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	<title>Africa | GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</title>
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	<description>Geopolitica Europa, Usa, Israele, Siria, Iran, Russia, Cina, Corea, Giappone Analisi Economiche Globali e Regionali</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Jan 2017 11:13:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Gambia: la Timeline delle elezioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 11:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Gambia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La situazione in Gambia sembra stia facendo precipitare in queste ore il paese in una guerra, frutto della, per ora, insistenza del Presidente Yahja Jammeh a non voler lasciare il proprio posto di potere nonostante le elezioni perse a Dicembre. L&#8217;1 Dicembre 2016 si sono tenute infatti nello stato le elezioni presidenziali, di cui vi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione in Gambia sembra stia facendo precipitare in queste ore il paese in una guerra, frutto della, per ora, insistenza del Presidente Yahja Jammeh a non voler lasciare il proprio posto di potere nonostante le elezioni perse a Dicembre.<br />
L&#8217;1 Dicembre 2016 si sono tenute infatti nello stato le elezioni presidenziali, di cui vi avevamo parlato, a sorpresa Yahja Jammeh, che deteneva il potere dal colpo di stato del 1994, è stato sconfitto dal leader del United Democratic Party, Adama Barrow, il quale ha totalizzato 227,708 voti, il 43.3% del totale contro il 39.6% raggiunto dal Presidente.<br />
Yahja Jammeh inizialmente ha riconosciuto il risultato delle elezioni, ma successivamente, frutto anche di discutibili report che lamentavano brogli ai seggi ha rifiutato di riconoscere la sconfitta promettendo che non si sarebbe dimesso.<br />
Oggi, giorno 19 gennaio, per la Costituzione Gambiana dovrebbe tenersi il passaggio di consegne fra Jammeh e Barrow, ma il Presidente continua a professare di non voler lasciare il posto al candidato vincente, momentaneamente rifugiatosi in Senegal.<br />
L&#8217;ECOWAS, un gruppo regionale formato 16 stati che si occupa del commercio e dell&#8217;unione fra gli stati occidentali dell&#8217;Africa, di cui fa parte lo stesso Gambia, ha promosso in questi giorni un azione di forza volta a dar seguito alla volonta popolare e mettere cosi Barrow al potere. A seguito alla decisione truppe principalmente del vicino Senegal, ma anche della Nigeria e qualche unita del Ghana si stanno muovendo in queste ore al confine e dentro il territorio del Gambia, dopo che infatti Jammeh non ha rispettatto la &#8220;deadline&#8221; di lasciare l&#8217;incarico entro la mezzanotte tra il 18 e il 19 gennaio.<br />
In tutto ciò il leader militare del piccolo esercito gambiano, 2500 unità, ha fatto sapere che non intende perdere uomini in battaglia per questioni strettamente politiche e che non ordinerà ai suoi di combattere i senegalesi.<br />
Adama Barrow, ha per altro fatto sapere nella mattinata di oggi, che oggi in ogni caso si terrà il suo giuramento come Presidente dello Stato del Gambia.</p>
<p>Articolo frutto della nostra collaborazione con la pagina Facebook <a  href="https://www.facebook.com/electionday2016" target="_blank">Election Day</a></p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/breaking-news/gambia-la-timeline-delle-elezioni/">Gambia: la Timeline delle elezioni</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Una denuncia dal Gabon: mercenari agiscono nel paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Editoriale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 18:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Gabon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raccogliamo e rilanciamo una notizia che ci arriva da una nostra fonte diretta in Gabon: mercenari del Burundi e del Chad agiscono nel paese seminando morte e paura, mentre l&#8217;esercito resta per larga parte immobile osservatore. La denuncia arriva alle nostre pagine dopo la tornata elettorale che ha visto ufficialmente prevalere l&#8217;attuale presidente il musulmano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Raccogliamo e rilanciamo una notizia che ci arriva da una nostra fonte diretta in Gabon: mercenari del Burundi e del Chad agiscono nel paese seminando morte e paura, mentre l&#8217;esercito resta per larga parte immobile osservatore. La denuncia arriva alle nostre pagine dopo la tornata elettorale che ha visto ufficialmente prevalere l&#8217;attuale presidente il musulmano Alì Bongo, erede (anche politico) di Omar Bongo presidente del Gabon indipendente, fedele alleato della Francia, Francia che nel passato ha sempre aiutato il clan Bongo nel mantenere una forte presa sul paese.<br />
Oggi la notizia di mercenari stranieri, anch&#8217;essi provenienti da paesi in larga maggioranza di fede musulmana, ci indica che la Francia non ha garantito a Bongo l&#8217;aiuto che nel passato Parigi aveva sempre concesso al presidente del Gabon. Altro indicatore che emerge è che l&#8217;esercito Gabonese potrebbe essere diviso al suo interno e non del tutto fedele al presidente.<br />
La Francia ha supportato le richieste dell&#8217;opposizione di un riconteggio dei voti e ora il ricorso per tale procedura è nelle mani della Corte Costituzionale del Gabon.<br />
Infine un resoconto sull&#8217;accessibilità ad internet in quello che è uno dei più ricchi paesi dell&#8217;Africa Occidentale. La rete è raggiungibile solo per 12 ore al giorno dalle 06 del mattino alle 18, e molti siti non sono raggiungibili anche in questa fascia oraria.<br />
Il silenzio che avvolge la situazione in Gabon non ci meraviglia, in questo mondo iperconnesso ma che (in)spiegabilmente non vede drammi di intere popolazioni, in questo caso non vede la lotta per la libertà del popolo del Gabon.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/una-denuncia-dal-gabon-mercenari-agiscono-nel-paese/">Una denuncia dal Gabon: mercenari agiscono nel paese</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Epidemia di Ebola il virus non avanza (per fortuna)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medical analyst]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 11:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, con tutte le cautele del caso e dopo mesi di preoccupazioni crescenti, possiamo scrivere un post che delinea un piccolo miglioramento nell&#8217;evoluzione dell&#8217;epidemia del virus Ebola in Africa Occidentale. I nuovi dati emessi dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità per il periodo compreso tre il 7 ed il 9 di agosto evidenziano un calo del numero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, con tutte le cautele del caso e dopo mesi di preoccupazioni crescenti, possiamo scrivere un post che delinea un piccolo miglioramento nell&#8217;evoluzione dell&#8217;epidemia del virus Ebola in Africa Occidentale.<br />
I nuovi dati emessi dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità per il periodo compreso tre il 7 ed il 9 di agosto evidenziano un calo del numero dei nuovi casi in tutti i paesi focolaio del virus. In particolare, nel periodo in questione, in Nigeria non abbaimo assistito a nuovi casi o nuovi decessi.<br />
La Nigeria, a nostro avviso, è un punto geografico cruciale per l&#8217;eventuale diffusione mondiale dell&#8217;epidemia, a causa degli intensi scambi commerciali e umani tra la Nigeria e paesi extra africani. Le altre nazioni ,dove l&#8217;epidemia prosegue (Sierra Leone, Liberia e Guinea), non hanno la stessa intensità di rapporti con l&#8217;estero della Nigeria, così come la presenza di viaggiatori europei, americani o asiatici è minore.<br />
Vedere l&#8217;assenza di nuovi casi in Nigeria è, così ,per noi estremamente confortante. Tuttavia dobbiamo tenere presente il periodo di incubazione del virus, e del fatto che un focolaio epidemico si deve ritenere spento solo 42 giorni dopo l&#8217;ultimo caso registrato. La situazione continua invece ad essere critica in Liberia e in Sierra Leone, dove seppur si stia assistendo ad una diminuzione dei nuovi casi registrati, il sistema sanitario è al collasso e la stessa struttura e stabilità dello stato è messa in discussione. In Liberia rischiano di non essere più efficienti i servizi base dello stato, cadaveri giacciono per giorni nelle strade e l&#8217;economia (già estremamente precaria) è ora completamente bloccata dalla paura del contagio.<br />
Nel mondo non si registrano casi del virus e i malati presenti in Europa e nel continente Nord americano sono stati volutamente trasportati nei loro paesi di origine dalle autorità sanitarie locali, al fine di garantire ai loro cittadini il miglior standard di cura possibile. Tutti i casi sospetti negli Stati Uniti, in Europa ed in Asia si sono dimostrati essere pazienti affetti da altre malattie. L&#8217;unico caso del virus in uno stato extra africano, e non volutamente trasportato fuori dalla zona di epidemia, risulta essere quello di un cittadino saudito ceduto a Jedda due settimane fa.<br />
L&#8217;epidemia sembra essere oggi in una fase stazionaria e non più in quella di crescita esponenziale. L&#8217;unico dubbio in merito risiede nel fatto che nelle religioni africane al centro dell&#8217;epidemia credenze religiose, usanze e la paura della medicina moderna spingono spesso i clan famigliare a gestire le malattie tra le mura domestiche, senza ricorrere alle strutture sanitarie (seppur precarie) della regione.<br />
Questo schema comportamentale potrebbe far sfuggire alla rilevazione ulteriori focolai della malattia. ed è per questo motivo che il nostro ottimismo oggi è solamente appena accennato.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/epidemia-di-ebola-il-virus-non-avanza-per-fortuna/">Epidemia di Ebola il virus non avanza (per fortuna)</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ebola l&#8217;epidemia si estende in Africa. La Nigeria il punto decisivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medical analyst]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 06:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà la Nigeria il punto decisivo per capire le prossime fasi dell’attuale epidemia di Ebola. La Nigeria dove il 20 luglio scorso è arrivato un viaggiatore dalla Liberia arrivato a Lagos per curarsi da una febbre improvvisa, con vomito e diarrea: Ebola. Il paziente, un funzionario governativo, è arrivato a Lagos con un volo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà la Nigeria il punto decisivo per capire le prossime fasi dell’attuale epidemia di <strong>Ebola</strong>. La Nigeria dove il 20 luglio scorso è arrivato un viaggiatore dalla Liberia arrivato a Lagos per curarsi da una febbre improvvisa, con vomito e diarrea: Ebola. Il paziente, un funzionario governativo, è arrivato a Lagos con un volo di linea dalla Liberia dopo aver fatto scalo in Togo e in Ghana. Il paziente era già sintomatico alla partenza e, arrivato in Nigeria, è collassato nella zona arrivi internazionali. Egli è stato trasportato presso una clinica privata dove era atteso per le cure del caso. Due giorni dopo è stato sottoposto al test per Ebola e, quarantotto ore dopo la diagnosi, è deceduto. Ora la Nigeria, che ha sospeso i collegamenti aerei con la Liberia gestiti dalle due principali compagnie aeree del paese, aspetta i tempi di incubazione del virus, aspetta quei ventuno gironi, trascorsi i quali si potrà pensare che il paziente zero della Nigeria non ha infettato nessuno nel più popoloso paese africano, e nella sua capitale da undici milioni di persone. In Africa occidentale intanto l’epidemia si espande in particolare proprio in Liberia. Secondo gli ultimi dati, forniti dall’organizzazione mondiale della sanità in quattro giorni, dal 24 al 27 luglio, si sono registrati 122 nuovi casi (33 in Guinea, 80 in Liberia, 8 in Sierra Leone e 1 in Nigeria). I casi totali salgono così a 1323, con il 9% registrato solamente negli ultimi quattro giorni di rilevazione. Al momento il paese che più preoccupa è la Liberia, dove l’epidemia ha fatto la sua comparsa nella capitale, ed ha costretto alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, nonché dello stesso ministero dell’istruzione, dove si registra già un morto tra i funzionari. La situazione è aggravata dalle usanze locali e dalla carenza di persoanle medico e cultura sanitaria. In Liberia si contano 0,1 medici per 1000 abitanti contro, ad esempio, i 2,5 degli Usa e i 4 dell’Italia, e non esistono strutture adeguate per il trattamento dei malati di ebola. La comunità internazionale segue attentamente la situazione e gli Stati Uniti, per bocca del presidente Obama, hanno annunciato che. in vista del vertice delle nazioni africane che si terrà a Washington. i viaggiatori provenienti dalle aree di epidemia saranno controllati prima della loro partenza per gli Stati Uniti. Stati Uniti dove sabato mattina è arrivato il primo dei due cittadini americani affeti dal virus, il quale è stato ricoverato in una struttura dedicata dell’Emory Hospital di Atlanta. L’epidemia di Ebola si espande ancora velocemente, ma può essere ancora contenuta se il virus non arriverà in una delle megalopoli del continente africano, una delle megalopoli dove non si conosce esattamente nemmeno il numero dei residenti, megalopoli dove spesso non esistono nè fogne nè acqua corrente, megalopoli dove le persone, in una prima fase dell’epidemia, potrebbero morire senza nemmeno immaginare di avere Ebola, una megalopoli come Lagos in Nigeria.</p>
<p>Nei prossimi giorni un post sulle caratteristiche del virus Ebola.</p>
<p><strong>Aggiornamento delle ore 19,00 del 4 Agosto</strong></p>
<p>Abbiamo un aggiornamento da parte dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità sulla situazione dell&#8217;epidemia di Ebola in Africa Occidentale. Purtroppo dobbiamo registrare un caso sospetto e tre probabili di Ebola in Nigeria, fatto che potrebbe far andare definitivamente fuori controllo l&#8217;epidemia se il virus si diffondesse a Lagos. In due giorni abbiamo avuto 163 nuovi casi e 67 decessi. Un trend in costante e deciso aumento.  </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/ebola-epidemia-estende-africa-nigeria-punto-decisivo/">Ebola l’epidemia si estende in Africa. La Nigeria il punto decisivo</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ebola la Gran Bretagna avverte i propri medici: rischio globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medical analyst]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 05:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ebola, una epidemia fuori dal comune, su queste pagine ne parliamo già da un mese in quanto riteniamo questo evento in grado di uscire dai confini dell&#8217;Africa ed essere un elemento destabilizzante per la geopolitica mondiale. Il rischio odierno che Ebola arrivi in Europa, magari a bordo di un aereo come nel caso del paziente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ebola, una epidemia fuori dal comune, su queste pagine ne parliamo già da un mese in quanto riteniamo questo evento in grado di uscire dai confini dell&#8217;Africa ed essere un elemento destabilizzante per la geopolitica mondiale.<br />
Il rischio odierno che Ebola arrivi in Europa, magari a bordo di un aereo come nel caso del paziente arrivato in Nigeria dalla Liberia dopo aver fatto scalo nel Togo, è ancora basso tuttavia cresce di giorno in giorno la probabilità che un viaggiatore, anche inconsapevolmente, trasporti il virus in America o nel nostro continente.<br />
Ma in Italia tutto tace, nessuno ha informato i viaggiatori che si recano in Africa occidentale di come comportassi per limitare la possibilità del contagio del Virus Ebola, nessuno ha informato i professionisti delle compagnie aree di cosa sia Ebola, di come comportarsi nel caso in cui si manifesti in volo la presenza di un caso sospetto (l&#8217;unica indicazione è di comunicare il fatto ai controllori di volo e atterrare in aeroporti &#8220;attrezzati&#8221; per lo scopo, ma nessun corso agli assistenti di volo ha spiegato come riconoscere un caso sospetto).<br />
Ebola non è più confinato nei villaggi remoti nella foresta Africana, l&#8217;epidemia non si è limitata naturalmente come aveva sempre fatto in passato, il virus ha raggiunto le città dell&#8217;Africa occidentale e nulla gli impedisce di uscire dall&#8217;Africa.<br />
In Gran Bretagna le istituzioni iniziano così a parlare del Virus e del rischio, seppur basso lo ripetiamo, che corre l&#8217;Europa e il Dr Brian McCloskey, direttore del dipartimento salute globale al Public Health England (PHE), ha dichiarato:</p>
<p>[box color=&#8221;blue&#8221; icon=&#8221;accept&#8221;]&#8221;We have alerted UK medical practitioners about the situation in West Africa and requested they remain vigilant for unexplained illness in those who have visited the affected area.<br />
&#8220;People who have returned from affected areas who have a sudden onset of symptoms such as fever, headache, sore throat and general malaise within three weeks of their return should immediately seek medical assistance.<br />
Il Ministero della Sanità Britannico ha allertato i medici sulla situazione nell&#8217;Africa Occidentale e richiesto che i dottori siano vigili a riguardo di malattie inattese tra coloro i quali hanno visitato le aree interessate dall&#8217;epidemia.<br />
Le person che ritornate dalle aree affette dall&#8217;epidemia e che improvvisamente manifestano febbre mal di testa mal di gola e malessere generale entro le tre settimane dal loro ritorno dal viaggio in Africa Occidentale devono immediatamente richiedere assistenza medica&#8221;[/box]<br />
Ancora una volta gli inglesi dimostrano la loro pragmaticità, mentre nel nostro paese nessuno parla (nemmeno ai professionisti) dei rischi correlati a questa epidemia. Epidemia che in due settimane ha visto passare i casi di Ebola in Africa occidentali da 980 a 1201, una epidemia in espansione e della quale, senza generare panico, sarebbe il caso di parlare per la sicurezza di tutti noi. </p>
<p><strong>Aggiornamento ore 16,45</strong></p>
<p>Il nostro articolo è stato pubblicato questa mattina alle ore 7,10. Da allora la situazione si è evoluta e il ministro degli esteri britannico Hammond ha dichiarato che Ebola è una minaccia il Regno Unito.<br />
Il Primo Ministro David Cameron ha convocato un &#8220;Cobra Meeting&#8221; (il gabinetto di sicurezza del governo inglese) per discutere della questione e delle eventuali misure da prendere per fronteggiare l&#8217;espandersi della malattia.<br />
A Birmingham ieri sera un paziente di ritorno dall&#8217;Africa è stato ricoverato ed è stato testato per Ebola, ancora non si conoscono i risultati delle analisi.</p>
<p>Vi ricordiamo che i bollettini ufficiali e le analisi di rischio spettano agli organi competenti ed ad essi va fatto riferimento (Ministero della Salute &#8211; Istituto Superiore di Sanità) i nostri post sono elementi a titolo divulgativo. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/ebola-la-gran-bretagna-medici-rischio-globale/">Ebola la Gran Bretagna avverte i propri medici: rischio globale</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ebola il virus arriva a Lagos (Nigeria) morto un uomo arrivato dalla Liberia</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2014 09:28:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lagos, Nigeria, una megalopoli di oltre 11 milioni di persone ufficialmente censite, forse un numero inferiore dal 15% alla realtà, la città più popolosa di tutta l&#8217;Africa ed è in questa città che si è manifestato il primo caso di Ebola al di fuori di Liberia, Guinea e Sierra Leone. Il paziente affetto da Ebola [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/ebola-il-virus-arriva-a-lagos-nigeria-morto-un-uomo-arrivato-dalla-liberia/">Ebola il virus arriva a Lagos (Nigeria) morto un uomo arrivato dalla Liberia</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lagos, Nigeria, una megalopoli di oltre 11 milioni di persone ufficialmente censite, forse un numero inferiore dal 15% alla realtà, la città più popolosa di tutta l&#8217;Africa ed è in questa città che si è manifestato il primo caso di Ebola al di fuori di Liberia, Guinea e Sierra Leone.<br />
Il paziente affetto da Ebola era un funzionario governativo della Liberia che poco dopo il suo arrivo all&#8217;aeroporto di Lagos è collassato nella sala arrivi internazionali, subito soccorso è stato trasportato nell&#8217;unità di quarantena dell&#8217;ospedale principale di Lagos dove è morto poche ore dopo, mentre arrivava la conferma sierologica della diagnosi : Ebola.<br />
Le autorità della Nigeria affermano di aver preso contatto con tutti i passeggeri del volo in questione e di attuare una strettissima sorveglianza sanitaria. Tuttavia, vista l&#8217;organizzazione della sanità in Nigeria, appare improbabile che le autorità siano in grado di gestire una osservazione sanitaria così ampia, così come appare improbabile che i passeggeri del volo dal quale è atterrato il paziente, l&#8217;equipaggio, gli addetti dei servizi di pulizia di bordo, e i passeggeri imbarcati dal medesimo aereo dopo il volo che aveva a bordo il paziente, possano attuare per i prossimi 21 giorni un protocollo di attenzione che limiti i loro contatti sociali e scongiurare il rischio di un nuovo focolaio epidemico.<br />
Questo caso di Ebola in Nigeria sembra la trama di un film di Hollywood, ma così non è, questa è la realtà. Una realtà nella quale collegamenti rapidi, megalopoli di milioni di persone, assenza di controlli sanitari alle frontiere e nei luoghi ad alto flusso di passeggeri, potrebbe permettere a questo virus di solito autolimitante (cioè che causa epidemie di piccole dimensioni che si spengono spontaneamente) di diffondersi in molte regioni africane e dalle megalopoli minacciare un territorio ben più grande dell&#8217;Africa Occidentale.<br />
Non siamo ancora in una situazione di allarme vero e proprio, ma la morte di un uomo a Lagos, Nigeria, dovrebbe spingere i governi africani, le autorità sanitarie mondiali e l&#8217;Europa a preparare piani adeguati nel caso Lagos diventi luogo di epidemia.</p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/ebola-il-virus-arriva-a-lagos-nigeria-morto-un-uomo-arrivato-dalla-liberia/">Ebola il virus arriva a Lagos (Nigeria) morto un uomo arrivato dalla Liberia</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ebola l&#8217;epidemia non si ferma. Misure preventive inesistenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medical analyst]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2014 08:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 470 i morti per il virus Ebola in Africa Occidntale. 470 morti dall&#8217;inizio di questa epidemia che ha attraversato i confini di tre stati e che non accenna a fermarsi. Guinea, Sierra Leone e Liberia ecco i tre Stati dove l&#8217;epidemia avanza. La maggior parte dei casi si è registrata in Guinea dove i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 470 i morti per il virus Ebola in Africa Occidntale. 470 morti dall&#8217;inizio di questa epidemia che ha attraversato i confini di tre stati e che non accenna a fermarsi.<br />
Guinea, Sierra Leone e Liberia ecco i tre Stati dove l&#8217;epidemia avanza. La maggior parte dei casi si è registrata in Guinea dove i morti sfiorano i 420 e dove nessuna misura efficace per contenere il morbo è stata ancora presa.<br />
Da due mesi la situazione in Africa occidentale è fuori controllo, e le sorti dell&#8217;epidemia sono unicamente nelle mani della natura. Nessuna misura efficace di contenimento, nessun controllo sanitario ai confini, nessuna collaborazione delle autorità sanitarie con l&#8217;OMS, se non vuote promesse di controlli capillari e di isolamento dei malati.<br />
Mai nell&#8217;epoca contemporanea si sono registrati 470 morti in una singola epidemia, le epidemie più gravi non avevano mai raggiunto le 300 vittime.<br />
Ma la vera domanda è: come evolverà l&#8217;epidemia, essa rischia di allargarsi ad altri paesi, rischia il nostro paese alla luce della forte immigrazione in atto dall&#8217;Africa?<br />
Solitamente le epidemie di Ebola, sono autolimitanti, l&#8217;elevatissima letalità, la rapidità del decorso clinico e la breve incubazione (solitamente di 5/12 giorni) hanno impedito dalla malattia di diffondersi al di fuori delle aree dove si sono registrati i primi casi. Secondo fattore da considerare è la durata delle epidemie che mai sono durate come in questo specifico caso.<br />
Ebola non si presenta in un&#8217;unica forma ma sono noti quattro diversi ceppi del virus con differente mortalità. Il ceppo più virulento e mortale è il ceppo Zaire, che ha una mortalità vicina al 90% dei contagiati. In una prima fase si era pensato che il ceppo responsabile dell&#8217;epidemia fosse proprio il ceppo Zaire, tuttavia non si è ancora avuta la certezza che il ceppo ora presente in Africa Occidentale sia lo Zaire, e potrebbe quindi trattarsi di un ceppo ancora sconosciuto, un ceppo con elevata mortalità simile al ceppo Zaire ma con una incubazione più prolungata.<br />
Se così fosse questa epidemia di Ebola rappresenta un pericolo concreto per la regione.<br />
Spesso nel mondo occidentale si applica il principio di precauzione, anche in casi limite nei quali solo modelli sperimentali hanno messo in evidenza potenziali pericoli che si potrebbero concretizzare tra cinquanta o cento anni.<br />
In questo caso siamo dinnanzi ad un problema reale, presente e concreto. Un problema che potrebbe interessare nazioni poverissime e devastarne la società. In questa situazione sarebbe raccomandabile mettere in pratica il principio di precauzione, e avvisare chiunque si rechi in quelle aree del rischio potenziale cui potrebbe essere esposto e allo stesso tempo verificare in maniera accurata le condizioni di salute di ogni essere umano giunga in maniera clandestina nel nostro paese.<br />
La possibilità che Ebola si manifesti, oggi, in Italia è bassa, tuttavia se fossimo di fronte ad un virus con periodo di incubazione più lungo i rischi per il nostro paese aumenterebbero e non osiamo nemmeno pensare cosa potrebbe accadere se si manifestasse un caso di Ebola su di un barcone di immigrati o su una nave della nostra marina, oppure ancora in un centro di accoglienza non preparato a questa eventualità.<br />
I controlli sanitari inoltre dovrebbero riguardare alche la positività alla tubercolosi e la vaccinazione contro la poliomielite malattie che sono a nostro avviso nel concreto più pericolose (per possibilità di comparsa in Italia) del virus Ebola, ma questo è un&#8217;altro discorso. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/ebola-epidemia-non-si-ferma-misure-preventive-inesistenti/">Ebola l’epidemia non si ferma. Misure preventive inesistenti</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 21:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<title>Libia in arrivo 235 Caschi Blu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Editoriale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 08:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra Civile in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite ha raggiunto un accordo per l&#8217;invio in Libia di una piccola forza di 235 uomini, per cercare di rafforzare il governo di Tripoli. I numeri riguardanti questa &#8220;forza di protezione&#8221; sono esigui, se confrontati con le reali esigenze del governo di Tripoli, nel caso in cui si volesse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu.jpg" class="thickbox no_icon" title="Caschi Blu"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu-300x199.jpg" alt="Caschi Blu" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-13104" srcset="https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu-300x199.jpg 300w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu-1024x682.jpg 1024w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu-480x320.jpg 480w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu-242x161.jpg 242w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu-217x143.jpg 217w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu-469x313.jpg 469w, https://www.geopoliticalcenter.com/wp-content/uploads/2013/11/Caschi-Blu.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite ha raggiunto un accordo per l&#8217;invio in Libia di una piccola forza di 235 uomini, per cercare di rafforzare il governo di Tripoli.<br />
I numeri riguardanti questa &#8220;forza di protezione&#8221; sono esigui, se confrontati con le reali esigenze del governo di Tripoli, nel caso in cui si volesse realmente contrastare il fenomeno del banditismo che sta dilaniando la Libia del dopo Gheddafi.<br />
Non si conosce ancora la composizione di questo piccolo contingente di caschi blu. Quando sarà resa nota la composizione del reparto che verrà inviato in Libia potremo valutare se questa è solamente una operazione simbolica oppure, se questi 235 formano il nucleo di avanguardia di una forza di intervento molto più numerosa. </p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/breaking-news/libia-in-arrivo-235-caschi-blu/">Libia in arrivo 235 Caschi Blu</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Libia l&#8217;Italia consiglia il rimpatrio dei connazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Settore Medio Oriente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2013 17:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Civile in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visto il continuo degenerare della situazione in Libia il ministero degli esteri italiano ha consigliato l&#8217;evacuazione dei connazionali presenti in Libia. Il ministero riferisce che la presenza nella capitale libica di milizie contrapposte crea le condizioni per ulteriori scontri. Va ricordato inoltre che eventuali scontri che dovessero coinvolgere il sito energetico di Mellitah oltre a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto il continuo degenerare della situazione in Libia il ministero degli esteri italiano ha consigliato l&#8217;evacuazione dei connazionali presenti in Libia.<br />
Il ministero riferisce che la presenza nella capitale libica di milizie contrapposte crea le condizioni per ulteriori scontri.<br />
Va ricordato inoltre che eventuali scontri che dovessero coinvolgere il sito energetico di Mellitah oltre a determinare una interruzione degli approvvigionamenti  di metano verso l&#8217;Italia, potrebbe determinare anche la sospensione delle forniture di Gas che alimenta le centrali elettriche libiche determinando vasti black out in tutta la Libia</p>
<p>Qui il comunicato del ministero.</p>
<p><em>Gli scontri seguiti alle manifestazioni del 15 novembre, che hanno registrato decine di vittime e feriti, hanno provocato un sensibile innalzamento della tensione in tutta l’area urbana di Tripoli, ove sono confluite milizie contrapposte. Il presidio delle  strade della capitale da parte di uomini armati e mezzi pesanti crea i presupposti per ulteriori scontri. </p>
<p>In generale, a causa della fluida situazione politica, si sconsigliano in questo momento i viaggi verso l’intero territorio libico.</em></p><p>The post <a href="https://www.geopoliticalcenter.com/breaking-news/libia-litalia-consiglia-dei-connazionali/">Libia l’Italia consiglia il rimpatrio dei connazionali</a> first appeared on <a href="https://www.geopoliticalcenter.com">GeopoliticalCenter, Geopolitica, Strategia, Analisi Economiche</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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