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	<title>Forze Nucleari Strategiche | GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</title>
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	<description>Geopolitica Europa, Usa, Israele, Siria, Iran, Russia, Cina, Corea, Giappone Analisi Economiche Globali e Regionali</description>
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		<title>La teoria della &#8220;Limited Nuclear War&#8221; nella geopolitica odierna</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 12:23:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La parola &#8220;Guerra Nucleare&#8221; fa subito pensare al giorno del giudizio, alla fine della civiltà per come la conosciamo e all&#8217;ultima possibile follia dei guerrafondai sparsi in molti dei paesi del mondo. Tuttavia oggi esiste un tipo di scenario riguardante il possibile impiego delle armi nucleari che concepisce il loro impiego in maniera &#8220;limitata&#8221;, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La parola &#8220;Guerra Nucleare&#8221; fa subito pensare al giorno del giudizio, alla fine della civiltà per come la conosciamo e all&#8217;ultima possibile follia dei guerrafondai sparsi in molti dei paesi del mondo. Tuttavia oggi esiste un tipo di scenario riguardante il possibile impiego delle armi nucleari che concepisce il loro impiego in maniera &#8220;limitata&#8221;, in maniera tale da non innescare una guerra nucleare globale: è la teoria della &#8220;Limited Nuclear War&#8221;.<br />
Tale scenario potrebbe essere valutato da potenze mondiali, come gli Stati Uniti, associando ad esso il programma Prompt Global Strike, al fine di garantirsi l&#8217;attuale predominio militare mondiale con una sensibile riduzione dei costi per il mantenimento di uno strumento militare convenzionale. La teoria della &#8220;Limited Nuclear War&#8221; nasce ala fine negli anni &#8217;50 con la costruzione delle prime armi atomiche tattiche, e cioè armi da impiegare sul campo di battaglia in risposta all&#8217;evoluzione dei combattimenti, ma trova la sua piena maturità negli anni &#8217;70 quando la tecnologia permise la piena operatività di testate a &#8220;bassa potenza&#8221; veicolate con vettori ad alta velocità e precisione, come i missili da crociera Tomahawk ed una pletora di vettori russi e gli IRBM (missili balistici a gittata intermedia) Pershing II E SS-21.<br />
L&#8217;utilizzo delle armi atomiche avrebbe dovuto essere &#8220;limitato&#8221; sia come numero assoluto, sia come potenza, sia come collocazione geografica delle esplosioni che sarebbero dovute avvenire sul suolo europeo ma al di fuori dei territori di Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia, così come era escluso dallo scambio atomico il territorio americano.<br />
Alla fine degli anni 70 si teorizzò in maniera completa la possibilità di utilizzo delle armi atomiche, non solo come deterrente quindi, ma anche come armi utilizzabili in conflitto. La teoria si scontrò, all&#8217;epoca, con un problema non del tutto pianificato, anzi due problemi.<br />
Il primo fu la proliferazione di armi tattiche e vettori di ogni genere, dal missile balistico al missile da crociera, dal proiettile di artiglieria alla bomba da aereo, che divennero operativi in Europa. L&#8217;elevatissimo numero di testate schierate di per sè pregiudicava fortemente il concetto stesso di guerra nucleare limitata, ma un secondo fattore affossò questa teoria e cioè la relativamente discrezionalità dei comandanti sul campo nell&#8217;utilizzo di tali armi. In caso di attacco con missili a gittata intermedia il tempo di volo per i bersagli variava tra i 7 e gli 11 minuti lasciando, in caso di emergenza, solo due-tre minuti ai comandanti per ordinare il lancio di rappresaglia.<br />
Per questo le regole per autorizzare l&#8217;uso di armi atomiche per le batterie IRBM erano non prive di possibili errori o incomprensioni. Questi elementi portarono ad un trattato per l&#8217;eliminazione delle armi nucleari a gittata intermedia. Nell&#8217;evoluzione moderna della Limited Nuclear War dobbiamo innanzitutto evidenziare un grande cambiamento, non tanto della dottrina di fondo, ma delle condizioni nella quale la moderna &#8220;Limited Nuclear War&#8221; potrebbe svilupparsi. In primo luogo la variabile geografica e geostrategica.<br />
Oggi la Russia non dispone di &#8220;stati cuscinetto&#8221;, e quindi un&#8217;eventuale guerra nucleare limitata impatterebbe aree prossime, se non interne alla Federazione Russa. Come potrebbe quindi iniziare una guerra nucleare limitata oggi? E quale sarebbe a nostro avviso la sua evoluzione? Una Limited Nuclear War potrebbe deflagrare, a nostro avviso (in Europa, perché esiste anche uno scenario di Limited Nuclear War in estremo oriente), in due casi principali. Il primo, ed il più probabile, è lo scenario Ucraina/Crimea.<br />
Se la guerra di Ucraina dovesse espandersi, e vedere il coinvolgimento diretto e palese delle truppe della Federazione Russa è ragionevole pensare che alcuni paesi appartenenti alla NATO decidano di intervenire direttamente in difesa di Kiev. Parliamo di Stati Uniti, Gran Bretagna e soprattuto Polonia. Se truppe polacche dovessero intervenire in Ucraina, le truppe nell&#8217;enclave russa di Kaliningrad sarebbero costantemente in stato di &#8220;Pronti al Combattimento&#8221;, e le forze navali ed aeree di NATO e Russia potrebbero dar luogo ad incidenti estremamente pericolosi. Va inoltre considerato che se caccia polacchi dovessero intervenire in Ucraina decollando dal territorio della Polonia, è ragionevole pensare che le forze aeree e/o missiliste russe colpiscano gli aeroporti polacchi da dove sono decollati i caccia che hanno agito in Ucraina.<br />
Se a questo punto dovessero intervenire Stati Uniti e Gran Bretagna in supporto alla Polonia, anche se la NATO negasse l&#8217;intervento di difesa collettiva in base all&#8217;art. 5, in quanto la Polonia sarebbe formalmente paese aggressore, le forze aeree britanniche e americane potrebbero colpire in maniera molto dura le forze russe e determinare perdite consistenti nell&#8217;aviazione di Mosca. Se in tale condizione, le forze di Kiev e dei suoi alleati NATO passassero all&#8217;offensiva, in particolare contro la Crimea, esiste la reale e concreta possibilità che la dottrina russa, in caso di perdita della supremazia aerea e rischio di sconfitta delle forze di terra rimaste senza protezione aerea, preveda il ricorso ad armi nucleari tattiche da impiegare contro i principali aeroporti utilizzati dagli alleati e contro le maggiori concentrazioni di forze corazzate presenti in Ucraina.<br />
Se ciò dovesse avvenire le forze aeree Nato risponderebbero con l&#8217;impiego di armi tattiche da parte dei bombardieri alleati. Tuttavia nel caso di risposta Nato le limitate capacità russe di &#8220;Allarme Precoce&#8221;, dovute alla carenza di satelliti specificamente progettati, andati fuori servizio negli ultimi anni e non rimpiazzati in maniera adeguata, nonché la moderna dottrina di guerra elettronica e cibernetica, non consentirebbero al Presidente Russo ed allo Stato Maggiore della Federazione di poter valutare in maniera compiuta ed affidabile l&#8217;entità della rappresaglia americana e britannica. In questa condizione di limitazione delle capacità di giudizio e con la concreta possibilità che un attacco di sorpresa portato con bombardieri B/2 e missili balistici lanciati da sottomarini, porti il Cremlino ad ordinare un attacco massiccio contro centri di comando e controllo NATO, nonché contro tutti i principali target militari inglesi e americani, su scala globale. È quindi la scarsa capacità di &#8220;allarme precoce&#8221; russa, unita alle nuove dottrine di guerra elettronica e cibernetica, sommata all&#8217;assenza di stati cuscinetto a difesa della Federazione Russa, che ci porta a valutare il fatto che in caso di utilizzo limitato di armi nucleari si possa presto passare, in caso di rappresaglia Nato, ad una guerra nucleare globale indirizzata contro bersagli militari e non contro i grandi centri urbani.<br />
Il secondo scenario prevede invece l&#8217;utilizzo di armi nucleari tattiche da parte della Nato. Questo potrebbe accadere se le forze di terra russe, passassero contemporaneamente all&#8217;offensiva, non solo in Ucraina, ma anche nella regione baltica, invadendo le tre Repubbliche di Estonia, Lituania e Lettonia. In questo caso l&#8217;avanzata delle truppe russe sarebbe non arrestabile dalle minime forze NATO presenti nell&#8217;area e il comando supremo alleato in Europa potrebbe richiedere al Presidente l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso di armi tattiche non solo contro le colonne russe in avanzamento in Lettonia, Estonia e Lituania, ma anche contro i centri di comando e gli aeroporti russi impegnati nell&#8217;offensiva. Riteniamo che nel caso in cui venga colpita con armi nucleari una porzione di suolo russo, la dottrina del Cremlino preveda una risposta non simmetrica e mirata all&#8217;eliminazione, mediante armi nucleari strategiche, dei centri di comando NATO e di tutti i maggiori target militari delle forze impegnate in difesa delle Repubbliche Baltiche.<br />
Riteniamo quindi che l&#8217;ipotesi, spesso ventilata da alcuni teorici di strategia americani, della possibilità di una guerra con impiego limitato di armi nucleari, possa essere valida per l&#8217;estremo oriente, ed in particolare per gli scenari riguardanti la Corea del Nord (cui dedicheremo un post specifico) ma tale teoria, per i fatti esposti non potrà essere adottata in Europa, se non a rischio di una guerra nucleare mondiale.</p>
<ol><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/teoria-limited-nuclear-war-geopolitica-odierna/">La teoria della “Limited Nuclear War” nella geopolitica odierna</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Gli effetti di un bomba atomica su Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 08:11:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Nucleari Strategiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo post è dedicato a tutti coloro i quali sognano un confronto armato tra Russia e NATO, non ci interessa per chi coloro facciano il tifo, ma vi vorremmo ricordare quali sarebbero gli effetti della detonazione di un ordigno nucleare strategico da 800KT sopra un obiettivo urbano come la città di Roma. Vi forniremo dati, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è dedicato a tutti coloro i quali sognano un confronto armato tra Russia e NATO, non ci interessa per chi coloro facciano il tifo, ma vi vorremmo ricordare quali sarebbero gli effetti della detonazione di un ordigno nucleare strategico da 800KT sopra un obiettivo urbano come la città di Roma. Vi forniremo dati, cifre, stime sulle vittime, gli edifici distrutti ed il fall out. Alla fine del post troverete anche un link ad una ricostruzione 3D della nuvola a fungo che deriverebbe da tale detonazione.<br />
Ringraziamo per i dati il sito nuclearsecrecy.com.</em><br />
<a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-10.57.42.png" class="thickbox no_icon" title="Bomba atomica"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-10.57.42-300x246.png" alt="Bomba atomica" width="300" height="246" class="alignleft size-medium wp-image-17840" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-10.57.42-300x246.png 300w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-10.57.42.png 799w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Roma, una mattina di Giugno, la tensione tra NATO e Russia è arrivata al punto di non ritorno, nel giorno precedente si sono registrati alcuni scambi nucleari, limitati all&#8217;utilizzo di armi tattiche di pochi Kilotoni, in base alla dottrina della Limited Nuclear War, riscoperta e tornata in auge dopo anni di oblio.<br />
Non è chiaro chi per primo abbia usato l&#8217;arma atomica, ma la cosa è di scarso interesse ora, nel mondo l&#8217;isteria (giustificata) viene comunque contenuta dai media tradizionali che parlano di colloqui di pace in corso e di contatti continui tra Obama e Putin.<br />
Nonostante tutto ciò alle ore 10,13 di una mattina di giugno tutti i canali tv trasmettono un annuncio del quale gli italiani ignoravano, non solo il contenuto, ma anche il fatto che tale annuncio esistesse.<br />
Le televisioni spiegano alla nazione che missili nucleari sono stati lanciati da russi ed americani.<br />
Essi colpiranno anche l&#8217;Europa entro 14/18 minuti.<br />
Scoppia il panico ma nessuno, nessuno, a parte poche poche decine di politici e alcune migliaia di militari, sanno cosa poter fare in un caso simile per contenere i danni.<br />
Alle 10:34 ora di Roma un ordigno nucleare strategico da 800 Kt veicolato da un missile balistico Russo SS-25 Topol esplode a circa 500 metri sopra la città di Roma. In meno di un secondo una sfera di fuoco di oltre due chilometri, ben più calda della superficie del sole vaporizza qualunque cosa si trovi all&#8217;interno di essa. Simultanemente il calore generato dall&#8217;esplosione determina l&#8217;incendio di ogni struttura nel raggio di circa 7 km.<br />
Subito dopo una onda d&#8217;urto, generata a migliaia di chilometri all&#8217;ora, si diffonde per chilometri determinando danni massicci ad ogni tipo di edifici (incluso quelli in cemento ed acciaio) per un raggio di 11 chilometri.<br />
Nel caso di Roma si registrano 600000 morti nell&#8217;espolsione e oltre un milioni di feriti.<br />
<a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-19.01.07.png" class="thickbox no_icon" title="Roma Fallout"><img decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-19.01.07-300x256.png" alt="Roma Fallout" width="300" height="256" class="alignleft size-medium wp-image-17844" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-19.01.07-300x256.png 300w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-19.01.07-64x55.png 64w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/03/Schermata-03-2457083-alle-19.01.07.png 757w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il fallout  inzia novanta minuti dopo l&#8217;esplosione e prosegue per 36 ore, i venti (come spesso accade in questa zona d&#8217;Italia) provenienti da nord ovest fanno ricadere su Velletri e Frosinone elementi radioattivi che determinano dosi iniziali tra i 100 e i 400 Rem/h, determinando la morte per avvelenamento da radiazioni per chiunque non sia in un luogo protetto e schermato.<br />
<a  href="http://nuclearsecrecy.com/nukemap3d/?&#038;clat=41.912256598980136&#038;clng=12.331494823185652&#038;calt=9144.000000000484&#038;chdg=93.93578704835934&#038;ctlt=55.00090866579637&#038;crll=7.433450198916723e-7&#038;mlat=41.904606137825226&#038;mlng=12.479057218247737&#038;mtyp=3&#038;malt=25.540736349717182&#038;kt=800" title="Fungo atomico su Roma" target="_blank">Ecco il Fungo Atomico che ne scaturirebbe </a><br />
Questo serva come promemoria ai tifosi della guerra. </p>
<p><em>Immagini Google Maps</em></p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/gli-effetti-di-un-bomba-atomica-su-roma/">Gli effetti di un bomba atomica su Roma</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Le Forze Strategiche Nucleari di Usa e Russia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 12:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[War Room]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Nucleari Strategiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;annuncio del presidente Obama sulla riduzione delle testate nucleari ha determinato la proliferazioni di articoli e servizi sui media tradizionali che descrivevano le forze strategiche nucleari nel mondo. Ne abbiamo letti diversi e alcuni erano veramente imbarazzanti, anche per l&#8217;inesattezza delle informazioni fornite. GPC cercherà di fare un po&#8217; di chiarezza, e di fornirvi pochi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/081105-F-5195D-314.jpg" class="thickbox no_icon" title="Forze Strategiche Nucleari."><img decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/081105-F-5195D-314-240x300.jpg" alt="Forze Strategiche Nucleari." title="Vandenberg officials launch Minuteman III missile" width="240" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-10976" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/081105-F-5195D-314-240x300.jpg 240w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/081105-F-5195D-314-819x1024.jpg 819w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/081105-F-5195D-314.jpg 1600w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>L&#8217;annuncio del presidente Obama sulla riduzione delle testate nucleari ha determinato la proliferazioni di articoli e servizi sui media tradizionali che descrivevano le forze strategiche nucleari nel mondo. Ne abbiamo letti diversi e alcuni erano veramente imbarazzanti, anche per l&#8217;inesattezza delle informazioni fornite. GPC cercherà di fare un po&#8217; di chiarezza, e di fornirvi pochi ma chiari elementi per comprendere di cosa si è tanto parlato in questi ultimi giorni dopo il G8.</p>
<p><strong>Stati Uniti d&#8217;America. </strong></p>
<p>Gli Stati Uniti d&#8217;America basano la loro dottrina nucleare su una versione modificata della Triade che veniva impiegata durante gli anni della Guerra Fredda. </p>
<p><em>Missili balistici in silos sotterranei</em><br />
La parte numericamente più importante della triade, in termini di potenza, è rappresentata ancora dai missili balistici intercontinentali alloggiati nei silos sotterranei. Queste armi sono missili modello Minuteman III in quanto i missili Pacekeepers entrati in servizio negli anni 80 sono stati gradualmente ed integralmente radiati.</p>
<p><em>Missili balistici imbarcati sui sottomarini</em><br />
I missili balistici imbarcati sui sommergibili sono la migliore garanzia di deterrenza degli Stati Uniti d&#8217;America. I missili sono installati su sottomarini classe Ohaio presenti in servizio in numero di 12. I sottomarini classe Ohaio dispongono di missili balistici intercontinentali a testata multipla e rappresentano la risorsa per il Second Stike degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p><em>I Bombardieri Nucleari</em><br />
<a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2012/02/b2-serie.jpg" class="thickbox no_icon" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2012/02/b2-serie-300x208.jpg" alt="" title="b2 serie" width="300" height="208" class="alignleft size-medium wp-image-2623" /></a>Ultima parte della Triade sono i bombardieri nucleari B1 B2 e B52. Durante la Guerra Fredda alcuni gruppi di Bombardieri B52 erano costantemente in volo 24 ore su 24 7 giorni su 7 (24/7), in particolari aree di attesa a poche centinaia di miglia dallo Spazio aereo Sovietico. Queste pattuglie continue sono state abolite dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica. Le forze strategiche Usa mantengono però a disposizioni bombardieri nucleari, in particolare i B1 e i B2 che svolgerebbero comunque un ruolo cruciali nelle fasi iniziali di un conflitto</p>
<p><strong>Federazione Russa</strong></p>
<p>Anche la Federazione Russa si basa sulla triade Missili Balistici, Missili a bordo di sottomarini e Bombarieri Strategici nella sua dottrina di deferenza nucleare, ma il vero fulcro della dottrina nucleare russa è rappresentato da un tipo di arma che gli Stati Uniti non posseggono: i missili balistici intercontinentali mobili, e da questi inizieremo.</p>
<p><em>I missili balistici mobili</em><br />
<a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/20130623-232001.jpg" class="thickbox no_icon" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/20130623-232001-200x300.jpg" alt="" title="20130623-232001.jpg" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-11040" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/20130623-232001-200x300.jpg 200w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/20130623-232001.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>La Federazione Russa basa gran parte della propria capacità di deferenza sui missili balistici mobili, questi sistemi d&#8217;arma sono costituiti da un missile balistico intercontinentale alloggiato su grandi automezzi di trasporto e lancio (TEL) che conferiscono al missile la capacità di spostarsi nei grandi spazi delle Federazione Russa. Così facendo il missile non è facilmente localizzabile e non può essere vittima di un attacco a sorpresa come i vettori alloggiati in silo sotterranei. L&#8217;Unione Sovietica possedeva anche missili balistici mobili su rotaia che si spostavano grazie a particolari convogli lungo le linee ferroviarie sovietiche. Questo sistema d&#8217;arma obsoleto e abbandonato da anni verrà reintrodotto nei prossimi 3/4 anni in Russia grazie all&#8217;entrata in servizio di una specifica versione del missile balistico Topol-M, che grazie al suo ingombro e peso ridotto potrà essere agevolmente impiegato sulle ferrovie russe.</p>
<p><em>I missili balistici in silo</em><br />
La Russia dispone anche di missili balistici in silo, con un numero regolato dai trattati START e prima SALT. I missili da sempre rappresentano il cuore della deferenza prima Sovietica e poi Russa</p>
<p><em>Missili balistici imbarcati sui sottomarini</em><br />
Dopo la radiazione degli ultimi due sottomarini classe Tifone (quelli di Caccia a Ottobre Rosso tanto per intenderci), i più grandi sottomarini per il lancio di missili balistici mai costruiti, la Russia ha in servizio 8 sottomarini con queste capacità. sette sono sottomarini classe Delta 4 e da pochi mesi è in servizio il primo sottomarino classe Borei, in attesa della costruzione di altri 11 esemplari, cui seguirà la radiazione dei Delta 4.</p>
<p><em>I Bombardieri Nucleari</em><br />
La Russia dispone di Bombardieri nucleari progettati durante la Guerra Fredda e solo in minima parte riammodernati negli ultimi anni. Di tutta la Triade nucleare la componente dei bombardieri è da sempre quella più trascurata dai Russi, se paragonata alla parte missilistica. La Russia oggi dispone di aerei Tupolev Tu22 Tu65 e Tu160.<br />
L&#8217;unico aereo veramente moderno è il Tu160 costruito però in pochi esemplari e con un numero stimato di unità combat ready inferiore a 20. La Federazione Russa ha comunque lanciato un progetto per un nuovo bombardiere strategico che dovrebbe entrare in servizio nel 2020.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/le-forze-strategiche-nucleari-di-usa-e-russia/">Le Forze Strategiche Nucleari di Usa e Russia</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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