Parla Assad alla Siria ( e al mondo )

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da WikipediaAssad, il Presidente siriano, ha preso oggi la parola alla televisione di stato per rivolgersi alla nazione e spiegare, ai suoi sostenitori, cosa sta accadendo nel paese e quali saranno le prossime mosse del governo.

Per prima cosa va detto che il discorso di Assad, non giunge in un giorno qualunque ma segue di 48 ore l’arrivo nel porto di Tartus l’arrivo della Task Force navale Russa guidata dalla nave ammiraglia della flotta del nord, l’incrociatore porteraeromobili, Adm. Kuznestov. La flotta russa è stata accola con tutti gli onori, una unità di scorta ha ormeggiato all’interno del porto mentre la Kuznestov è rimasta in rada, visto che la dimensioni del porto non ne permette l’ormeggio. Le autorità cittadine sono state accolte a bordo mentre alcuni aerei sorvolavano l’unità.

Forte di questa dimostrazione di appoggio Assad oggi accusa della situazione nel paese, che potrebbe presto degenerare in una aperta guerra civile tra Sunniti e Alawiti, i guerrafondai e i mercanti di armi, che a suo dire, stanno cercando di far degenerare una rivolta di una piccola parte della popolazione in una guerra civile supportata da non direttamente citati “nemici esterni”, e che presto questa cospirazione internazionale verrà smascherata.

Assad ha inoltre accusato i media internazionali, non solo quelli occidentali di fabbricare ad arte servizi giornalistici e reportages sulla Siria, dipingendo una situazione ben diversa dalla realtà, rendendosi complici di un complotto internazionale che ha come fine il sovvertimento dell’ordine in Siria, mediate un bagno di sangue. Il governo siriano farà dunque tutto quello che è in suo potere per mantenere la stabilità e Assad ha ribadito che non intende dimettersi usando la formula ;”non intendo sottrarmi alle mie responsabilità”.

Assad ha inoltre ribadito che ne lui ne altri all’interno del governo hanno dato ordine di sparere sui manifestanti.

La lega araba ha dispiegato in Siria un piccolo numero di osservatori che si muovono nel paese scortati dalle forze governative, sull’effettiva efficacia della missione della lega araba vengono avanzati dubbi sia dai paesi del Golfo che da numerosi paesi occidentali.

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