Home Attualità Trump De Facto vincitore repubblicano delle primarie
Trump De Facto vincitore repubblicano delle primarie

Trump De Facto vincitore repubblicano delle primarie

266
1

Con la vittoria in Indiana, Donald Trump, ipoteca definitivamente la vittoria nelle Primarie Repubblicane 2016 negli Stati Uniti d’America. Dopo la sua vittoria il più agguerrito (e finanziato) suo concorrente Ted Cruz, dopo la disperata nomina della manager Fiorina come sua Vice, abbandona la corsa alla presidenza lasciando Trump a confrontarsi con John Kasich. Cruz stava già valutando di ritirarsi la scorsa settimana, poi i vertici del partito lo convinsero a correre ancora in Indiana, ma la sconfitta di oggi ha indotto Cruz a gettare la spugna.
Se ci trovassimo davanti ad una normale corsa elettorale, avremmo affermato nel titolo che Trump si avvia ad essere il candidato repubblicano alla nomination per la Casa Bianca, tuttavia oggi non possiamo ancora fare questa affermazione perché le regole per la nomination repubblicana sono complesse e Trump potrà essere certo di essere nominato dal partito ad una sola condizione, e cioè raggiungere i 1237 delegati che possono esprimere il loro voto alla prima votazione della Convention che si terrà nel mese di Luglio.
Se Trump non dovesse raggiungere i 1237 delegati, avendone oggi certi 1045, dalla seconda votazione potremmo assistere ad una proposta di nomination diversa da quella del magnate di New York.
Oggi a Trump mandano 190 delegati per ottenere matematicamente la nomination e i delegati ancora da assegnare sono pochi più di 500. L’unico stato dove Kasich potrebbe stravincere contro Trump è la California mentre negli altri stati viene dato per favorito front runner repubblicano.
La partita per la nomination repubblicana terminerà quindi solo il 7 giugno quando andranno al voto 6 stati che nel complesso assegneranno 330 dei 500 delegati rimanenti, e da quel momento Trump dismetterà i panni del candidato di parte per indossare quelli del candidato alla presidenza, cambiano in maniera profonda il suo modo di porsi alla nazione americana e al mondo. Dal 7 luglio in avanti vedremo, o almeno cercheremo di vedere, chi è veramente Donald Trump e qual’è la sua idea di America, dentro e fuori i confini degli Stati Uniti.

266

Comment(1)

Comments are closed.