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	<title>No Fly Zone | GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</title>
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	<description>Geopolitica Europa, Usa, Israele, Siria, Iran, Russia, Cina, Corea, Giappone Analisi Economiche Globali e Regionali</description>
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		<title>Una No Fly Zone in terra di Siria (senza autorizzazione ONU)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 07:28:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti sono concordi, Turchia, Stati Uniti, Unione Europea, anche l&#8217;Iran, nel nord della Siria verrà imposta una No Fly Zone. Una zona di non volo necessaria, nelle intenzioni di Ankara, non solo a evitare che l&#8217;aviazione di Al Assad possa agire contro i ribelli siriani, ma funzionale come in Libia ai tempi della &#8220;rivoluzione&#8221;, a [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/una-no-fly-zone-in-terra-di-siria-senza-autorizzazione-onu/">Una No Fly Zone in terra di Siria (senza autorizzazione ONU)</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_18895" aria-describedby="caption-attachment-18895" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/07/image1.jpg" class="thickbox no_icon" title="Immagine tratta dalla Rete della possibile localizzazione della no Fly zone turca."><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/07/image1-300x241.jpg" alt="Immagine tratta dalla Rete della possibile localizzazione della no Fly zone turca." width="300" height="241" class="size-medium wp-image-18895" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/07/image1-300x241.jpg 300w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2015/07/image1.jpg 616w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-18895" class="wp-caption-text">Immagine tratta dalla Rete della possibile localizzazione della no Fly zone turca.</figcaption></figure>Tutti sono concordi, Turchia, Stati Uniti, Unione Europea, anche l&#8217;Iran, nel nord della Siria verrà imposta una No Fly Zone. Una zona di non volo necessaria, nelle intenzioni di Ankara, non solo a evitare che l&#8217;aviazione di Al Assad possa agire contro i ribelli siriani, ma funzionale come in Libia ai tempi della &#8220;rivoluzione&#8221;, a fornire appoggio aereo diretto ai ribelli che dovranno controllare fisicamente il terreno sottostante all&#8217;area di esclusione aerea voluta dalla Turchia.<br />
Ma la Siria, seppur devastata dalla guerra, rimane formalmente uno stato sovrano e membro delle Nazioni Unite, uno stato con propria sovranità e contro il quale, per imporre una No Fly Zone, serve una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non darà mai il suo avallo a tale azione in ragione del Veto russo. Quindi non tutti sono concordi con i desideri di Ankara, la Russia è contraria, l&#8217;Egitto è contrario, le monarchie Sunnite molto dubbiose, la stessa Giordania perplessa.<br />
Ma il piano di Turchia e Stati Uniti è già deciso e presto assiteremo all&#8217;implementazione della No Fly Zone, tutto senza l&#8217;avallo delle Nazioni Unite.<br />
Questa è la medesima via che abbaimo invocato più volte per un nostro intervento militare in Libia, una via aborrita dal nostro governo ma sistematicamente perseguita da tutte quelle nazioni che hanno il coraggio di anteporre il prorpio interesse nazionale ai calcoli di politica interna e di poltrone governantive.<br />
La Turchia quindi si prepara ad agire in Siria e lo farà in un&#8217;area geografica dove la presenza governativa siriana è già minima e con la coscienza che Al ASSAD non impiegherà le sue residuali forze aeree in uno scontro impari con l&#8217;aeronautica turca ed americana, con la coscienza che la Russia non ha modo di agire in difesa di Al Assad in quel contesto e con il deliberato obiettivo di fornire ai guerriglieri che lottano contro Al Assad una sicura base di operazioni.<br />
Ciò che la Turchia e gli USA dimenticano è che questi guerriglieri, alleati di oggi, un domani saranno nuovi nemici da combattere, ma questo è solo un dettaglio, ora facciamo decollare gli F-16.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/una-no-fly-zone-in-terra-di-siria-senza-autorizzazione-onu/">Una No Fly Zone in terra di Siria (senza autorizzazione ONU)</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ucraina No Fly Zone sul Donbass? Si, ma solo per oggi&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 14:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Ucraina Orientale, nel Donbass, le residuali forze aeree di Kiev hanno sospeso dalla giornata odierna ogni attività di volo. Le autorità di Kiev hanno spiegato che in attesa di capire le cause dell&#8217;abbattimento dell&#8217;AN-26 precipitato ieri al confine russo colpito da un missile, mentre si trovava a 6500 metri di quota, ogni operazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Ucraina Orientale, nel Donbass, le residuali forze aeree di Kiev hanno sospeso dalla giornata odierna  ogni attività di volo. Le autorità di Kiev hanno spiegato che in attesa di capire le cause dell&#8217;abbattimento dell&#8217;AN-26 precipitato ieri al confine russo colpito da un missile, mentre si trovava a 6500 metri di quota, ogni operazione di volo in quelle regioni è stata sospesa.<br />
La decisione di Kiev determina che, chiunque sia stato il responsabile dell&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo da trasporto militare ucraino, siano stati gli indipendentisti filorussi o la difesa aerea della Federazione Russa, oggi nel Donbass vige una No-Fly Zone.<br />
Una No-Fly Zone (una zona di non sorvolo) che è stata implementata giorno dopo giorno, con la fornitura agli indipendentisti di missili antiaerei portatili, i cosiddetti MANPADS Strela e Strela-S, e successivamente di armi a più lungo raggio come il Buk M1 o gli SA-13.<br />
Certo è che questa No Fly Zone è solamente temporanea e che già domani gli aerei di Kiev potrebbero tornare a solcare i cieli del Donbass.<br />
È comunque significativo che l&#8217;episodio di ieri abbia segnato in maniera così incisiva le scelte del governo ucraino.<br />
L&#8217;aviazione di Kiev maggiormente utile nel contrastare in maniera ravvicinata in battaglia i filorussi è stata decimata nella componente ad ala fissa, e quasi annientata nella componente elicotteristica. Anche un singolo mezzo è oggi importate per Kiev. È importante perché in caso di sconfitta delle forze militari e paramilitari ucraine nel Donbass altre realtà locali come Kharkov, Mariupol e la stessa regione di Odessa potrebbero infiammarsi e le truppe dei filorussi potrebbero agire in soccorso dei compagni che in quelle città formeranno il nucleo della nuova rivolta contro Kiev.<br />
Ma questa è un&#8217;altra storia, alla quale dedicheremo un altro post. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/ucraina-no-fly-zone-sul-donbass-si-ma-solo-per-oggi/">Ucraina No Fly Zone sul Donbass? Si, ma solo per oggi…</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Lavrov : la Russia non permetterà una No Fly Zone in Siria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:52:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro degli Esteri Russo Lavrov, nell&#8217;imminenza del vertice bilaterale tra i presidenti Obama e Putin previsto per le ore 19,30 ore italiane, ha dichiarato che la Federazione Russa non permetterà l&#8217;instaurazione di una No Fly Zone in Siria, senza specificare i mezzi che la Federazione Russa potrebbe impiegare per impedire la No Fly Zone. [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/lavrov-la-russia-non-permettera-una-no-fly-zone-in-siria/">Lavrov : la Russia non permetterà una No Fly Zone in Siria</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/prime_minister__russian_foreign_minister.jpg" class="thickbox no_icon" title=""><img decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/prime_minister__russian_foreign_minister-300x194.jpg" alt="" title="Prime Minister &amp; Russian Foreign Minister" width="300" height="194" class="alignleft size-medium wp-image-10884" /></a><br />
Il ministro degli Esteri Russo Lavrov, nell&#8217;imminenza del vertice bilaterale tra i presidenti Obama e Putin previsto per le ore 19,30 ore italiane, ha dichiarato che la Federazione Russa non permetterà l&#8217;instaurazione di una No Fly Zone in Siria, senza specificare i mezzi che la Federazione Russa potrebbe impiegare per impedire la No Fly Zone.<br />
Si sono così ulteriormente alzati i toni del confronto sulla questione siriana tra gli Stati Uniti d&#8217;America e la Federazione Russa.<br />
GPC attende la conclusione del bilaterale tra i due presidenti per verificare, nel caso di una conferenza stampa dopo l&#8217;incontro, le dichiarazioni dei due capi di stato.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/lavrov-la-russia-non-permettera-una-no-fly-zone-in-siria/">Lavrov : la Russia non permetterà una No Fly Zone in Siria</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>No Fly Zone in Siria: la risposta della Russia (Scenario)</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa accadrebbe se gli Stati Uniti imponessero, senza la legittimazione del Consiglio si Sicurezza delle Nazioni Unite, una No Fly Zone in Siria? In particolare quale sarebbe la reazione della Federazione Russa e della milizia libanese Hezbollah? La più prevedibile è la reazione della milizia libanese. L&#8217;istituzione della No Fly Zone minaccerebbe direttamente i miliziani [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/no-fly-zone-in-siria-la-risposta-della-russia/">No Fly Zone in Siria: la risposta della Russia (Scenario)</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998.jpg" class="thickbox no_icon" title="No Fly Zone"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10843" title="No Fly Zone" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998-300x203.jpg" alt="No Fly Zone" width="300" height="203" /></a>Cosa accadrebbe se gli Stati Uniti imponessero, senza la legittimazione del Consiglio si Sicurezza delle Nazioni Unite, una No Fly Zone in Siria? In particolare quale sarebbe la reazione della Federazione Russa e della milizia libanese Hezbollah?<br />
La più prevedibile è la reazione della milizia libanese.<br />
L&#8217;istituzione della No Fly Zone minaccerebbe direttamente i miliziani che combattono al fianco di Al Assad. I miliziani libanesi potrebbero tentare di attaccare obiettivi strategici in Giordania, paese dal quale verrebbe gestita operativamente la No Fly Zone. Barrage di razzi non guidati e tiri di artiglieria potrebbero minacciare la basi aeree poste presso il confine, e ancor più minacciate potrebbero essere le batterie missilistiche patriot che si trovano più vicino al confine. Per questi motivi una eventuale No Fly Zone non sarebbe solo un&#8217;area di interdizione al volo, ma si trasformerebbe in una zona nella quale gli aerei americani e degli alleati avrebbero il compito di neutralizzare le unità nemiche che operano sul terreno della No Fly Zone, così come avvenuto in Libia.<br />
Più complessa è la valutazione della risposta russa all&#8217;impostazione unilaterale Usa di una No Fly Zone.<br />
Dopo un iniziale silenzio il governo russo nella giornata di sabato, per bocca del ministro degli esteri Lavrov, ha definito una No Fly Zone in Siria anche su una piccola parte del territorio del paese mediorientale, una violazione del diritto internazionale. Una frase del ministro degli esteri russo che evidenzia una volta di più come la Federazione Russa si opporrà con tutti i mezzi disponibili alla caduta di Al Assad.<br />
Poniamo, per ipotesi, che gli Stati Uniti impongano comunque una No Fly Zone nel sud della Siria, e che per aumentare le capacità di comando e controllo, nonché per avere a disposizione un&#8217;ampia gamma di opzioni da fornire al presidente americano, il pentagono disponga l&#8217;invio di una portaerei nucleare, ed il suo gruppo di attacco, nel mediterraneo orientale.<br />
Se ciò avvenisse come prima mossa la Russia probabilmente farebbe sbarcare in Siria tutto il contingente di fanti di marina a bordo della Task Force ora nel mediterraneo, e cioè circa 1700 uomini. Al fianco dei fanti di marina, la federazione russa potrebbe inviare la 106ª Divisione Guardie Aviotrasportata di stanza a Tula, forte di 5000 uomini e che potrebbe essere rapidamente trasportata nella regione di Latakia.<br />
Contestualmente, ufficialmente a copertura della truppa e delle navi russe nel mediterraneo, Mosca potrebbe disporre la presenza di un contingente di caccia nel mediterraneo orientale. Le possibilità per avere un certo numero di caccia russi in zona sono sostanzialmente due:</p>
<ul>
<li>Dispegare la portaerei Kuznestov, dal mare del Nord</li>
<li>Rischierare un paio di squadroni di Su-27/Su-35 e MIG-29/MIG-35 sul suolo siriano</li>
</ul>
<p>Ognuna di queste opzioni determina differenti condizioni operative.<br />
Nel caso fosse dispiegata la portaerei Kuznestov la Russia non potrebbe essere accusata di essere direttamente coinvolta nella guerra in Siria. Ma la Kuznestov è una portaerei di piccole dimensioni, in confronto ad una portaerei americana, e può ospitare solo 40 aeromobili. Il caccia imbarcato è il Su-33, un derivato del SU-27, fabbricato specificamente per l&#8217;impiego a bordo delle portaerei russe (erano previste 4 unità simili alla Kuznestov,) sulla Kuznestov sono imbarcati 14/16 SU-33. Tuttavia i 14/16 SU-33 non possono garantire efficacemente la copertura delle truppe e della flotta.<br />
La seconda opzione sarebbe quella di rischierare circa 40 caccia in territorio siriano. Questa opzione garantirebbe ampio margine di manovra agli strateghi russi ma segnerebbe l&#8217;entrata in guerra &#8220;de facto&#8221; della Russia contro gli Stati Uniti.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/no-fly-zone-in-siria-la-risposta-della-russia/">No Fly Zone in Siria: la risposta della Russia (Scenario)</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Lavrov una No Fly Zone in Siria violerebbe la legge internazionale</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 12:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavrov]]></category>
		<category><![CDATA[No Fly Zone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro degli esteri della Federazione Russa, Sergei Lavrov, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di imporre una No Fly Zone, anche in una parte limitata del territorio siriano, sia utilizzato aerei da caccia, sia utilizzando sistemi missilistici di difesa aerea, come ad esempio i missili Patriot, violerebbe il diritto internazionale. Questa è la prima presa [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/lavrov-una-no-fly-zone-in-siria-violerebbe-la-legge-internazionale/">Lavrov una No Fly Zone in Siria violerebbe la legge internazionale</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2012/02/Sergey_Lavrov_17_03_2010.jpg" class="thickbox no_icon" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2012/02/Sergey_Lavrov_17_03_2010-217x300.jpg" alt="" title="Sergey_Lavrov_" width="217" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-2740" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2012/02/Sergey_Lavrov_17_03_2010-217x300.jpg 217w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2012/02/Sergey_Lavrov_17_03_2010.jpg 392w" sizes="auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px" /></a>Il ministro degli esteri della Federazione Russa, Sergei Lavrov, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di imporre una No Fly Zone, anche in una parte limitata del territorio siriano, sia utilizzato aerei da caccia, sia utilizzando sistemi missilistici di difesa aerea, come ad esempio i missili Patriot, violerebbe il diritto internazionale.<br />
Questa è la prima presa di posizione di un alto esponente del Governo russo. Questa dispchiarazione lascia intendere che la Fedeazione Russa potrebbe intraprendere diverse iniziative per opporsi ad una operazione che viene definita contraria al diritto internazionale.<br />
La prossima settimana il Presidente americano Obama e il Presidente russo Putin si incontreranno a margine del G8 in in incontro bilaterale che sarà decisivo per l&#8217;evolversi della questione siriana.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/lavrov-una-no-fly-zone-in-siria-violerebbe-la-legge-internazionale/">Lavrov una No Fly Zone in Siria violerebbe la legge internazionale</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>No Fly Zone nel sud della Siria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 09:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[No Fly Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una No Fly zone nel sud della Siria, al confine con la Giordania, descritta come limitata nel tempo e nello spazio, a difesa dell&#8217;integrità territoriale della Giordania, potrebbe essere approvata dal presidente Obama nelle prossime ore. Il dispositivo militare necessario è già in zona e potrebbe essere rafforzato dalla 1ª divisione corazzata dell&#8217;esercito americano che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998.jpg" class="thickbox no_icon" title="No Fly Zone Siria"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998-300x201.jpg" alt="No Fly Zone Siria" title="DENY FLIGHT" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-10821" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998-300x201.jpg 300w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998-480x320.jpg 480w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998-242x161.jpg 242w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998-469x313.jpg 469w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/best_of_the_us_air_force__department_of_defense_image_collection__september_1998.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Una No Fly zone nel sud della Siria, al confine con la Giordania, descritta come limitata nel tempo e nello spazio, a difesa dell&#8217;integrità territoriale della Giordania, potrebbe essere approvata dal presidente Obama nelle prossime ore.<br />
Il dispositivo militare necessario è già in zona e potrebbe essere rafforzato dalla 1ª divisione corazzata dell&#8217;esercito americano che verrebbe schierata a difesa degli aeroporti e delle basi missilistiche antiaeree, gestite in coordinamento con i militari di Amman. Nelle scorse settimane sono giunti in Giordania aerei F/16 e batterie missilistiche Patriot PAC-2 e PAC-3.<br />
In attesa della 1ª divisione corazzata il 26º MEU dei Marines, sbarcato nei giorni scorsi ad Aqaba, dovrebbe garantire la sicurezza dei confini giordani.</p>

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		<title>Obama ha deciso : armi moderne per i ribelli della Siria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 16:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/azaz_syria.jpg" class="thickbox no_icon" title="No Fly zone"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/06/azaz_syria-300x198.jpg" alt="No Fly zone" title="Azaz, Siria" width="300" height="198" class="alignleft size-medium wp-image-10748" /></a>La linea dell&#8217;appena nominato Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Susan Rice, è passata. Il presidente degli Stati Uniti Obama avrebbe deciso di armare con sistemi moderni i ribelli siriani. La decisione è sponsorizzata da un&#8217;ampia porzione del Congresso americano e abbraccia trasversalmente tutto l&#8217;arco parlamentare di Washington, incorporando democratici e repubblicani, lasciando nel campo dei contrari una piccola pattuglia di indipendenti e alcuni senatori democratici.<br />
La decisione degli Stati Uniti sembra essere dovuta al sempre maggiore coinvolgimento della milizia libanese di Hezbollah e dell&#8217;Iran nella guerra in Siria, senza dimenticare le importanti forniture di mezzi blindati, nuovi ed efficienti, che la Federazione Russa ha consegnato al governo di Al Assad. Tutti questi elementi, uomini e di mezzi da combattimento, sono stati impiegati dalle truppe di Al Assad all&#8217;interno di una nuova strategia di attacco coordinato che ha visto la conquista di Al Qasayr, dopo due anni nei quali la cittadina siriana al confine con il Libano era rimasta nel controllo delle milizie sunnite degli insorti. Ora il nuovo obiettivo sembra essere Homs, anche se il regime continua nella sua propaganda a parlare insistentemente di una offensiva diretta contro Aleppo, vero cardine della rivolta sunnita.<br />
Tuttavia l&#8217;obiettivo strategico per Al Assad e le sue truppe è, a detta dei nostri analisti, la città di Homs vera porta per il Libano e città che controlla l&#8217;autostrada Damasco Latakia insieme al conglomerato urbano di Al Rastan, con il suo grande viadotto autostradale.<br />
Nella situazione attuale, che vede l&#8217;azione coordinata dell&#8217;Hezbollah, la strategia sul campo degli iraniani e il supporto logistico dei russi, le sorti della guerra sembrano essere a favore di Al Assad. La frustrazione, se non la paura, serpeggia tra le fila dei ribelli, dove vengono riportate alcune diserzioni. Senza armi moderne e senza mezzi per combattere le forze aeree fedeli al regime i ribelli vengono spinti in sacche, isolati, bombardati e poi attaccati dalla fanteria meccanizzata. Per limitare le perdite nello scontro corpo a corpo ai ribelli viene poi aperta dai governativi, almeno è quello che è successo nelle ultime due battaglie urbane, una via di fuga nelle prime ore del mattino. Non appena i ribelli si ritirano dai centri urbani l&#8217;aviazione di Al Assad con aerei, ma soprattutto con elicotteri, attacca le colonne dei rivoltosi in ritirata, che vengono decimate.<br />
Così gli Stati Uniti, probabilmente di concerto con Francia e Inghilterra, si preparano a fornire ai ribelli missili anticarro di ultima generazione, missili antiaerei Stinger Made in Usa, sistemi di osservazione e telecomunicazione ed armi individuali efficienti. Ai ribelli tuttavia questo equipaggiamento potrebbe essere utile solo per resistere più tempo agli attacchi congiunti di Hezbollah e dell&#8217; esercito regolare siriano, ma non a cambiare le sorti del conflitto. Per cambiare le sorti della guerra è necessaria l&#8217;attivazione di una no-fly in stile libico. Un&#8217;area di territorio, e non solo di spazio aereo, che dovrebbe essere controllata dagli aerei occidentali, i quali potrebbero neutralizzare sia Hezbollah sia i regolari siriani. Ed è questa la soluzione per la quale si starebbe battendo ancora una volta Susan Rice.<br />
Ma mentre la fornitura di armi sarebbe più che tollerata dai russi, la no-fly zone potrebbe innescare una pericolosa escalation in Siria. Escalation per ora evitata, avendo gli americani evitato di posizionare forze navali nella stessa zona di Mar Mediterraneo dove opera in permanenza da alcune settimane una Task Force russa.<br />
Ne riparleremo nei prossimi giorni!</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/obama-ha-deciso-armi-moderne-per-i-ribelli-della-siria/">Obama ha deciso : armi moderne per i ribelli della Siria</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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