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Test Atomico sotterraneo della Corea del Nord

Test Atomico sotterraneo della Corea del Nord

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Alle prime luci dell’alba in Corea del Nord si è svolto un Test Atomico Sotterraneo, che ha generato un terremoto di 5,1 gradi sulla scala Richter. L’epicentro è stato localizzato nel poligono nucleare della Corea del Nord, situato nell parte nord orientale del paese. La Corea del Nord afferma di aver fatto detonare la sua prima bomba atomica a fusione (Bomba H), tuttavia alla luce della magnitudo del sisma artificiale registrato e dei primi dati che ci giungono dal Giappone e dalla Corea del Sud, pare essersi trattato del test di una bomba a fissione, questa volta di potenza considerevole se paragonata alle precedenti esplosioni.
Stimiamo la potenza di questo test sotterraneo in 22-25 Kt, circa il doppio rispetto alla prima bomba atomica lanciata nel 1945 dagli americani su Hiroshima.
Non siamo dunque dinnanzi al primo test atomico di una bomba a fusione della Corea del Nord, ma abbiamo assistito al primo test coronato da vero successo di un dispositivo atomico di Pyongyang. Rimane ancora da comprendere se i nord coreani siano riusciti anche a ridurre le dimensioni dell’ordigno atomico in modo tale da portelo installare su di un vettore balistico.
Dobbiamo inoltre segnalare che pochi minuti prima del test atomico un sottomarino della Corea del Nord avrebbe eseguito il lancio di un missile balistico con un portata di 1800 Km. Questa notizi ora non può essere confermata ma sarebbe coerente con il passato comportamento della corea del nord che ha fatto sempre precedere i propri test atomici da test missilistici riusciti. Poche settimane fa un sottomarino della Corea del Nord aveva fallito il lancio di un missile balistico, determinando il ritardo del test atomico nordcoreano.
La volontà di far seguire i test atomici ai test missilistici è un chiaro segnale ai nemici della Corea del Nord, un segnale che dice a tutti che Pyongyang non ha solo la tecnologia necessaria a far detonare un’arma atomica ma anche la tecnologia necessaria per “consegnare” tale arma. Vi aggiorneremo nelle prossime ore se avremmo nuove informazioni.
Vi ricordiamo di partecipare sui social media (Facebook, Twitter, G+) dove potete trovare informazioni in tempo reale sulle questioni geopolitiche più interessanti, fatto accaduto anche questa notte poco dopo il test atomico della Corea del Nord anche se in Italia erano le 0300
Aggiornamento ore 19:00


Secondo informazioni della rete sismologica la potenza dell’esplosione della bomba atomica nord coreana è inferiore a 5* sulla scala Richter. Se così fosse questo test avrebbe potenza inferiore alla bomba di Hiroshima 

Photo Credit: GFZ-Postdam

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Comment(10)

  1. Vado controcorrente a quasi tutti: Non ci trovo nulla di strano e allarmante. Questi sono atti di difesa da parte Nordcoreana, che ricordiamo ha tre potenze ostili ai confini: USA, Corea del Sud e Giappone.
    Questo serve a fermare future aggressioni…mica vogliono attaccare!
    Se vogliamo fare un paragone è come il nucleare di Israele, mirato all’estrema difesa del paese contro aggressioni straniere.

    1. Potrebbe dare una definizione compiuta di ostile?
      Lei si è semplicemente focalizzato sul fatto ma non sta guardando chi ha compiuto lo stesso. Non si può giustificare il possesso dell’atomica ad uno stato dove è presente una dittatura da 50 anni. Si rischia di commettere gli stessi errori di valutazione su Hitler compiuti dal Regno Unito nel 1938 e che hanno portato a milioni di morti, compreso lo sterminio degli ebrei.

      Oggi il peggior nemico della Corea del Nord è il suo stesso leader che agisce solo ed esclusivamente per mantenere con la violenza il suo potere. Ma ha mai fatto caso allo stato di denutrizione dei suoi ufficiali, mentre Kim è sempre bello in carne?

  2. Che grossa fregatura, 22-25 chilotoni non sono affatto una bomba termonucleare, ovvero all’idrogeno, ma una semplicissima bomba atomica………

  3. Cosa c’è di semplice in un’arma atomica? Forse la semplicità con cui si può causare uno sterminio.

  4. Il sistema politico in un determinato Paese, non e’ garanzia che il governo di quel Paese sia piu’ o meno bellicoso e “pericoloso” di altri.
    Per inciso, l’unico Paese che ha avuto l’inumano “coraggio” di usare effettivamente la bomba atomica (due per la precisione) su due citta’ abitate prevalentemente da civili (uomini, donne, bambini, anziani, ammalati e invalidi) non per difendersi da un nemico che stava bombardando, occupando, uccidendo nel proprio Paese i propri bambini, vecchi, donne, uomini, invalidi, ma per ottenere un proprio preciso vantaggio “geopolitico” in una guerra oramai arrivata alla sua conclusione, e’ stato gli Stai Uniti d’America che si presentano come l’emblema della democrazia.
    C’e’ materiale su cui riflettere.

    1. Quei civili di cui Lei parla sono gli stessi che hanno sostenuto e idolatrato un imperatore che ha autorizzato un attacco a tradimento su Pearl Harbour e l’invasione di mezzo Pacifico con morti tra i civili di gran lunga superiore a quelli patiti dallo scoppio delle due armi atomiche. Le morti di Hiroshima e Nagasaki hanno consentito di piegare lo spirito combattivo del Giappone che non prevedeva la resa ed evitato un numero di morti maggiore rispetto alle vittime civili delle due città colpite.
      Purtroppo in guerra gli obiettivi sono tutti legittimi.
      Di contro quello stesso paese che ha utilizzato l’atomica contro il Giappone, ha avuto lo stesso coraggio di fermare il proposito del Generale MacArthur che voleva utilizzare l’atomica contro la Corea e la Cina.
      Infine giusto per la cronaca il progetto dell’atomica era un progetto nazista ed è solo grazie alla volontà degli scienziati facenti parte di quel progetto che i primi ad averne avuto accesso sono stati gli USA.
      Pensi cosa sarebbe successo se non fosse stato così.

      1. Questa e’ la SUA riflessione. Mi concedera’ che non e’ l’unica lettura possibile.
        Resta il FATTO che per gli USA l’uso della bomba atomica non e’ esclusivo di un caso estremo di legittima difesa (attacco diretto al proprio territorio), ma e’ strumento per il perseguimento di scopi “geopolitici”.
        Che poi qualche volta si siano “trattenuti” (?!) o siano stati costretti a farlo, non cambia la sostanza delle cose.
        C’e’ materiale su cui riflettere

        1. Certo che è la MIA riflessione, ma basata su fatti storici noti.
          Noto che continua a considerare una nazione come gli USA ostile mentre ritiene giustificabile il possesso dell’atomica ad uno stato dove la parola democrazia non è presente neanche nei vocabolari. Non è mai più accaduto che gli USA abbiano usato l’arma atomica e di motivi per perseguire scopi geopolitici in tempo di guerra ne hanno avuti a bizzeffe (Vietnam su tutte). Eppure hanno preferito incassare diverse sconfitte piuttosto che utilizzarla, segno di una consapevolezza della loro potenza e della ovvia necessità di utilizzarle come arma estrema. Quindi cambia la sostanza e di molto rispetto alla corea o per esempio all’Iran il quale ha manifestato più di una volta che il suo obiettivo è la distruzione di Israele.

          Io di materiale su cui riflettere ne ho abbastanza, e Lei?

          1. Non hanno piu’ usato l’atomica perche’ hanno perso “l’esclusiva” Ma i piani per usarla c’erano eccome (vedi documenti anche recentemente desecretati di fonte statunitense). Ma e’ anche logico che cosi’ fosse. Nel Paese capitalistico per eccellenza il concetto di “vantaggio competitivo” e’ ben conosciuto ed applicato. E non solo quello.
            Gli USA hanno un unico grande irrimediabile difetto: si considerano una nazione “eletta” (retaggio di una alcune “correnti” del protestantesimo molto presenti in quel Paese).
            Che gli USA, poi, siano una nazione “ostile” verso chi non la pensa come loro (o non si adegua ai loro desiderata) e’ un fatto, non una opinione. E non si accontentano della “neutralita'”. Piu’ l’aggravente che si ritengono “in diritto” di farlo.
            In quanto alla democrazia essa e’ uno strumento per la gestione del potere, non un valore.
            E nemmeno garantisce da errori, ingiustizie, sperequazioni, guerre: basta che la maggioranza dei votanti (non della popolazione) sia d’accordo. Liberta’ e’ un’altra cosa e per questioni “pratiche” e’ sempre e ovunque soggetta a limitazioni (altrimenti a che servirebbero le leggi). La questione e’ sempre nei termini di cosa limitiamo.
            La democrazia funzionerebbe meglio se esistesse una informazione libera e pluralista facilmente accessibile a tutti accompagnata da una attiva educazione civica e partecipazione politica. Tutti questi elementi sono stati oggetto di sistematiche azioni di “neutralizzazione” e i risultati si vedono.
            Questo ovunque e gia’ da molto tempo.
            Iran, Corea, Israele… sono solo pedine che “vengono” mosse sulla scacchiera nel gioco che prevede o una vittoria (un solo vincitore) o una “patta” “nessuno vince, tutti hanno vinto”
            Ma chi gioca non sono i Paesei “piccoli”.

  5. Concordo con Loris. Dato che si è detto che L’Iran ha dichiarato più volte la distruzione di Israele , è altrettanto vero che gli USA per bocca dei propri presidenti si è dichiarata spesso Leader sulle nazioni. Se dessimo dedito a ciò , ci sarebbe da chiedersi da dove deriva questa auto proclamazione.

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