione Russa Dimitri Medvedev ha formalmente fatto richiesta alle autorità di Kiev di saldare entro il due giugno prossimo il debito contratto dall&#8217;Ucraina per le forniture invernali di Gas Naturale russo. Il debito di Kiev ammonta a circa tre miliardi di dollari ed è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gazprom, il gigante russo dell&#8217;energia, su indicazione del primo ministro della Federazione Russa Dimitri Medvedev ha formalmente fatto richiesta alle autorità di Kiev di saldare entro il due giugno prossimo il debito contratto dall&#8217;Ucraina per le forniture invernali di Gas Naturale russo.<br />
Il debito di Kiev ammonta a circa tre miliardi di dollari ed è praticamente impossibile che le autorità al governo dell&#8217;Ucraina decidano di pagare questo debito in tempi così brevi. La Federazione Russa afferma che Kiev riceverà a breve la prima tranche del prestito del FMI, sufficiente secondo Mosca a saldare integralmente il debito per le forniture di energia.<br />
Ma a Kiev quei soldi servono per la gestione corrente delle spese dello stato, e se queste risorse fossero impiegate integralmente per ripagare Gazprom l&#8217;intero sistema pubblico dell&#8217;Ucraina collasserebbe in assenza di un ulteriore immediato prestito.<br />
L&#8217;Ucraina quindi non pagherà i debiti contratti con Mosca entro la scadenza indicata da Gazprom. Se Kiev non pagherà Mosca ha annunciato che interromperà le forniture di gas all&#8217;Ucraina, diminuendo il flusso nei gasdotti che attraversano l&#8217;Ucraina e che arrivano in Europa.<br />
Ma Mosca non mantiene il controllo dei gasdotti sul suolo ucraino e delle sottostazioni del sistema di trasporto del metano. Mosca non può impedire quindi a Kiev di appropriarsi indebitamente del gas che transita sul suo territorio diretto in Europa. Se succedesse questo le forniture di gas russo verso l&#8217;Europa (che non passano tramite North Stream) sarebbero in pericolo perché dinnanzi al furto di gas da parte dell&#8217;Ucraina, Gazprom su indicazione del Cremlino potrebbe interrompere il Flusso.<br />
Secondo il nostro gruppo Mosca con la richiesta di pagamento integrale potrebbe voler innescare intenzionalmente una crisi del gas con l&#8217;Europa, ma una crisi pilotata. Cerchiamo di spiegarci.<br />
Il mese di Giugno è uno dei mesi con la minore richiesta di gas naturale in Ucraina, così come i mesi di Luglio e Agosto. Anche in Europa Giugno Luglio e Agosto sono i mesi dove si assiste al minimo consumo di gas dell&#8217;intero anno. Una crisi del gas in questo periodo potrebbe quindi sensibilizzare sia i governi europei sia le opinioni pubbliche di Germania, Rep. Ceca, Slovacchia, Austria, Italia, Ungheria e Danimarca sulle implicazioni di una crisi simile che dovesse scoppiare in pieno inverno quando ai consumi di gas dell&#8217;industria e delle centrali energetiche a gas si sommano i consumi per il riscaldamento ad uso civile quasi esclusivamente basati nei paesi suddetti sul metano.<br />
Una crisi del gas in periodo estivo non sarebbe inoltre così dannosa per Gazprom e per la Russia come una crisi che si dovesse attuare in periodo invernale. Dalla vendita del gas all&#8217;Europa, Gazprom ricava, e ricaverà per i prossimi 5 anni la maggior parte dei propri profitti, prima che la costruzione delle infrastrutture di esportazione verso al Cina possano permettere al gigante russo di differenziare in maniera significativa la propria clientela.<br />
Riteniamo quindi possibile che nel mese di Agosto si possa assistere ad una crisi del gas in Ucraina, con l&#8217;Europa che si vedrà chiedere forniture di emergenza da Kiev al fine di non far collassare il sistema energetico dell&#8217;Ucraina e allo stesso tempo vedremo le compagnie energetiche europee cercare di accaparrarsi le forniture accedenti di gas libico ed algerino, con il concreto rischio di aumento dei prezzi dell&#8217;energia per industrie e famiglie.<br />
La capacità di differenziare le fonti energetiche e la volontà politica di mantenere un canale di dialogo aperto con Mosca farà si che questa piccola crisi energetica estiva possa essere un singolo episodio che sarà presto dimenticato dalla storia oppure essere il prologo di una crisi energetica che potrebbe colpire buona parte dell&#8217;Europa centrale e meridionale nel giro di 6 mesi.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/crisi-del-gas-gazprom-kiev-pagate-gas-stop-alle-forniture/">Crisi del Gas Gazprom a Kiev : pagate il gas entro il 2 giugno oppure stop alle forniture</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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