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La Turchia preme per una Safe Zone in Siria presso Azaz

La Turchia preme per una Safe Zone in Siria presso Azaz

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Il Vice Primo Ministro turco Yalcin Akdogan ha dichiarato che la Turchia desidera creare una zona di sicurezza di 10 Km all’interno del territorio siriano, una fascia di sicurezza, militarizzata, che comprenda la città di Azaz, ultima roccaforte dei ribelli filoturchi in Siria.
Azaz oggi è minacciata dall’offensiva congiunta dei curdi del YPG che avanzeranno da est e da nord e dalle forze armante lealiste che sono pronte all’offensiva da ovest.
Poco a nord del confine Turco Siriano, nella cittadina turca di Kilis stiamo assistendo da giorni ad un continuo, lento ma costante rafforzamento del dispositivo militare di Ankara, dispositivo che vede dispiegate unità corazzate e di fanteria meccanizzata a soli 10 km dal confine.
Nella stesa area, a meno di un chilometro dal confine con la Siria, è presente una batteria di artiglieria da 155mm che negli scorsi 4 giorni ha costantemente bombardato il territorio siriano riconquistato dalle milizie curde. Una tale iniziativa di Ankara potrebbe determinare una escalation della guerra in Siria.

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Comment(4)

  1. Poi appena la Russia fa qualcosa allora ci allarmiamo. E’ sconcertante il silenzio dei paesi NATO: l’art.5 impone di intervenire (e comunque nelle modalità che ognuno ritiene opportuno) qualora un paese dovesse essere ATTACCATO; non se sei tu ad attaccare. E se l’uso dell’artiglieria non è un attacco, COSA lo è?

    1. Dove sarebbe l’intervento diretto NATO in Siria? La NATO più di richiamare la Turchia non può fare e la Turchia è libera di scegliere di attaccare chi ritiene una sua minaccia. Chiaramente in queste condizioni la NATO non aiuterà la Turchia e lo abbiamo visto con l’abbattimento del caccia russo.

  2. La Nato non si farà immischiare in un eventuale conflitto tra Turchi e Siriani se saranno i Turchi a muoversi per primi.
    Ed Erdogan per quanto inqualificabile non si suiciderebbe contro i Russi.
    Il nostro furbone deve aver calcolato che se non si spinge troppo avanti i Russi e Assad potrebbero anche lasciargli
    prendere una striscia lungo l’attuale confine.
    E chissà, potrebbe anche avere ragione.
    In caso contrario povero lui ma se la sarebbe cercata: in ogni caso la Nato ne resterà fuori.

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