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Gran parte della flotta russa prende il mare

Gran parte della flotta russa prende il mare

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Classe KirovLa gran parte della flotta navale delle Federazione Russa ha preso nelle scorse ore il mare. Come voi già sapete nel mediterraneo è operativa una Task Force russa, che comprende l’ammiraglia della flotta del Mar Nero, l’incrociatore lanciamissili Mockba (Mosca) ora impiegata in una missione in Atlantico, il caccia antisommergibili Admiral Panteleyev, e Severomorsk, la fregata Yaroslav Mudry e le navi da sbarco Nikolai Filchenkov, Azov, Peresvet e Admiral Nevelskoi alle quali da oggi si è aggiunta la nave da sbarco Novocherkassk, più tre rifornitori di squadra Pechenga, Lena e Dubna. Sono inoltre presenti due rimorchiatori e la nave officina PM-138. Questi i dati sulla flotta di superficie nel mediterraneo, ma è lecito supporre che siano presenti almeno due sommergibili di cui uno da attacco a propulsione nucleare e un classe Kilo. Nonostante le dichiarazioni del ministero della difesa russo parlino di sostanziale stabilità nel numero delle unità combattenti in mediterraneo questo dispiegamento è pari a quello che si poteva osservare al culmine della guerra fredda.

Un altro capitolo va riservato alla flotta del nord che poche ore fa ha preso il largo, guidata dall’incrociatore nucleare Pyotr Veliky (Pietro il Grande) due navi da assalto anfibie la Olenegorsky Gornyak e la Kondopoga, due caccia antisommergibili e varie unità si supporto. Queste unità si porteranno nell’area delle isole della Nuova Siberia per esercitazioni, nel periodo in cui l’artico e più libero dai ghiacci, la posizione è tuttavia un punto privilegiato per osservare i sommergibili nucleari americani che operano al polo nord.
Più nebulosa la situazione della flotta di sommergibili di Mosca sui quali (così come su quelli americani) è difficilissimo raccogliere informazioni affidabili.
Quella di questi giorni rappresenta comunque la più vasta mobilitazioni delle forze navali russe dal crollo dell’Unione Sovietica e non può essere de rubricata a semplice coincidenza in relazione alla situazione di tensione per la Crisi siriana.

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