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	<title>S-300 | GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</title>
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	<description>Geopolitica Europa, Usa, Israele, Siria, Iran, Russia, Cina, Corea, Giappone Analisi Economiche Globali e Regionali</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Aug 2016 12:15:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Iran: i missili S-300 a difesa degli impianti di ricerca nucleare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 10:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Iran, secondo quando riportato dalla agenzia semi ufficiale Fars, ha dispiegato la prima batteria del sistema S-300 in suo possesso presso il sito nucleare fortificato di Fordow. Il sito, che sorge a sud di Teheran, rappresenta il cuore del programma nucleare militare iraniano. Sì usiamo la parola militare in quanto, nonostante le assicurazioni del governo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Iran, secondo quando riportato dalla agenzia semi ufficiale Fars, ha dispiegato la prima batteria del sistema S-300 in suo possesso presso il sito nucleare fortificato di Fordow. Il sito, che sorge a sud di Teheran, rappresenta il cuore del programma nucleare militare iraniano. Sì usiamo la parola militare in quanto, nonostante le assicurazioni del governo iraniano e le conferme del presidente americano Obama, il sito di Fordow è pensato esclusivamente per permettere le operazioni di ricerca a produzione di elementi indispensabili al programma atomico anche in tempi di guerra, e perché dimensioni e piani di utilizzo del sito consentiranno all&#8217;Iran una produzione di materiali fissile enormemente superiore alle necessità &#8220;civili&#8221; dell&#8217;Iran.&nbsp;</p>
<p>Osservare oggi la notizia proveniente dall&#8217;Iran che &nbsp;annuncia la presenza del miglior sistema di difesa aerea nel possesso di Teheran proprio a Fordow non fa altro che confermare il fatto che il governo di Rohani teme un attacco aereo diretto contro il cuore del programma atomico, e che esso rappresenti l&#8217;assetto più importante e vitale di tutti i siti strategici della Repubblica Islamica Iranaina; è indubbio che la qualifica di &#8220;assetto vitale&#8221; per Fordow deriva dalle sue capacità militari di ricerca e produzione in campo nucleare e non certo per le necessità di produzione di materiale fissile necessario all&#8217;unico reattore oggi attivo in Iran (Busher) e rifornito di combustibile già per altri 5 anni dalla Federazione Russa.&nbsp;</p>
<p>Ci ricordiamo inoltre che Fordow è un sito fortificato, costruito all&#8217;interno di una montagna alta diverse centinaia di metri e di per se stesso invulnerabile alla quasi totalità della bombe convenzionali presenti negli arsenali mondiali. La presenza del sistema missilistico S-300 in quella località dovrebbe essere, a nostro avviso, un ulteriore elemento che i decisori mondiali, ed in particolare italiani ed europei, dovrebbero tenere presente quando valutano il potenziale dell&#8217;Iran sul medio e lungo periodo, in termini di capacità offensiva nella regione Mediorientale e nei confronti della nostra stessa Europa, già all&#8217;interno del raggio di azioni dei missili balistici iraniani, i quali vengono costantemente migliorati, testati e costruiti in violazione di una risolubile della Nazioni Unite, rimasta lettera morta come tante. troppe altre decisioni di una struttura ormai superata, quale è oggi l&#8217;assemblea del Palazzo di Vetro.</p>
<p>L&#8217;Iran prosegue la sua pianificazione necessaria rendere la nazione una, l&#8217;ennesima, potenza nucleare sovra regionale segnando nei fatti la totale sconfitta delle politiche di Obama in tema di non proliferazione nucleare , e ponendo oggi i presupposti per una stagione di una furiosa corsa alle armi atomiche in Turchia, Arabia Saudita ed Egitto.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/iran-i-missili-s-300-a-difesa-degli-impianti-di-ricerca-nucleare/">Iran: i missili S-300 a difesa degli impianti di ricerca nucleare</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>S-300 russi all&#8217;Iran: una versione obsoleta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 08:17:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ di questi giorni la notizia dell’arrivo in Iran dei primi moduli del sistema difensivo terra-aria russo S-300 a suo tempo ordinato da Teheran ma fin ora mai consegnato da Mosca.&#160;Chi si aspettava di vedere il meglio della tecnologia russa in mani iraniane ha dovuto ricredersi, in quanto già dalle prime immagini a disposizione è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ di questi giorni la notizia dell’arrivo in Iran dei primi moduli del sistema difensivo terra-aria russo S-300 a suo tempo ordinato da Teheran ma fin ora mai consegnato da Mosca.&nbsp;Chi si aspettava di vedere il meglio della tecnologia russa in mani iraniane ha dovuto ricredersi, in quanto già dalle prime immagini a disposizione è parso subito evidente che il materiale consegnato non era ne di ultima generazione ne di recente fabbricazione.</p>
<p>Le componenti arrivate in Iran infatti fanno tutte parte del sistema S-300, ma nella versione ormai superata PMU-1, realizzata e messa in servizio nei primi anni novanta (1993) e già resa obsoleta dalla variante PMU-2 , introdotta nel 1997. &nbsp;</p>
<p>Il vettore in uso in tale sistema è il 48N6, missile a propellente solido con un range operativo di 150 km ed una velocità massima di 2000 m/s. La testata bellica è di 150 kg a frammentazione ed è accreditato nel poter ingaggiare bersagli con una velocità massima di 2800 m/s.&nbsp;</p>
<p>Evidentemente Mosca con l’invio in Iran dei PMU-1 ha voluto, per così dire, accontentare le pressanti richieste iraniane senza però scontentare troppo un altro importante alleato della regione , Israele.</p>
<p>Infatti se le forniture degli S-300 continueranno (non interrompendosi ai pochi moduli consegnati in questi giorni)  consentiranno all’Iran di godere di un sensibile accrescimento delle capacità operative della propria linea di difesa aerea basata a terra, ma non a tal punto da rendere i siti nucleari persiani al riparo da eventuali incursioni aeree israeliane.</p>
<p>Le tensioni tra Mosca e Teheran hanno sicuramente influito sulla “vicenda S-300”, ma forse ancor di più Putin ha voluto mantenere inalterato il rapporto (molto più forte di quanto possa apparire) con Gerusalemme impedendo che tecnologie di punta come le ultimissime versioni del sistema -300, od addirittura -400, potessero destabilizzare il già molto precario equilibrio della regione.</p>
<p>Dobbiamo tuttavia evidenziare la presenza di un radar della serie 64N6 che migliora notevolmente le prestazioni di scoperta del sistema di difesa aerea in oggetto, non abbiamo invece osservato nessun radar di ingaggio 30N6.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/s-300-russi-alliran-una-versione-obsoleta/">S-300 russi all’Iran: una versione obsoleta</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Russia: stop agli S-300 per l&#8217;Iran?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 13:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia non può trovare oggi alcuna conferma, né ufficiale, né ufficiosa ma le fonti alle quali facciamo riferimento sono a nostro avviso affidabili ed esse affermano che la Russia avrebbe sospeso la consegna del sistema missilistico S-300 alla Repubblica Islamica dell&#8217;Iran. La causa di questa decisione di Mosca sarebbe da ricercarsi nella consegna da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia non può trovare oggi alcuna conferma, né ufficiale, né ufficiosa ma le fonti alle quali facciamo riferimento sono a nostro avviso affidabili ed esse affermano che la Russia avrebbe sospeso la consegna del sistema missilistico S-300 alla Repubblica Islamica dell&#8217;Iran. La causa di questa decisione di Mosca sarebbe da ricercarsi nella consegna da parte iraniana di armi avanzate alla milizia sciita libanese dell&#8217;Hezbollah, armi che Mosca, in base ad un accordo con Israele avrebbe garantito non sarebbero giunte nelle mani del Partito di Dio guidato da Hassan Nasrallah. In violazione alle richieste di Mosca Teheran avrebbe fatto giungere in Libano un lanciatore BUK M1 siriano irritando notevolmente Mosca e facendo scattare un allarme presso i comandi militari Israeliani.<br />
Seguiremo la vicenda in cerca di conferme o smentite.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/breaking-news/russia-stop-agli-s-300-per-liran/">Russia: stop agli S-300 per l’Iran?</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Missili S-300 russi consegnati all&#8217;Egitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 11:08:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati consegnati nei giorni scorsi all&#8217;Egitto i primi missili S-300 venduti dalla Federazione Russa al paese nord africano nell&#8217;ambito di una nuova collaborazione militare tra Mosca ed Il Cairo. L&#8217;Egitto, l&#8217;Egitto del presidente El Sisi, si è visto voltare le spalle dall&#8217;amministrazione Obama e ha trovato invece nel presidente russo Putin un possibile partner [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati consegnati nei giorni scorsi all&#8217;Egitto i primi missili S-300 venduti dalla Federazione Russa al paese nord africano nell&#8217;ambito di una nuova collaborazione militare tra Mosca ed Il Cairo. L&#8217;Egitto, l&#8217;Egitto del presidente El Sisi, si è visto voltare le spalle dall&#8217;amministrazione Obama e ha trovato invece nel presidente russo Putin un possibile partner strategico in campo militare.<br />
Così la prima fornitura russa all&#8217;Egitto riguarda la difesa aerea, mediante la fornitura di un sistema S-300 di ultima generazione (forse le medesime batterie che erano state ordinate dall&#8217;Iran è che Mosca non ha mai consegnato), che potrà essere operativo nelle prossime settimane grazie all&#8217;assistenza dei tecnici della Antey, industria che produce molte componenti del sistema missilistico.<br />
L&#8217;Egitto è impegnato in una lotta asimmetrica con gli islamisti nell&#8217;est del paese e si deve guardare le spalle dal califfato islamico che cerca di instaurare una base operativa in Libia. Per contrastare tali immediate minacce all&#8217;Egitto servirebbero Droni e elicotteri d&#8217;attacco, non certo sistemi avanzati per la difesa aerea. L&#8217;Egitto, evidentemente, ritiene invece necessario rinforzare la propria capacità di negare l&#8217;accesso al proprio spazio aereo a nazioni potenzialmente ostili e dotate di una aviazione avanzata e il sistema S-300 soddisfa pienamente tale necessità.<br />
Nei prossimi mesi sono attese altre spedizioni di armamenti dalla Russia all&#8217;Egitto, in particolare si attende la fornitura di cacciabombardieri ed intercettori, dopo che gli Stati Uniti hanno interrotto la fornitura dei caccia F-16 già ordinati da tempo dal Cairo.<br />
La geopolitica non sopporta il vuoto. Se l&#8217;America abbandona i generali egiziani, qualcun altro rapidamente riempie questa lacuna. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/missili-s-300-russi-consegnati-allegitto/">Missili S-300 russi consegnati all’Egitto</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Missili antiaerei russi S-300 PMU per la Siria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 07:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[S-300]]></category>
		<category><![CDATA[Strike in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era il maggio 2013 e la possibilità di un intervento aereo americano contro la Siria iniziava a divenire una possibilità concreta, uno Strike in Siria non contro i ribelli estremisti dello Stato Islamico ma contro obiettivi strategici del sistema di comando e controllo del governo di Al Assad. In quei mesi di frenetici e ufficiosi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il maggio 2013 e la possibilità di un intervento aereo americano contro la Siria iniziava a divenire una possibilità concreta, uno Strike in Siria non contro i ribelli estremisti dello Stato Islamico ma contro obiettivi strategici del sistema di comando e controllo del governo di Al Assad.<br />
In quei mesi di frenetici e ufficiosi contatti dioplomatici tra Mosca e Washignton, la Federazione Russa fece capirà chiaramente di essere disposta a difendere con la armi lo spazio aereo di Damasco. In quelle settimane arrivarono a Damasco alcuni componenti del sistema di difesa aerea S-300 PMU, non intere batterie, ma i centri di comando mobili e alcuni apparati radar.<br />
Contestualmente alcune deecine di uomini delle forze di difesa aerea siriana si sarebbero recati nella regione di Astrkan per addestrarsi all&#8217;utilizzo dei sistemi S-300.<br />
Oggi, con la coalizione guidata dagli americani impegnata nei bombardamenti in Irak, e gli americani stessi protagonisti di azioni sul territorio siriano Moscs teme che una volta indebolito la Stato Islamico e riforniti di armi i circa 15000 ribelli identificati come partner da Washington per essere i protagonisti del nuovo assetto della Siria, la Casa Bianca possa ordinare attacchi aerei contro strutture vitali del governo di Al Assad.<br />
In questa ottica appare possibile che batterie missilistiche S-300, già ordiante tre anni fa dalla Siria a Mosca, vengano consegnate al governo di Damasco.<br />
In questa consegna di sistemi d&#8217;arma moderni Mosca dovrà però confrontarsi con lo stato di Israele in quanto una batteria di S-300 posizionata a Damasco è in grado di controllare e minacciare in maniera diretta e concreta il 20% dellò spazio aereo israeliano, cosa fino ad ora mai accaduta.<br />
Riteniamo comunque che lo stato di Israele, a fronte di adeguate compensazioni, possa accettare la presenza di sistemi S-300, in numero limitato, sul territorio siriano, presenza che però limiterà la capacità operativa della forze aerea israleliana non solo sulla Siria ma anche su parte del territorio libanese.<br />
Se è pur vero che questi sistemi potrebbero cadere nelle mani della milizia sciita di Hezbollah in caso di conflitto aperti tre i miliziani e lo stato ebraico, la presenza di una piccola guarigione russa a difesa delle batterie S-300 dovrebbe evitare questa evenienza.<br />
La presenza di &#8220;consiglieri militari&#8221;, oppure drappelli delle forze armate russe in Siria, tutelerebbe ancora in misura maggiore Al Assad contro eventuali raid americani contro il suo territorio in quanto gli Strike americani potrebbero coinvolgere le truppe di Mosca.<br />
Tuttavia la presenza russa rappresenta un&#8217;arma a doppio taglio per Mosca che potrebbe ritrovarsi coinvolta oltre misura nel conflitto siriano.<br />
Ecco come la fornitura di un sistema d&#8217;arma avanzato può avere ripercussioni non solo locali ma certamente regionali, se non andare ad influenzare la geopolitica mondiale. Un singolo sistema d&#8217;arma ma che in questo caso può diventare un Game Changer nei rapporti tra USA Russia Iran Siria Libano ed Israele.  </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/missili-antiaerei-russi-s-300-pmu-per-la-siria/">Missili antiaerei russi S-300 PMU per la Siria</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il sistema S400, sarà il game changer della crisi nel mar Nero?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Serale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2014 08:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[S 400]]></category>
		<category><![CDATA[S-300]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste la possibilità che una batteria del sistema antiaereo e antimissile S-400 potrebbe essere dispiegato in Crimea nel caso di un repentino aumento della tensione e della minaccia di un intervento militare ucraino, disponendo la Russia di due batterie complete di S 400 a Novorossiysk, una di queste potrebbe essere trasferita rapidamente in Crimea. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste la possibilità che una batteria del sistema antiaereo e antimissile S-400 potrebbe essere dispiegato in Crimea nel caso di un repentino aumento della tensione e della minaccia di un intervento militare ucraino, disponendo la Russia di due batterie complete di S 400 a Novorossiysk, una di queste potrebbe essere trasferita rapidamente in Crimea. Per questo motivo vi parliamo di questo sistema e delle sue caratteristiche.<br />
La Famiglia   missilistica S-300P/S-400 Triumf (in russo C-400 «Триумф»; NATO SA-21 Growler) è  senza dubbio il sistema SAM più evoluto in mano alle forze armate delle Federazione Russa. Dalla sua genesi nel corso del 1970 il vecchio sistema sovietico S300 si è continuamente aggiornato, attraverso una serie di miglioramenti incrementali.<br />
La serie S-300P/S-400 viene spesso definito come il &#8216;Patriot Russo&#8217;, ma l&#8217;S400 per molti aspetti chiave viene ritenuto addirittura superiore rispetto alla serie Patriot degli Stati Uniti, e in varianti successive offre prestazioni di mobilità e quindi di sopravvivenza molto migliori di quelle del Patriot. La recente introduzione di radar phased array  della serie 64N6 Big Bird fornisce loro molte delle funzionalità del sistema Aegis  SPY-1 degli Stati Uniti. Rapidamente schierabili, con ottima mobilità,alta percentuale di sopravvivenza, e altamente letali, queste armi sono particolarmente difficili da contrastare e richiedono notevoli capacità per essere distrutte. L&#8217;S-400 Triumph può anche contrastare missili da crociera Tomahawk così come velivoli AWACS, a distanze fino a 400 km. Permette di rilevare aerei stealth e altri obiettivi a tutte le altitudini del loro impiego operativo.,impegnando simultaneamente fino a 36 obiettivi.<br />
I B-2A e gli F-22A sono stati entrambi sviluppati con la consapevolezza della<br />
minaccia costituita da questi sistemi, e sono tuttora considerati gli unici armamenti statunitensi in grado di confrontarsi ad armi pari questa minaccia.</p>
<p>Ma come è composta una batteria standard di S400?</p>
<p>Si suddivide in 3 parti. Il posto di comando, il radar di scoperta ed ingaggio e i missili intercettori.<br />
Il posto di comando 55K6E  viene utilizzato per controllare i dati di sorveglianza dello spazio aereo delineati da ogni singolo veicolo radar associato . Esso comanda e monitora i  radar di sorveglianza a lungo raggio, rileva le minacce aeree, privilegia i bersagli , e coordina tutte le batterie.<br />
I Radar: un radar di sorveglianza Phased array 64N6 Tombstone 3D, un  Radar da bassa quota 76NG Clam Shell, un Radar di controllo del fuoco e copertura 36N85 Flap.<br />
Questi tre sistemi comportano una copertura quasi completa dello spettro radar e assicurano prestazioni invidiabili anche contro azioni SEAD.<br />
I missili intercettori: un battaglione di S-400 è costituito da almeno otto lanciatori con 32 missili. È caratteristica apprezzata dell&#8217; S400  la possibilità di lanciare differenti tipologie di missili.<br />
Il missile 40N6 a  lunga gittata è in grado di distruggere bersagli aerei a distanze fino a 400 km  Aggiornamenti software e applicazione di booster possono trasformare questo missile in un buon missile ABM.<br />
Il secondo  missile a lungo raggio è il 48N6DM , in grado di distruggere bersagli aerei a distanze fino a 250 km<br />
Il 9M96E2 rientra nelle armi a medio raggio ed è in grado di distruggere bersagli aerei a distanze fino a 120 km fino ad un&#8217;altezza massima di 30000 metri di quota. Esso possiede uno dei più alti ratei di successo contro bersagli veloci e maneggevoli come gli aerei da combattimento, potendo  manovrare ad oltre 20g, ed è efficace anche nell&#8217;ingaggio di missili balistici a medio e corto raggio</p>
<p>Concludendo si può affermare che il dispiegamento degli s400 in Crimea ,sempre se confermato, può essere una mossa cardine nella strategia russa, permettendo un ottimo sistema di  deterrenza aerea contro la gran parte delle minacce da parte degli aerei NATO assegnati nell&#8217;est Europa.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/il-sistema-s400-sara-il-game-changer-della-crisi-nel-mar-nero/">Il sistema S400, sarà il game changer della crisi nel mar Nero?</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Armi russe per l&#8217;Egitto l&#8217;accordo è pronto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2014 07:01:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È pronto l&#8217;accordo tra Egitto e Federazione Russa per la fornitura di sistemi d&#8217;arma all&#8217;esercito del Cairo. Dopo il viaggio degli scorsi giorni a Mosca del Ministro della Difesa e Comandante delle forze armate gen. Sisi, e dopo che l&#8217;Arabia Saudita ha fornito a Mosca le necessarie garanzie economiche, in Egitto dalla prossima estate inizieranno [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/armi-russe-per-legitto-laccordo-e-pronto/">Armi russe per l’Egitto l’accordo è pronto</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È pronto l&#8217;accordo tra Egitto e Federazione Russa per la fornitura di sistemi d&#8217;arma all&#8217;esercito del Cairo.<br />
Dopo il viaggio degli scorsi giorni a Mosca del Ministro della Difesa e Comandante delle forze armate gen. Sisi, e dopo che l&#8217;Arabia Saudita ha fornito a Mosca le necessarie garanzie economiche, in Egitto dalla prossima estate inizieranno ad affluire armamenti Made in Russia. L&#8217;entità economica di questo primo contratto tra Mosca e il Cairo nel settore difesa sarà di 3 milliardi di dollari.<br />
Ed in questo caso non parliamo di armi leggere e di qualche blindato, ma armi avanzate in possesso della Federazione Russa.<br />
Un primo punto fermo riguarda la fornitura ai militari egiziani di quella che è oggi una delle più temute armi esportate dalla Russia. Parliamo del missile antinave 3M55 Oniks, meglio conosciuto con il nome di Yakhont. I nostri lettori conoscono bene questo missile al quale <a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/2011/12/i-missili-antinave-yakhont-3m55-oniks/" title="Missili Yakhont">abbiamo dedicato questa monografia</a>, esso è un&#8217;arma antinave supersonica dalla gittata massima<br />
a compresa tra i 120 e i 300 Km a seconda del profilo di volo, un missile estremamente mobile trasportabile facilmente su mezzi ruotati, capace di volare redente alle onde ad circa tre volte la velocità del suono, estremamente difficile sia da localizzare che da distruggere, una vera arma letale.<br />
Bene, sembra che l&#8217;Egitto riceverà una fornitura di questi missili antinave, che saranno impiegati a difesa del Canale di Suez e del porto di Alessandria d&#8217;Egitto.<br />
L&#8217;Egitto riceverà inoltre un numero ancora non noto di Mig-29 di ultima costruzione, aggiornati al miglior standard avionico disponibile.<br />
Saranno consegnati anche elicotteri d&#8217;attacco Mi-35 e sistemi per la difesa aerea.<br />
Quello dei sistemi per la difesa aerea è uno dei punti meno chiari di questo accordo. Sulle fonti Open Source che abitualmente utilizziamo non abbiamo reperito informazioni affidabili su che tipo di sistemi difensivi Mosca possa vendere all&#8217;Egitto.<br />
Giudicando la tipologia delle armi che con certezza giungeranno in Egitto è ragionevole pensare che la Russia veda nell&#8217;Egitto un alleato fondamentale nel mediterraneo, un alleato che potrebbe ospitare la flotta russa nella base navale di Alessandria, dopo che la Russia ha perso la base nave libica di Bengasi, base che fino alla caduta di Gheddafi era la più importante base navale della Flotta Russa nel Mare Nostrum.<br />
La Russia ha visto le sue basi nel mediterraneo spazzate via delle primavere arabe e dai raid della NATO, se la Russia dovesse investire su Alessandria è ragionevole pensare che voglia dotare gli egiziani dei mezzi utili a difendersi da un eventuale confronto aeronavale che minacciasse la sua base.<br />
In questa ottica diventa possibile pensare che la Federazione Russa possa fornire agli egiziani il sistema antiaereo e antimissile S-300 PMU2, sistema in grado di garantire un sufficiente grado di protezione alle infrastrutture nodali dell&#8217;apparato difensivo egiziano, in primis il Canale di Suez e il porto militare di Alessandria d&#8217;Egitto.<br />
L&#8217;Egitto interrompe così la propria dipendenza univoca nei confronti delle armi americane, che avevano equipaggiato in esclusiva le forze armate egiziane nelle ultime due decadi.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/armi-russe-per-legitto-laccordo-e-pronto/">Armi russe per l’Egitto l’accordo è pronto</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Raid contro una batteria S-300 siriana. Erano in partenza per l&#8217;Iran?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 10:06:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata del 27 gennaio i media libanesi hanno riferito che una batteria missilistica S-300 sarebbe stata oggetto di un raid aereo da parte di aerei israeliani. La batteria si sarebbe trovata nei pressi dalla città costiera di Latakia. Molti media internazionali hanno messo in relazione il possibile raid israeliano con l&#8217;obiettivo israeliano di non [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/raid-contro-una-batteria-s-300-siriana-erano-in-partenza-per-liran/">Raid contro una batteria S-300 siriana. Erano in partenza per l’Iran?</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata del 27 gennaio i media libanesi hanno riferito che una batteria missilistica S-300 sarebbe stata oggetto di un raid aereo da parte di aerei israeliani.<br />
La batteria si sarebbe trovata nei pressi dalla città costiera di Latakia. Molti media internazionali hanno messo in relazione il possibile raid israeliano con l&#8217;obiettivo israeliano di non consentire che armi avanzate possano raggiungere il Libano e la milizia sciita dell&#8217;Hezbollah. Questa appare al momento l&#8217;ipotesi più probabile, ma in questo nostro post ci piace esplorare anche una ipotesi meno ortodossa. Latakia non è il punto migliore per cercare di far arrivare in Libano il sistema S-300. Latakia non ha strade che la colleghino con la parte del Libano controllata dall&#8217;Hezbollah, ma è una città portuale. Il sistema missilistico avrebbe potuto quindi essere imbarcato su di una nave per poi essere portato a destinazione. Se però la destinazione fosse stata il Libano la spedizione dell&#8217; S-300 sarebbe stata di dominio pubblico e sia il governo libanese, sia la missione delle Nazioni Unite a Beirut non avrebbero potuto non vedere e non bloccare questo trasporto di armi.<br />
La destinazione degli S-300, sempre che i missili antiaerei sovietici fossero veramente l&#8217;obiettivo dell&#8217;attacco aereo, potrebbe quindi essere diversa dal Libano? Dobbiamo ricordare che da quasi cinque anni la Repubblica Islamica Iraniana cerca di acquistare sul mercato internazionale delle armi almeno una batteria completa di S-300. L&#8217;operazione non è ancora riuscita agli iraniani che forniscono con costanza armi e consulenza sia alla Siria di Al Assad, sia alla milizia sciita dell&#8217;Hezbollah.<br />
Potrebbe essere verosimile che l&#8217;Iran possa aver pensato di acquisire una batteria S-300 che era nelle disponibilità di Al Assad. Ma trasportare un S-300 per via aerea non è semplice, richiedendo un aereo cargo di notevoli dimensioni, aereo non nelle disponibilità dell&#8217;Iran. L&#8217;alternativa possibile potrebbe essere quella si trasportare le armi via mare, imbarcandole ad esempio presso un porto siriano, come quello di Latakia.<br />
Per una volta quindi non sarebbero le armi iraniane a raggiungere la Siria ma le armi siriane a raggiungere l&#8217;Iran; uno schema di compensazione già visto tra i siriani e la milizia sciita dell&#8217;Hezbollah, schema che rende la nostra ipotesi dell&#8217;invio degli S-300 in Iran una possibilità concreta. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/raid-contro-una-batteria-s-300-siriana-erano-in-partenza-per-liran/">Raid contro una batteria S-300 siriana. Erano in partenza per l’Iran?</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Missili S-300 dalla Russia per l&#8217;Iran?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 08:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre tutto il mondo dei media tradizionali è concentrato sulla possibile fornitura del sistema S-300 dalla Russia alla Siria, appare estremamente probabile che la Federazione Russa stia nuovamente considerando la vendita dello stesso sistema S-300 di ultima generazione alla Repubblica Islamica Iraniana. Se queste voci, raccolte in ambienti giornalistici americani ed eurasiatici, fossero confermate staremmo [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/missili-s-300-dalla-russia-per-liran/">Missili S-300 dalla Russia per l’Iran?</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008.jpg" class="thickbox no_icon" title="S300 Siria"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-300x213.jpg" alt="S300 Siria" title="S300.jpg" width="300" height="213" class="alignleft size-medium wp-image-10305" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-300x213.jpg 300w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-1024x727.jpg 1024w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-107x77.jpg 107w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Mentre tutto il mondo dei media tradizionali è concentrato sulla possibile fornitura del sistema S-300 dalla Russia alla Siria, appare estremamente probabile che la Federazione Russa stia nuovamente considerando la vendita dello stesso sistema S-300 di ultima generazione alla Repubblica Islamica Iraniana.<br />
Se queste voci, raccolte in ambienti giornalistici americani ed eurasiatici, fossero confermate staremmo assistendo ad un cambio radicale di strategia geopolitica della Federazione Russa, e contestualmente potremmo assistere ad un&#8217;accelerazione dei piani di Strike contro le installazioni nucleari iraniane, che con il dispiegamento a loro difesa del sistema S-300 PMU2, non diventerebbero invulnerabili ma sarebbero più difficilmente attaccabili, e si assisterebbe ad un significativo aumento del rischio di perdite da parte delle forze aeree impegnate nello Strike.<br />
La notizia va tuttavia ulteriormente verificata in quanto, come abbiamo già detto, segnerebbe un profondo cambio di strategia della Federazione Russa.<br />
La Russia in passato ha sempre visto con timore il sorgere di un Iran dotato di armamenti atomici, in particolare vista l&#8217;influenza crescente di Theran nel Caucaso, ricca regione petrolifera dell&#8217;Asia.<br />
GPC dedicherà all&#8217;argomento un editoriale. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/missili-s-300-dalla-russia-per-liran/">Missili S-300 dalla Russia per l’Iran?</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>S-300 alla Siria, la Russia rispetterà i contratti. Lavrov</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 11:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro degli Esteri russo S. Lavrov ha dichiarato che la Federazione Russa rispetterà gli accordi presi con la Siria in merito alla fornitura dei sistemi missilistici antiaerei S-300. Con questa dicitura S-300 si identifica una vasta famiglia di sistemi antiaerei, Lavrov potrebbe però riferirsi al sistema S-300 PMU2, un sistema antiaereo di ultima generazione.</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/breaking-news/s-300-alla-siria-la-russia-rispettera-i-contratti-lavrov/">S-300 alla Siria, la Russia rispetterà i contratti. Lavrov</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008.jpg" class="thickbox no_icon" title="S300 Siria"><img decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-300x213.jpg" alt="S300 Siria" title="S300.jpg" width="300" height="213" class="alignleft size-medium wp-image-10305" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-300x213.jpg 300w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-1024x727.jpg 1024w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008-107x77.jpg 107w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/05/20130513-112008.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il ministro degli Esteri russo S. Lavrov ha dichiarato che la Federazione Russa rispetterà gli accordi presi con la Siria in merito alla fornitura dei sistemi missilistici antiaerei S-300.<br />
Con questa dicitura S-300 si identifica una vasta famiglia di sistemi antiaerei, Lavrov potrebbe però riferirsi al sistema S-300 PMU2, un sistema antiaereo di ultima generazione. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/breaking-news/s-300-alla-siria-la-russia-rispettera-i-contratti-lavrov/">S-300 alla Siria, la Russia rispetterà i contratti. Lavrov</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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